Mentre il mondo si confronta con crisi climatiche sempre più acute, anche il design, disciplina tradizionalmente associata all’estetica e al miglioramento della vita quotidiana, sente con crescente urgenza la responsabilità di misurarsi con le grandi emergenze del presente.
Quando il design smette di essere estetica e diventa strumento di sopravvivenza. È questa la sfida raccolta dagli studenti di Domus Academy, scuola internazionale di eccellenza nei settori del design e della moda, che tornerà con il progetto espositivo UNFOLD negli spazi di BASE Milano durante la Design Week, in programma dal 20 al 26 aprile 2026. In mostra, un prototipo di arredo che nella vita di tutti i giorni funge da seduta da pavimento e, in caso di emergenza idrica, si trasforma in un dispositivo personale di galleggiamento e evacuazione.
ENGAGE FRICTION: progettare attraverso il conflitto
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è ENGAGE FRICTION://designing through conflict: un invito a non sfuggire le tensioni del presente — politiche, ambientali, sociali — ma ad attraversarle con il pensiero progettuale. Domus Academy si conferma piattaforma di dialogo tra istituzioni e quest’anno ha coinvolto 20 università internazionali, chiamate a indagare il ruolo del design come agente di cambiamento nell’era dei contrasti.
Il progetto elaborato dagli studenti di Domus Academy parte proprio da una delle frizioni più urgenti del nostro tempo: quella tra l’uomo e la natura, esacerbata da decenni di impatto ambientale irresponsabile. La scelta progettuale cade sulle alluvioni lampo, fenomeno sempre più frequente e letale nelle aree urbane di tutto il mondo.
“Secondo il 2050 Climate Change City Index, l’intensificarsi degli eventi meteorologici estremi potrebbe esporre entro la metà del secolo centinaia di città nel mondo a un rischio crescente di inondazioni e allagamenti costieri.”

Un oggetto doppio: tatami oggi, salvavita domani
Le alluvioni lampo possono svilupparsi nel giro di sei ore dopo piogge abbondanti, soprattutto nelle aree urbane. La loro improvvisa intensificazione le rende particolarmente insidiose, cogliendo spesso le persone alla sprovvista. Da questa urgenza nasce il progetto: un arredo domestico multifunzionale ispirato ai cuscini da pavimento giapponesi — i tatami — e ai dispositivi di galleggiamento personali come i giubbotti di salvataggio.
L’oggetto presenta una doppia funzionalità: integrato nell’arredamento quotidiano come sedia da pavimento o tatami, diventa in pochi istanti un dispositivo di emergenza per garantire l’evacuazione e il ricollocamento sicuro della persona in caso di inondazione. La struttura semplificata ed essenziale è pensata per essere facilmente replicabile in diverse parti del mondo, indipendentemente dalle risorse locali disponibili. Il progetto ambisce a diventare un salvavita efficace e facilmente trasportabile durante le emergenze.








