Roma, 16 luglio 2025 – Federbeton, la Federazione di Confindustria che rappresenta la filiera del cemento e del calcestruzzo, ha partecipato questa mattina all’audizione parlamentare presso la XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea in tema di competitività e decarbonizzazione. Federbeton accoglie con favore la pubblicazione del Clean Industrial Deal da parte della Commissione europea e chiede ulteriori tutele, affinché l’impegno e gli sforzi per la decarbonizzazione non vengano vanificati.
La filiera del cemento e del calcestruzzo è fondamentale per lo sviluppo socio-economico del Paese, ma oggi affronta un pericoloso gap competitivo rispetto ai Paesi extra-UE, che non investono nella tutela dell’ambiente come quelle italiane e che quindi hanno costi di produzione nettamente inferiori. Le importazioni di cemento e clinker dai Paesi extra-UE sono quasi decuplicate tra il 2014 e il 2024.
Il Clean Industrial Deal è un primo passo per coniugare sostenibilità e competitività, al fine di sostenere una filiera italiana che conta oltre 2.600 imprese e 35.000 addetti, ma non è sufficiente. La Federazione auspica misure concrete, capaci di stimolare investimenti e rafforzare la competitività industriale europea.
«Il meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) previsto dell’Unione Europea rappresenta uno strumento decisivo in questo senso: applicare una compensazione sulle importazioni basata sull’impronta carbonica dei prodotti è l’unica misura oggi disponibile per difendere la competitività del nostro settore e garantire la decarbonizzazione. È però fondamentale che la piena implementazione non subisca ritardi e che la sua efficacia sia garantita da adeguati controlli sulle importazioni con una metodologia chiara e vincolante per il calcolo delle emissioni indirette» dichiara Nicola Zampella, Direttore Generale di Federbeton.
Per raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione nel 2025, le imprese della filiera hanno condiviso una vera e propria strategia che fissa azioni, scadenze e obiettivi. Il percorso è impegnativo e presuppone investimenti ingenti per lo sviluppo di tecnologie innovative. Una leva chiave per la carbon neutrality è la CCUS (cattura, stoccaggio e utilizzo della CO2). Nella produzione di cemento, infatti, il 60-70% delle emissioni dirette di CO2 deriva dalle stesse reazioni chimiche di processo ed è quindi incomprimibile, rendendo necessario il ricorso alla cattura.
«Federbeton evidenzia l’urgenza di un supporto finanziario per i progetti di decarbonizzazione – prosegue Nicola Zampella –. Si potrebbero rafforzare fondi già esistenti come l’Innovation Fund e l’Industrial Decarbonisation Bank. È, inoltre, necessario rivedere le Linee guida sugli Aiuti di Stato, oggi basate su un contesto economico ormai superato dai fatti, tenendo conto di flessibilità, chiarezza e adeguata intensità degli aiuti, con particolare sostegno agli investimenti in combustibili alternativi e progetti rinnovabili.
In tema di CCUS manca un piano europeo per la realizzazione delle infrastrutture necessarie al trasporto e allo stoccaggio. Su questo aspetto, Federbeton auspica un’accelerazione decisa e l’approvazione di una legge delega sul CCUS, che offra a livello nazionale un quadro normativo chiaro e stabile.»
Federbeton
Federbeton è, in ambito Confindustria, la Federazione di settore delle Associazioni della filiera del cemento, del calcestruzzo, dei materiali di base, dei manufatti, componenti e strutture per le costruzioni, delle applicazioni e delle tecnologie ad essa connesse nell’ambito della filiera sopra indicata. I suoi principali obiettivi sono quelli di diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile promuovendo comportamenti virtuosi all’interno della filiera dell’edilizia e sostenere la qualificazione dei processi produttivi, la sicurezza sui luoghi di lavoro e l’innovazione delle pratiche costruttive, contribuendo a ridurre il consumo di risorse naturali non rinnovabili, nel solco della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica.
Ufficio Stampa Federbeton
Community Group – Reputation Advisers
Caterina Conserva – 366 561 2375 – caterina.conserva@community.it
Andrea Canu – 334 636 7718 – andrea.canu@community.it








