Entra nella fase operativa il progetto volto a sensibilizzare i giovanissimi sui temi della sostenibilità e la lotta al fast fashion
Parma/Piacenza, 28 aprile 2026 – Entra nella sua fase attuativail progetto “Uno, due, tre… VIAGGIO!”, l’innovativo percorso educativo ideato e realizzato dalla Fondazione BET SHE CAN e sostenuto dai Comitati Territoriali IREN di Piacenza e Parma. L’iniziativa, avviata lo scorso novembre, ha coinvolto le bibliotecarie di sette biblioteche delle due province, accompagnando ragazzi e ragazze della “età di mezzo” in un viaggio alla scoperta della sostenibilità ambientale, e dei meccanismi del fast fashion, e dei nostri comportamenti di consumo.
Il progetto ha coinvolto 7 sedi bibliotecarie strategiche: le biblioteche Civica, Alice e Malerba a Parma, e la Giana Anguissola, Villa Braghieri (Castel San Giovanni), Boiardi (Gossolengo) e Margherita Hack (Gragnano Trebbiense) nel piacentino. Attraverso laboratori attivi, le biblioteche si sono trasformate da luoghi di custodia del sapere a veri e propri laboratori di cittadinanza attiva
Le opere collettive: un impegno per il futuro
Il cuore del progetto prevede la realizzazione di due opere collettive create dai bambini e bambine delle scuole del territorio. Queste installazioni, che ‘vestiranno’ le biblioteche coinvolte, raccolgono gli impegni concreti assunti dai giovani per la difesa del pianeta. Non si è trattato solo di un percorso teorico, ma di un’analisi critica dell’impatto etico e ambientale che genera ciò che indossiamo, svelando i retroscena della moda “usa-e-getta”.
Il successo di questo format, basato sulla metodologia Un, due, tre Storia! di BET SHE CAN, ha gettato le basi per una futura replicabilità su larga scala. Grazie all’esperienza maturata tra Parma e Piacenza, è stato consolidato un mega kit di attività creative per portare il messaggio di empowerment e sostenibilità in tutta Italia.
Tra i momenti più significativi di questi mesi di avvio, i laboratori avviati presso il Polo bibliotecario di Piacenza in occasione del World Wildlife Day, che hanno coinvolto 52 bambini e bambine e 4 insegnanti della prima e terza della scuola Giosuè Carducci.
Il “viaggio” è stato declinato attraverso attività pratiche ad alto impatto simbolico:
- Le micromagliette narrative: partendo da un capo d’abbigliamento “significativo” portato da casa, i partecipanti hanno realizzato delle micromagliette simboliche di carta per dare voce a riflessioni personali e messaggi collettivi sul sistema moda.
- L’ impegno: al termine degli incontri, ogni classe ha impresso il proprio impegno per la salvaguardia del pianeta da riportare a scuola, trasformando l’esperienza didattica in responsabilità quotidiana e collettiva tra pari.
Tra gli impegni dei bambini e bambine per gli adulti emerge quello di “non comprare vestiti da grandi marchi a prezzi bassissimi!“, “risparmiare su tutte le risorse inquinanti e non”, “ridurre il consumo di acqua, con meno minuti in doccia“, e infine “donare i vestiti a chi ne ha bisogno piuttosto che organizzare un mercatino dell’usato“.
Il successo dell’iniziativa evidenzia come la collaborazione tra enti del terzo settore e grandi realtà come IREN possa generare un impatto duraturo sui territori: non si è trattato solo di educazione ambientale, ma di un investimento nell’immaginario delle nuove generazioni. Molte aziende oggi si interrogano su come contribuire davvero allo sviluppo dei territori in cui operano.
La vera domanda forse è un’altra: quale ruolo possono giocare le imprese nel coltivare l’immaginario e le possibilità delle nuove generazioni nei territori in cui operano?
I laboratori Uno, due, tre… viaggio! continuano nelle prossime settimane con sei laboratori organizzati dalla biblioteca di Castel San Giovanni (PC) con le classi quarte della primaria Paolo Maserati e quest’estate, nei campus estivi delle due province per procedere poi, in maniera più diffusa e programmata, con l’inizio del nuovo anno scolastico.
Per maggiori informazioni: https://www.betshecan.org/








