Pasticceria Filippi, l’importanza del legame con la comunità

Nel “distretto Filippi” si collabora con fornitori locali, privilegiando le piccole realtà

Il nome della Pasticceria Filippi è associato soprattutto a panettoni e colombe, ma anche a tutti i dolci lievitati della tradizione veneta. Ha le sue radici nel lontano 1972, quando sono stati realizzati i primi dolci da forno a lievitazione naturale a Zané, paesino in provincia di Vicenza, ai piedi del famoso altopiano di Asiago. Da allora l’azienda fondata dalla signora Maria e dal signor Giuliano ne ha fatta di strada, diventando una Srl Società Benefit, nel 2016, e proseguendo la tradizione con i figli Andrea e Lorenzo. È anche una delle aziende certificate B-Corp, grazie all’impegno nell’operare “in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri portatori di interesse”, come si legge nello statuto.

I dolci Filippi sono caratterizzati dall’assenza di conservanti e di aromi artificiali e dalla lavorazione artigianale. A Natale 2020, dopo due anni di prove e sperimentazioni, è stato lanciato il Super Avoirè Classico, un panettone al cento per cento naturale, realizzato con il lievito madre rinfrescato di giorno in giorno fin dal 1972, il burro fresco di latteria Corman, il latte a chilometro zero delle latterie vicentine e il miele dell’apicoltura Gatto Igor, situata nei vicini colli Euganei. Tutti i prodotti sono acquistabili anche attraverso il sito internet.

Il lato benefit della Pasticceria Filippi

Tra i valori perseguiti dall’azienda, grazie ai quali è diventata B-Corp e società benefit, ci sono la promozione dell’inclusione sociale per le categorie svantaggiate, la crescita professionale per i dipendenti, la prevenzione e la salute, la sostenibilità ambientale, l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Negli anni ha cercato sempre di promuovere lo sviluppo dell’economia locale, creando una specie di “distretto Filippi” di fornitori locali, privilegiando le piccole realtà. Per quanto riguarda la strategia aziendale, nel 2018, su un totale di 57 nuove assunzioni, 46 sono state donne e il 23 per cento monoreddito. La Pasticceria Filippi promuove anche la diversità, infatti sono stati assunti sei dipendenti di cittadinanza straniera, dei quali anche un rifugiato politico e due ragazzi profughi alloggiati presso una cooperativa di Vicenza. Una grande attenzione è riservata anche ai giovani, che rappresentano il 14 per cento dei dipendenti, sui quali si è investito in crescita e formazione, per garantire il ricambio generazionale.

PIù POPOLARI

Matteo Trapasso proprietario del micropanificio TraMa

Piccolo è bello: ecco il più sostenibile micropanificio d’Europa

Pensare di avviare un’attività commerciale in un locale che non raggiunge i 9 metri quadrati sembrava una vera e propria utopia: a maggior ragione...
cop27 decisioni

Le decisioni finali della COP27

Come succede quasi ogni anno, si è conclusa in ritardo anche questa edizione numero ventisette della Conferenza delle Parti. Come sempre, se ne parla...
disinformazione climatica

Disinformazione climatica, cosa significa e come evitarla

La disinformazione climatica è l'informazione o la comunicazione che nega o sminuisce l'esistenza e l'impatto del cambiamento climatico, l'inequivocabile influenza umana sul cambiamento climatico...

Musica nella metropolitana di Milano per dare voce alla solidarietà

L’ATM, Azienda Trasporti Milanesi, gestisce il servizio di trasporto pubblico a Milano e in un centinaio di comuni attorno alla città: nel 2022 è...
tessile sostenibile

La strada dell’Europa verso una moda sostenibile

Recentemente è nato in Italia il consorzio Re.Crea, fondato da aziende del calibro di Dolce&Gabbana, MaxMara Fashion Group, Gruppo Moncler, Gruppo OTB, Gruppo Prada,...