Shopping sostenibile, un’app che riporta la gente nei negozi di quartiere

Riscoprire i piccoli negozi, ma anche baratto e noleggio, Xtribe è una soluzione completa e tascabile per fare shopping sostenibile

Per i piccoli negozi di quartiere la vita era già difficile prima del Covid-19. La concorrenza della grande distribuzione organizzata (supermercati), dei centri commerciali e poi dell’ecommerce, si faceva sentire. Eppure queste attività commerciali, spesso a conduzione familiare, curate con grande amore, sono quelle che danno vivacità e colore ai quartieri, sono quelle attività che il giorno che chiudono improvvisamente ci rendiamo conto quanto fossero importanti.

Con la pandemia che ha portato a un grande boom dello shopping online per ragioni sanitarie, tenere aperte le saracinesche per tante di queste attività è diventato ancora più difficile. Le tecnologie digitali possono aiutare queste imprese a rimanere in vita e possibilmente a prosperare?

La risposta di Mattia Sistigu, giovane imprenditore fondatore di Xtribe, è sì. Xtribe è un’app per smartphone che consente alle persone di vedere i prodotti e servizi disponibili (per la vendita, lo scambio o il noleggio a seconda dell’opzione scelta dal venditore) nelle immediate vicinanze. Grazie a un sistema di geolocalizzazione, l’app indica chi e cosa sta vendendo, barattando o noleggiando e per mezzo di una chat interna è possibile entrare direttamente in contatto con il venditore e organizzarsi per un incontro, oppure recarsi direttamente nel punto vendita. In questo modo la persona uscirà e si recherà nel negozio selezionato, sapendo che il prodotto che cerca è realmente disponibile.

“Quello che stiamo cercando di fare è aiutare le piccole attività di vicinato a rifiorire e a crescere, e fare in modo che questo avvenga abbracciando le logiche della sostenibilità ambientale – spiega l’imprenditore. “Se attraverso un’app una persona ha la possibilità di trovare un prodotto a poche decine o centinaia di metri di distanza, potrà uscire di casa, fare una passeggiata, raggiungere il punto vendita e acquistare esattamente ciò che vuole, essendo sicura di trovare al 100% quello che voleva. E tutto questo significa ‘portare’ una persona in un piccolo punto vendita ed evitare che si affidi a una spedizione o che debba fare diversi chilometri per raggiungere un grande centro commerciale. Si tratta di una dinamica che, moltiplicata per migliaia di persone, ha un impatto tangibile sia sul commercio locale che sull’ambiente.

L’applicazione è in realtà una soluzione completa per le esigenze contemporanee di shopping sostenibile e offre anche funzioni per il baratto e il noleggio.
Il 25% delle operazioni all’interno dell’app, infatti, viene conclusa attraverso l’attività del baratto. Percentuale destinata a crescere, considerata l’attenzione sempre maggiore verso le tematiche ambientali. Da non sottovalutare anche l’importanza crescente del noleggio che consente di servirsi di un bene per soddisfare un’esigenza circoscritta nel tempo, con il vantaggio di non acquistare ciò che non è strettamente necessario e che non verrà utilizzato più volte. Questa modalità, attualmente scelta da un numero sempre maggiore di utenti dell’app Xtribe, evita sprechi di risorse materiali, soprattutto quando si tratta di beni con un elevato valore economico, e permette di dare nuova vita a oggetti che, una volta comprati per soddisfare una determinata esigenza, altrimenti resterebbero inutilizzati in un cassetto.

Nata a Pesaro nel 2012, Xtribe oggi conta 15 dipendenti e ha sedi a Pesaro, Milano, Londra e New York.

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