L’emergenza climatica e la crescente scarsità d’acqua mettono oggi (e lo faranno sempre di più) a dura prova non solo le nostre capacità di adattamento, ma la stessa ingegnosità umana nell’offrire risposte. Un’alleanza tutta svizzera mostra una collaborazione virtuosa sul fronte dell’acqua, grazie alla sinergia tra innovazione tecnologica e finanziaria.
Da una parte c’è la tecnologia di SEAS, che ha ideato dei sistemi per produrre acqua dall’aria (chiamati AWA Modula); dall’altra parte c’è Hypercube, società ideatrice del primo mercato internazionale di Water Credit (crediti sull’acqua, simili ai crediti di carbonio) basato su blockchain; in mezzo c’è DVB Group, società di investimento e consulenza finanziaria. I tre hanno unito le forze per dare vita al Water Credit Index (WCI), un prodotto finanziario alternativo che consente agli investitori istituzionali di sostenere tecnologie innovative e generare impatti ambientali misurabili.
In particolare, ogni investimento in WCI attiva l’installazione di moduli AWA Modula, generatori capaci di estrarre dall’atmosfera fino a 5.000 litri di acqua al giorno. Si tratta di un cambio di paradigma che trasforma la finanza da semplice motore economico a strumento diretto per combattere la crisi idrica.
Che cos’è il Water Credit Index (WCI)
Il Water Credit Index è un tipo di investimento speciale creato dalla società di investimenti svizzera DVB Group, tecnicamente si tratta di un Actively Managed Certificate (AMC). Funziona come un “certificato”, un ‘titolo’, che le banche e i grandi investitori possono comprare attraverso circuiti finanziari ufficiali.
In pratica, ogni volta che qualcuno investe, ad esempio, un milione di euro, questi soldi servono a comprare e installare un generatore AWA Modula, una macchina che produce acqua dall’aria.
Chi investe può anche decidere dove installare questi generatori, per esempio in zone che soffrono la siccità, con l’aiuto di enti pubblici o organizzazioni non profit.
Tutto il processo viene controllato e registrato in modo sicuro e trasparente grazie alla tecnologia blockchain, così si può sempre verificare l’impatto reale di ogni investimento.
“I Water Credit generati dalla produzione di acqua dall’aria, in particolare a supporto di territori e comunità che affrontano situazioni di siccità critica, diventano il sottostante di un prodotto finanziario alternativo, il WCI, che permette di finanziare questo tipo di tecnologie su larga scala. Questo strumento innovativo promuove un nuovo modello di impatto economico-finanziario e industriale non più basato sul debito.” ha spiegato Eva Baldassin, presidente di DVB Group.
L’innovazione che crea acqua dall’aria
Cuore tecnologico del progetto sono i sistemi AWA Modula di SEAS, capaci di produrre acqua di alta qualità anche nei luoghi più aridi. L’umidità atmosferica viene catturata e trasformata in acqua potabile o ad uso agricolo-industriale, in un processo a basso consumo energetico e privo di impatti inquinanti.
“Questa partnership è un incentivo alla creazione di acqua dall’aria in modo integrato e sostenibile, un’opportunità unica per ridurre l’impronta idrica delle aziende.” ha commentato Rinaldo Bravo, CEO di SEAS.

Da un lato, le comunità colpite da siccità ottengono nuove fonti di approvvigionamento; dall’altro, le aziende possono incorporare i Water Credit nelle proprie strategie ESG, comunicando in modo credibile l’impegno per la sostenibilità.
Che cosa sono i Water Credit?
I Water Credit sono certificati digitali che attestano la produzione documentata di una quantità definita di acqua da fonti non convenzionali, come l’atmosfera. Ogni credito corrisponde a un volume d’acqua generato e verificato, utilizzabile dalle aziende per ridurre o compensare la propria impronta idrica. I Water Credit possono essere acquistati, scambiati o integrati in portafogli di investimento sostenibile. Fondamentale è l’uso della tecnologia blockchain, attraverso la quale avviene la notarizzazione dei crediti, cioè la loro origine e tracciabilità è garantita in modo trasparente. Sono uno strumento innovativo per finanziare infrastrutture idriche e creare benefici ambientali misurabili.
Prospettive future: la finanza sostenibile al servizio dell’acqua

La crisi idrica globale è una delle sfide più urgenti del nostro tempo: secondo le Nazioni Unite, già entro il 2030 il gap tra domanda e offerta di acqua dolce potrebbe superare il 40%. In questo scenario, il Water Credit Index si propone come un esempio concreto di finanza rigenerativa: un modello che non solo produce rendimenti economici, ma migliora direttamente la qualità della vita di comunità vulnerabili.
La partnership tra SEAS e Hypercube dimostra come innovazione tecnologica e strumenti finanziari evoluti possano collaborare per un impatto positivo e misurabile. Una strada che potrebbe ispirare altri settori – dall’energia alla riforestazione – e trasformare la finanza sostenibile in un motore reale di cambiamento.
I problemi della risorsa acqua
I principali problemi legati alla risorsa acqua a livello globale sono molteplici, complessi e interconnessi, ecco una sintesi:
- Scarsità idrica: Circa 4 miliardi di persone, ovvero la metà della popolazione mondiale, affrontano una grave scarsità d’acqua almeno per parte dell’anno. Oltre 2,7 miliardi vivono in condizioni di scarsità idrica almeno un mese all’anno.
- Accesso insufficiente: 2,2 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile gestita in sicurezza e 3,5 miliardi non dispongono di servizi igienico-sanitari adeguati.
- Crescente domanda: Entro il 2050 si prevede che la domanda globale d’acqua supererà del 40% la disponibilità, aggravando la crisi idrica. L’agricoltura consuma il 70% delle risorse idriche globali, seguita da industria (22%) e uso domestico (8%).
- Cambiamento climatico: Il riscaldamento globale accelera lo scioglimento dei ghiacciai, riduce la portata dei fiumi e rende i flussi idrici sempre più imprevedibili. Eventi estremi come siccità e inondazioni sono in aumento, mettendo a rischio sia la quantità che la qualità dell’acqua disponibile.
- Perdita di ghiacciai: I ghiacciai, fondamentali per l’approvvigionamento idrico di miliardi di persone, stanno subendo la più grande perdita di massa mai registrata, minacciando la sicurezza idrica a lungo termine.
- Inquinamento: Attività industriali, agricole e urbane causano l’inquinamento delle risorse idriche, compromettendo la salute umana e degli ecosistemi.
- Gestione e governance inadeguate: La mancanza di una gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche, unita a scarsa cooperazione internazionale e investimenti insufficienti, ostacola la sicurezza idrica, soprattutto nelle zone montane e nei paesi in via di sviluppo.
- Impatto sociale: Le crisi idriche colpiscono maggiormente le popolazioni povere e vulnerabili, accentuando disuguaglianze, insicurezza alimentare, conflitti e migrazioni forzate.
Questi problemi sono aggravati da pratiche insostenibili di uso del suolo (deforestazione, urbanizzazione rapida), dalla perdita di biodiversità e dalla crescente pressione sugli ecosistemi naturali.
In sintesi, la risorsa acqua è minacciata da scarsità, inquinamento, cambiamento climatico, gestione inefficace e pressioni antropiche, con impatti profondi su salute, economia, ambiente e stabilità sociale.








