Ripartenza sostenibile: dal microcredito sostegno alle idee responsabili

La finanza etica esiste e non è la beneficienza

Rimettersi in gioco, avviare una propria attività non è mai facile, di questi tempi è ancora più difficile. Ma c’è chi non ha rinunciato a propri sogni e ha chiesto aiuto alla finanza etica. Storie di persone che hanno coltivato piccole idee imprenditoriali, che hanno scommesso sulla voglia di realizzare qualcosa in proprio e sul desiderio di rendere migliore la società nella quale vivono. Etica Sgr, società di gestione del risparmio (rete Banca Etica) che si occupa di fondi comuni di investimento sostenibili e responsabili rivolti a risparmiatori privati e investitori istituzionali, ha deciso di aiutare questi progetti di micro-imprenditorialità e cooperative sociali che hanno bisogno di capitali attraverso il microcredito. Le voci dei fondatori di queste attività sono state raccolte in una serie di video pubblicati sul profilo YouTube di Etica, per trasmettere a chi decide di investire su queste iniziative la stessa passione dei fondatori.

Il microcredito è uno strumento di sviluppo economico che permette l’accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione.

Firenze, Penelope

“Eravamo tutte donne e tutte affamate di progetti da realizzare”, racconta una delle nove ideatrici dell’Atelier Cooperativa sociale di Firenze, nato nel 2006 come laboratorio di sartoria di quartiere per accogliere persone provenienti da esperienze di disagio mentale. Grazie anche ai capitali di Etica Sgr, il progetto è cresciuto e ora l’Atelier produce una linea di abiti realizzata con tessuti ricavati dalle tele di cotone dei gonfaloni pubblicitari appesi ai pali della luce, ha creato il marchio “Penelope” basato sul concetto di riciclo e riuso e organizza laboratori di cucito finalizzati all’inserimento lavorativo di donne con difficoltà.

Palermo, Madreterra

Sostenere un’attività sociale spesso non significa soltanto erogare fondi, ma essere in grado di fornire un supporto nella progettualità e aiutare a trasformare una passione in impresa, come spiega uno dei fondatori di Madreterra, azienda che vende caffè del Laos a Palermo.

“Siamo un gruppo di 4 amici e dopo un viaggio abbiamo deciso di dare una mano a dei piccoli produttori di caffè che vivono in alcuni remoti villaggi nel Laos”, dice il fondatore nel video, “le difficoltà sono tantissime: commercializzare un caffè equo-solidale, a prescindere dalla bontà del prodotto, significa lottare per avere un po’ di visibilità, avere un prezzo concorrenziale e avere idee innovative che ci permettano di restare sul mercato”. Dopo aver conosciuto Etica Sgr sono riusciti ad elaborare un piano triennale, arredare il magazzino, comprare una bicicletta elettrica ecologica per fare le consegne a Palermo, introdurre dei sacchi di iuta riciclabile, le cialde di carta e le capsule compatibili.

Napoli, Officina dei Talenti

“Ci sono strade che ti portano lontano da tutto, strade che alla fine del cammino non portano a niente. Vicoli ciechi in cui ci si può ritrovare e perdersi”, inizia così la storia di Officina dei Talenti, nata nel 2008 per aiutare persone in difficoltà di Napoli, ex detenuti e ragazzi che trascorrono la loro vita per strada. “Sembrerà assurdo, ma il lavoro è uno dei modi più importanti per aiutare le persone, ma Officina dei Talenti non offre solo un lavoro e uno stipendio. La parte più importante di quello che facciamo è l’educazione al lavoro”, racconta nel video il fondatore. Spesso la difficoltà di trovare fondi sta nel fatto che in pochi sono disposti a credere che un’attività a sfondo sociale e benefico possa essere profittevole, si pensa sempre al volontariato. “Aiutare gli emarginati non è un’attività che riceve grandissima attenzione in Italia”, commenta nel video, per questo motivo servono iniziative finanziarie ad hoc.

Milano, Apical

“Anche creare una start-up in Italia non è semplice, c’è tantissima burocrazia, impossibilità di crescita e, soprattutto, una scarsissima valorizzazione delle ricadute sociali dei progetti”, dice nel video il fondatore di Apical, una giovane azienda milanese nata per sviluppare l’idea di turismo a basso impatto ambientale. È una piattaforma di condivisione e un “negozio di viaggi” nel quale si possono scambiare strumenti digitali che occorrono a livello gestionale, legale e assicurativo per viaggiare in modo consapevole, aiutando a migliorare le ricadute ambientali, sociali ed economiche del posto che si visita. Apical, in collaborazione con Treedom, ad esempio, favorisce la piantumazione di alberi in alcune zone dell’Africa, con l’obiettivo di compensare il livello di CO2 emesso durante i viaggi.

Sono soltanto alcune delle “storie di successo”, altre sono state raccolte da Etica Sgr in un libro, per dimostrare che anche piccoli gesti di sostegno possono alla fine fare la differenza. Etica ha deciso di creare un filo di congiunzione tra la microeconomia e le grandi aziende quotate nei mercati finanziari: chi sottoscrive i fondi “Valori Responsabili” può scegliere di devolvere lo 0,1 per cento del capitale sottoscritto (1 euro ogni mille) a favore di un fondo gestito da Banca Popolare Etica, che garantisce progetti italiani di microfinanza e iniziative di crowdfunding ad alto impatto sociale e ambientale.

L’uso del microcredito moderno ci è stato insegnato dal sud del mondo ed è stato istituzionalizzato dal premio Nobel per la Pace del 2006, il bengalese Muhammad Yunus, noto come “il banchiere dei poveri”, che ha dimostrato come anche piccoli prestiti possano creare sviluppo economico e sociale dal basso. Permettere l’accesso a capitali alle persone che, per le loro condizioni economiche e sociali, non avrebbero altrimenti la possibilità di ricevere un prestito o finanziamento crea un circolo virtuoso dal quale si genera occupazione e inclusione sociale. Una piccola goccia che però può fare la differenza.

Photo by Micheile Henderson on Unsplash

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