Cosa vuol dire ‘giustizia climatica’

E’ sempre più citata, da tutti i giornali, dai politici, negli eventi sul clima come la COP26, soprattutto dagli attivisti ambientali. Ma cosa si intende precisamente con i termini ‘giustizia climatica‘?

La giustizia climatica è il concetto che richiama l’attenzione sulle disuguaglianze tra Paesi ricchi e Paesi poveri nell’emergenza climatica. Da un lato i Paesi sviluppati hanno fatto crescere la propria economia sfruttando i combustibili fossili e il Sud del mondo; dall’altro, sono proprio i Paesi in via di sviluppo a subire le peggiori conseguenze del cambiamento climatico. Questi Paesi – come recentemente ha dichiarato l’India alla COP26 – hanno oggi il diritto a essere aiutati finanziariamente dai Paesi ricchi ad affrontare la transizione ecologica.

Detto in altri termini, coloro che subiscono le conseguenze più gravi del cambiamento climatico sono proprio quelli che hanno contribuito in misura minore a crearlo.

Non dobbiamo dimenticare i cosiddetti migranti climatici, milioni di persone costrette a lasciare il proprio Paese, tipicamente l’Africa, per l’invivibilità raggiunta a causa del cambiamento climatico.

In altri termini ancora, per questi Paesi vale l’adagio: oltre al danno la beffa.

Da un punto di vista ‘ideologico’ il tema genera molti contrasti tra ambientalisti-liberisti e ambientalisti-radicali, contrasti che a volte sono strumentalizzati e allontanano dal vero nocciolo della questione che è: come si può agire, internazionalmente, oggi, per aiutare i popoli e i Paesi più in sofferenza per i cambiamenti climatici?

Come condividere oneri e responsabilità, ma anche tecnologie e conoscenze, per affrontare la transizione ecologica?

Come finanziare la rivoluzione verde senza lasciare indietro nessuno, soprattutto quelli che ne hanno già pianto le conseguenze?

Quest’ultimo è un punto centrale, ed è solamente un problema etico, che riguarda che tipo di ‘umanità’ vogliamo essere.

Se non si fa questo passo culturale, nei Paesi ricchi, tanto vale parlare, come già stanno facendo le Nazioni Unite, di “apartheid climatica” dove i ricchi compreranno la loro via d’uscita alla trasformazione della vita causata dall’emergenza climatica.

Immagine di copertina: Namibia, by jean wimmerlin on Unsplash

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