Esiste un legame profondo tra la carta che custodisce le parole di un bel libro e quella che avvolge un dolce artigianale preparato con cura: per valorizzare ed esaltare questo particolare connubio tra cultura, arte dolciaria e impatto positivo, la Pasticceria Filippi , società benefit di cui abbiamo già parlato, ha scelto un luogo significativo per presentare il restyling della propria linea Panettoni Tradizione. Presso la storica libreria Galla 1880 di Vicenza, punto di riferimento culturale della città, si è alternato il racconto dell’evoluzione aziendale alle letture dei grandi classici della letteratura natalizia.
Infatti, in occasione delle festività di Natale, la carta assume un valore ancora più prezioso, che va oltre l’essere un contenitore: è un materiale che parla di storie da regalare o da rileggere, di affetti, di valori.
Il titolare della pasticceria Andrea Filippi ha presentato la nuova veste della linea Tradizione, caratterizzata da una scelta estetica ed ecologica ben precisa: oltre a un cambio di colore delle confezioni, il classico nastro viene sostituito da una morbida fascetta in carta riciclata e certificata FSC, come è d’altronde il resto dell’involucro.
“Proprio come la copertina di un libro anticipa la bellezza e il valore della sua storia, così il nuovo incarto, essenziale ed elegante, vuole proteggere e valorizzare la qualità del prodotto”.
La bontà raccontata dalla metafora del libro
La scelta di ambientare l’incontro all’interno di una libreria storica risponde alla volontà di sottolineare un dialogo naturale: la produzione dolciaria di alta qualità e la lettura condividono il medesimo rispetto per il tempo, la cura e la memoria. Durante l’evento, la carta è stata la vera protagonista, declinata sia nella sua dimensione letteraria sia in quella di packaging sostenibile.
A dare voce e anima a questo intreccio narrativo è stato l’attore Aristide Genovese, la cui interpretazione ha scandito i momenti salienti dell’incontro attraverso quattro tappe letterarie.

Nel primo testo di Truman Capote, l’autore ha rievocato il rito della preparazione del panfrutto e la complessa ricerca dei migliori ingredienti. Un brano che si è specchiato perfettamente nella filosofia di Filippi, fondata sulla cura nella selezione e sulla trasparenza delle materie prime.
Nella notte del 24 dicembre 1914 a Ypres i soldati tedeschi e britannici interruppero gli assalti per scambiarsi auguri e doni: Genovese stesso nel suo testo su questa famosa tregua di Natale ha introdotto il tema del “tempo sospeso”. Una commovente riflessione che si sposa con l’arte dolciaria d’eccellenza, in cui il tempo e la pazienza sono ingredienti indispensabili per la creazione del panettone e per il raccoglimento attorno al focolare.
Il celebre Canto di Natale di Charles Dickens ha ricordato come la trasformazione interiore di Ebenezer Scrooge generi un effetto positivo su tutto l’ambiente circostante, riflettendo la visione delle imprese che scelgono di generare valore condiviso.
La leggenda di Artabano di Bruno Ferrero ha parlato della generosità quotidiana, riflettendo sul significato del Natale come insieme di piccoli gesti concreti e continui nel tempo: analogamente l’impegno nella sostenibilità non si esaurisce in un unico momento, ma si rinnova ogni giorno.
I valori e le relazioni alla base, con l’automazione al servizio dell’uomo
La Pasticceria Filippi è un’impresa familiare nata nel 1972 a Zanè (VI), grazie a mamma Maria e papà Giuliano, e guidata oggi dai figli Andrea e Lorenzo: etica, affetti e la centralità delle persone sono tuttora i pilastri concreti su cui si fonda ogni scelta aziendale.
Un tema centrale emerso durante l’incontro ha riguardato il valore del tempo e delle relazioni che durano: nella pasticceria la fretta è nemica della qualità. La lavorazione della pasta madre (custodita e rinfrescata quotidianamente da oltre cinquant’anni) e i lunghi processi naturali, come la canditura a cielo aperto della frutta, richiedono spesso settimane ed esigono pazienza.

In questa visione si inserisce anche il rapporto speciale stabilito con la rete dei fornitori, vissuto come un vero e proprio gruppo coeso con gli stessi obiettivi ambientali e sociali. Questo dialogo costante sulle buone pratiche ha generato un effetto virtuoso lungo la filiera, spingendo molti dei fornitori stessi ad abbracciare il cambiamento e a diventare a loro volta aziende certificate B Corp.
In questo contesto d’eccellenza artigianale, l’innovazione tecnologica gioca un ruolo ben preciso: “l’automazione non è mai un mezzo per sottrarre valore al lavoro manuale o snaturare l’artigianalità”, ha sottolineato Andrea Filippi, “ma uno strumento per ottimizzare i processi e regalare tempo alle persone”.
La tecnologia diventa quindi un’alleata del benessere dei lavoratori, liberando risorse umane da mansioni noiose o gravose e garantendo nello stesso tempo gli elevati standard qualitativi.
Economia circolare e responsabilità climatica
Pasticceria Filippi è stata tra le pioniere in Italia nel settore dolciario a diventare una B Corp già nel 2016 e da allora ha costantemente migliorato i propri risultati di sostenibilità: “il passaggio da azienda tradizionale a B Corp ha reso concreto il desiderio di mettere il business al servizio del bene comune”, ha ricordato il titolare, sottolineando anche l’importanza della misurabilità delle azioni, che trasformano le buone intenzioni in dati oggettivi e tracciabili (qui le sue relazioni d’impatto).
Di recente l’azienda ha ottenuto la ricertificazione B Corp secondo i nuovi standard pubblicati da B Lab, concentrando i propri sforzi sui temi dell’economia circolare e sulla lotta al cambiamento climatico.
Nel suo percorso verso la neutralità carbonica, Filippi attesta la drastica riduzione delle emissioni di CO2 e la compensazione di quelle residue. Lo stabilimento è inoltre certificato secondo i rigorosi standard LEED; l’azienda produce autonomamente il 67% dell’energia elettrica necessaria e acquista il restante 33% esclusivamente da fonti rinnovabili certificate.
I materiali come carte, scatole ed etichette sono a marchio FSC, mentre i nastri sono realizzati con filato ottenuto dal riciclo meccanico di bottiglie di plastica. La pasticceria protegge poi la biodiversità attraverso il progetto Saving Bees, con l’adozione di arnie che ospitano oltre 180.000 api.
Durante l’incontro in libreria sono stati presentati alcuni origami, pensati in ottica anti-spreco e di riciclo di una risorsa preziosa come la carta: la stella, l’angelo, l’albero e l’incarto del libro vengono proposti come una possibile decorazione natalizia. Un’ulteriore attenzione di Filippi nel creare cose belle e buone con semplicità, ben pensata e progettata nel rispetto delle materie prime e delle risorse.

L’evento organizzato presso la libreria Galla 1880 ha dimostrato come la cultura non risieda soltanto nei libri stampati, ma anche nella capacità di un’azienda di fare impresa con responsabilità, rispetto per l’ambiente e un pizzico di poesia. In un periodo dell’anno in cui avvertiamo tutti il bisogno di recuperare serenità e ritmi più umani, un panettone artigianale e un buon libro condividono la medesima essenza: gesti d’amore pensati per durare nel tempo, capaci di nutrire il corpo, lo spirito e le relazioni.








