L’altra faccia dell’emergenza sanitaria e il welfare aziendale

Bofrost, Pastificio Rana, Gruppo Mutti, A2A e Banca Intesa danno un riconoscimento concreto per lo straordinario impegno delle loro persone

In un momento di forte emergenza sanitaria sono molte le imprese che hanno messo in atto iniziative di Welfare Aziendale tramite riconoscimenti economici o assicurativi rivolti ai propri dipendenti.

Bofrost

azienda italiana della vendita diretta a domicilio di specialità surgelate, ha stanziato un piano straordinario per i 2400 collaboratori, investendo in totale 1 milione di euro netto direttamente in busta paga con bonus erogati per i mesi di marzo (retroattivamente) e aprile.

L’Amministratore Delegato Gianluca Tesolin commenta così la manovra “A essere in prima linea, naturalmente, sono i venditori e consegnatari che garantiscono il servizio ai clienti, per i quali sono previsti un aumento della diaria di trasferta per due mesi e buoni acquisto per i prodotti Bofrost. Ma sta dando il massimo anche il personale della sede e del call center, delle filiali e dei magazzini: per tutti loro agiremo con vantaggi economici concreti e immediatamente utilizzabili”.

La società, che era stata insignita del premio Welfarevolution Award 2019 di Edenred, continua a dimostrare una forte propensione al benessere dei propri collaboratori.

Pastificio Rana

Lo stesso approcio ha dimostrato Gian Luca Rana, AD di Pastificio Rana, che ha varato un piano di aumenti salariali, del valore di 2 milioni di euro, come speciale riconoscimento dell’impegno dei 700 dipendenti presenti nei cinque stabilimenti in Italia che stanno dando continuità negli approvvigionamenti alimentari.

Tra le disposizioni previste vi sono una maggiorazione dello stipendio del 25% per ogni giorno lavorato e un ticket mensile straordinario di 400 euro per le spese di babysitting a partire dal 9 marzo e per tutto il mese di aprile.

A integrazione del rafforzamento delle procedure di sicurezza e prevenzione già messe in atto per fronteggiare l’emergenza in corso, Pastificio Rana ha attuato un provvedimento assicurativo in caso di contagio da Covid-19 a favore di tutti i dipendenti, compresi quelli in smart working.

Gruppo Mutti

Gruppo Mutti, che in passato si era già distinto per iniziative di CSR in ambito di sostenibilità ambientale insieme a WWF, ha deciso di premiare i lavoratori che in questi giorni sono operativi con un aumento salariale del 25% e di conferire all’intera azienda una copertura assicurativa extra relativa al Covid-19.

Il settore food non è il solo a non avere mai interrotto l’erogazione dei propri servizi e ad aver previsto azioni a sostegno delle proprie risorse. Con loro anche le utility e le banche non si sono mai fermati.

A2A

A2A, multyutility italiana che annovera un organico di oltre 12.000 persone, ha messo a punto un piano sanitario per i dipendenti e parenti stretti. L’azienda ha disposto coperture economiche e benefit per lavoratori e familiari per i giorni di ricovero (e post ricovero) presso il Servizio Sanitario Nazionale, nonchè un servizio di sostegno psicologico accessibile anche in modalità online.

Il Gruppo ha istituito un fondo di solidarietà interna al quale possono contribuire volontariamente tutti i dipendenti, donando giornate di retribuzione per i colleghi vittime del Covid-19 e si è impegnato a raddoppiare il valore dei versamenti.

Per gli smart workers è prevista un’attività di ascolto che raccoglie necessità ed esigenze legate al lavoro da remoto con l’obiettivo di supportarli attraverso pillole formative relative al benessere psicofisico, all’organizzazione del lavoro e alla gestione delle relazioni interpersonali.

Anche l’Amministratore Delegato di Banca Intesa, Carlo Messina, ha voluto sottolineare la condotta della banca relativamente alla riorganizzazione delle modalità di lavoro “La priorità assoluta è la sicurezza di tutte le nostre persone. Per questo abbiamo attuato con immediatezza, e in vasta scala, tutte le misure possibili per lavorare da casa. Allo stesso tempo stiamo assicurando l’assistenza alla clientela con la massima flessibilità, garantendo tutti i servizi a distanza, per permettere ai nostri clienti di vedere soddisfatte le loro esigenze rimanendo a casa”.

L’azienda ha deciso di dare un riconoscimento a tutti coloro che continuano a svolgere la propria professione nelle filiali aperte al pubblico, premiandoli con un bonus di 6 giorni di ferie.

Le giornate saranno fruibili dalla fine dell’emergenza Coronavirus e fino al 30 novembre 2020, con possibilità di monetizzazione di una parte delle stesse (orientativatmente 3 giornate), laddove non godute, con un beneficio massimo complessivo di circa 25 milioni di euro.

Gli esempi virtuosi di queste imprese che affrontano in prima linea le difficoltà oggettive di uno scenario a dir poco inconsueto sono la testimonianza evidente che, non solo che il benessere delle persone nutrito da riconoscimenti legati al Welfare Aziendale fà da effetto domino sul benessere dell’azienda ma, e oggi più che mai, ha un impatto positivo su Paese e della società.

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