Non è (solo) questione di genere. È una questione di sguardo sul mondo.
Sei donne. Sei imprese diverse per settore, storia e approccio. Ma tutte accomunate da una caratteristica: usano l’innovazione come leva per rigenerare il presente e costruire un domani più intelligente, accessibile e sostenibile.
Sono le finaliste del Premio GammaDonna 2025, uno dei riconoscimenti più autorevoli in Italia dedicato all’imprenditoria femminile innovativa. Scelte tra le Fab50 di cui avevamo parlato la scorsa estate, il prossimo 4 novembre saliranno sul palco di Palazzo Madama a Torino per contendersi il titolo di imprenditrice innovativa dell’anno. Un appuntamento che, come ogni anno, accende i riflettori su chi sta reinventando il modo di fare impresa in Italia — e oltre.
Ecco chi sono.
Rosilari Bellacosa – SynDiag (Torino)
Intelligenza artificiale per la salute femminile
Cofondatrice e CTO di SynDiag, startup femtech che utilizza l’intelligenza artificiale per la diagnosi precoce del cancro ovarico. Dopo un dottorato in neuroscienze, Rosilari Bellacosa ha trasformato un progetto accademico in un prodotto concreto: OvAI Focus, software che analizza ecografie ginecologiche con interpretazioni trasparenti e comprensibili per medici e pazienti. SynDiag collabora con ospedali in Italia e all’estero per migliorare l’accesso alle cure e innovare la diagnostica in ginecologia.
Silvia Costa – GCE (La Spezia)
Rifiuti come risorsa, tra AI e impatto ambientale
Fondatrice di GCE, azienda specializzata nel trattamento dei rifiuti, Silvia Costa guida una realtà che trasforma gli scarti in energia e punta alla certificazione “end of waste”. Grazie a tecnologie avanzate e intelligenza artificiale, GCE promuove un modello imprenditoriale che riduce l’impatto ambientale, evitando lo smaltimento in discarica e valorizzando sia i materiali sia il capitale umano.
Valeria Della Rosa – Oli Help (Milano)
AI e neurodiversità: una app per famiglie, educatori e bambini
Con Oli Help, Valeria Della Rosa ha dato vita alla prima app basata su intelligenza artificiale per supportare chi si prende cura di bambini con disturbi del neurosviluppo, in particolare ADHD. Il progetto nasce dalla sua esperienza personale e da una carriera nel digitale. L’app, evidence-based e personalizzata, è già attiva in Italia, Regno Unito e Australia, ed è sviluppata da un team internazionale e a prevalenza femminile.
Francesca Failoni – Alps Blockchain (Trento)
Blockchain e sostenibilità: costruire infrastrutture energetiche trasparenti
Francesca Failoni è cofondatrice e CFO di Alps Blockchain, azienda che integra digital mining e sviluppo energetico in chiave sostenibile. Dal 2018 ha sviluppato un modello di business che ha attirato oltre 200 milioni di euro in investimenti e ha guidato l’espansione in Stati Uniti, Paraguay, Ecuador e Oman. L’impresa opera nel settore dell’infrastruttura blockchain, con l’obiettivo di aumentare trasparenza e sostenibilità.
Eneida Lila – Lizard (Milano)
Furniture-as-a-service: il design diventa circolare
Con Lizard, Eneida Lila ha creato un modello innovativo di arredo come servizio per il settore immobiliare. L’azienda offre soluzioni modulari, tracciabili e sostenibili, integrate con manutenzione, ritiro e rigenerazione. Unendo design industriale, economia circolare e digitale, Lizard affronta inefficienze operative del settore e punta a diventare la piattaforma europea di riferimento per l’arredo circolare, anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale.
Simona Maschi – CIID (Copenhagen / Bergamo)
Interaction design per innovare con impatto
Simona Maschi è cofondatrice e direttrice del Copenhagen Institute of Interaction Design (CIID), centro internazionale di eccellenza che unisce design, formazione e consulenza per l’innovazione sostenibile. Il CIID ha formato oltre 1.000 innovatori in più di 40 Paesi, e con la nuova sede a Bergamo, porta l’Italia al centro della scena internazionale. Il suo approccio sistemico integra educazione, strategia e incubazione di startup con un focus forte su impatto e sostenibilità.
Un premio, tante opportunità
La vincitrice sarà annunciata il 4 novembre nella cornice prestigiosa di Palazzo Madama a Torino, ma tutte e sei le finaliste entreranno in un circuito virtuoso di accelerazione, formazione e visibilità. Il Premio GammaDonna assegnerà anche:
- il Women Startup Award, per la startupper più innovativa
- il Giuliana Bertin Communication Award, per la migliore comunicazione imprenditoriale
- una Menzione Speciale per l’Internazionalizzazione offerta da DHL Express Italy
Tra i partner: EY, Italian Tech Alliance, Angels4Women, InnovUp, ISTUD Business School e Cottino Social Impact Campus, solo per citarne alcuni.
Un altro modo di fare impresa è già realtà
Il Premio GammaDonna non racconta storie “al femminile”. Racconta storie di imprese che funzionano. Che generano impatto, occupazione, innovazione e nuove metriche di valore. E che accadono, grazie allo sguardo di donne che hanno scelto di guidare il cambiamento.
E se oggi sono ancora solo una su cinque le nuove imprese fondate da donne in Italia, queste finaliste dimostrano che la proporzione non dice tutto. Perché quando si uniscono visione, competenze e passione, l’innovazione non ha bisogno di quote. Ha bisogno di spazio. E loro se lo stanno prendendo.
Per partecipare alla finale o seguirla in streaming:
www.gammadonna.it/finale-2025








