Puntare su una cultura più accessibile: l’esempio dei tre musei di Acerra, Mamoiada e Populonia

Guide facilitate e formazione del personale renderanno il loro patrimonio culturale più inclusivo: il progetto di Museo per tutti, realizzato da L’abilità ETS con il contributo di Fondazione KPMG Italia ETS

Milano, 5 novembre 2026 – Un museo è davvero accessibile quando non si limita ad aprire le proprie porte, ma mette ogni persona nelle condizioni di comprendere ciò che custodisce e racconta. È questo il principio che ispira l’impegno di Museo per tutti, ideato nel 2015 da L’abilità ETS per rendere i musei accessibili alle persone con disabilità intellettiva. Un’iniziativa che, grazie al contributo di Fondazione KPMG Italia ETS, amplia il proprio intervento a tre luoghi della cultura da nord a sud: il Museo Etrusco di Populonia – Collezione Gasparri, a Piombino (Livorno), il Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada (Nuoro) e il Museo di Pulcinella del Folklore e della Civiltà Contadina di Acerra (Napoli).

Rendere un museo accessibile vuol dire aiutare le persone a orientarsi negli spazi, comprendere le particolarità e riconoscere il significato degli oggetti e delle tradizioni di cui sono testimonianza. Per raggiungere questo obiettivo, Museo per tutti interviene su più fronti: sviluppa strumenti di supporto alla visita, forma il personale museale e promuove il coinvolgimento delle realtà del Terzo settore presenti nei territori, affinché l’accessibilità diventi parte integrante dell’esperienza culturale.
“Questo progetto nasce da un’esperienza di volontariato aziendale che ha fatto incontrare KPMG e Museo per tutti”, racconta Laura Borghetto, direttrice generale di L’abilità ETS. “Da quel primo passo è nata una sinergia profonda, alimentata dall’impegno di Fondazione KPMG Italia ETS per l’accessibilità culturale. Un sostegno fondamentale che ci ha permesso di lavorare con tre musei molto diversi, valorizzandone le specificità attraverso strumenti pensati per facilitare la fruizione e la comprensione delle opere. Per noi, rendere accessibile la cultura significa proprio questo: mettere ogni persona nelle condizioni di avvicinarsi al patrimonio culturale, comprenderlo e sentirsi parte della sua esperienza”.

“La fruizione culturale è una necessità e un diritto che appartiene a tutti noi, ognuno con le proprie specificità, ciò che ci permettere di vivere e abitare la nostra comunità”, sottolinea Lorenzo Pestellini, Segretario Generale della Fondazione KPMG Italia ETS. “Il progetto di L’abilità ETS si inserisce perfettamente e coerentemente con la nostra mission di stimolo alla ricchezza educativa: la cultura diffusa, la considerazione delle fragilità, l’attenzione a luoghi lontani da contesti metropolitani, talvolta meno conosciuti e bellissimi, tutti elementi che reputiamo fondamentali per la costruzione di una comunità coesa e ugualmente aperta”.
Muovendo dalle caratteristiche delle singole collezioni, il progetto di accessibilità ha portato alla creazione di guide in linguaggio ETR (Easy to Read) e con i simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), affiancate da contenuti di approfondimento e nuovi strumenti informativi.

A Populonia si è infatti scelto di sperimentare una nuova forma di materiale accessibile che approccia i reperti archeologici in modo più narrativo e meno didattico. Il racconto della giornata tipo di Venel, un bambino etrusco e della sua famiglia è il primo nel suo genere ad essere elaborato da Museo per tutti. Alla sua storia segue una raccolta di schede più tecniche, dove si forniscono informazioni sui principali oggetti utilizzati dai personaggi e che possono essere visti direttamente nel Museo.
Al Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada i rituali carnevaleschi, tipici del mondo rurale e agropastorale, tracciano una via comune che dall’entroterra sardo porta fino all’Europa. In questa scoperta di tradizioni e società locali, il visitatore è supportato da schede descrittive delle maschere più importanti e cartine geografiche semplificate che aiutano a individuarne la provenienza. Un luogo di scoperta e soprattutto di comunione tra i popoli.
Ad Acerra la scoperta dei vari volti di Pulcinella e del suo ruolo nella storia e nella cultura partenopea passa da schede tematiche dedicate al cibo, alla religione e al teatro. I contenuti sono stati ideati e realizzati da un’équipe inclusiva, con la partecipazione attiva di persone con disabilità intellettiva.

Nei tre musei, il lavoro dell’équipe di Museo per tutti ha affiancato alla realizzazione dei materiali accessibili la formazione degli operatori museali, affinché possano accogliere e accompagnare i visitatori tenendo conto delle loro esigenze di comprensione.
Il progetto ha previsto inoltre la mappatura delle realtà del Terzo settore attive nei territori, con l’obiettivo di coinvolgerle nel processo di validazione delle guide accessibili. In questo contesto si inserisce la collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Tulipano di Napoli, che ha visto il coinvolgimento diretto di alcuni ragazzi con autismo che frequentano l’associazione nella redazione delle guide accessibili del Museo di Acerra.

Questo lavoro si inserisce nell’impegno di Museo per tutti per favorire una partecipazione più ampia alla vita culturale. Perché l’accessibilità non riguarda soltanto la possibilità di visitare un luogo, ma anche quella di comprenderne i contenuti e viverne pienamente l’esperienza.

Le guide saranno disponibili per la consultazione e il download sui siti dei singoli musei e su:
https://www.museopertutti.org/elenco-musei/

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