Covid-19, serve il vaccino dei popoli

L' allarme della People’s Vaccine Alliance: 9 persone su 10 nei paesi poveri rischiano di non essere vaccinate

La romantica idea che la pandemia abbia unito i popoli e ci abbia reso più buoni è ancora tutta da confermare e il terreno di prova forse più importante sarà il sospirato vaccino contro il Covid-19, che proprio in questi giorni ha cominciato a essere somministrato in Europa (UK) e, secondo gli annunci del Governo, arriverà a gennaio anche in Italia.

Abbiamo seguito con trepidazione la corsa della ricerca farmaceutica verso la realizzazione di questo prezioso antidoto alla più diabolica e vigliacca pandemia dell’era moderna. Ci ha rassicurato la notizia di quante dosi la nostra nazione sia riuscita a prenotare e come si stia organizzando per coprire l’intera popolazione.

L’Italia è tra quelle ricche nazioni che hanno acquistato dosi sufficienti per vaccinare quasi fino a tre volte la popolazione entro la fine del 2021, se i vaccini attualmente in fase di sperimentazione clinica saranno tutti approvati. Il Canada è in cima alla classifica con dosi sufficienti per vaccinare ogni canadese cinque volte. E’ quanto viene segnalato dalla neonata People Vaccine Alliance, un’organizzazione che coinvolge diverse realtà internazionali che si è data lo scopo di monitorare che il vaccino contro il Covid-19 non lasci indietro nessuno e sia accessibile a tutti i popoli della terra in modo equo. Le nazioni ricche, segnala l’alleanza, rappresentano solo il 14% della popolazione mondiale, ma hanno già acquistato finora il 53% di tutti i vaccini più promettenti.

Secondo i dati a disposizione finora, 70 Paesi poveri saranno in grado di vaccinare solo una persona su dieci contro COVID-19 nel 2021, a meno che i governi e l’industria farmaceutica non prendano provvedimenti urgenti per assicurarsi che vengano prodotte dosi sufficienti.

La People Vaccine Alliance, che comprende anche Amnesty International, Frontline AIDS, Global Justice Now e Oxfam, chiede un vaccino per tutti i popoli basandosi sui dati raccolti dalla società di informazioni scientifiche Airfinity, che ha analizzato gli accordi fatti tra i Paesi e gli otto principali candidati al vaccino. Secondo questi dati, 67 paesi a medio-basso e basso reddito rischiano di essere lasciati indietro, mentre i Paesi ricchi si dirigono verso la loro via di fuga da questa pandemia.

Il vaccino Pfizer/BioNTech ha già ricevuto l’approvazione nel Regno Unito e le vaccinazioni sono iniziate in questi giorni. È probabile che riceva l’approvazione da altri Paesi, compresi gli Stati Uniti, molto presto. Altri due potenziali vaccini, da Moderna e Oxford/AstraZeneca, dovrebbero essere presentati o sono in attesa dell’approvazione regolamentare. La sperimentazione del vaccino russo, lo Sputnik, ha dato risultati positivi e altri quattro candidati hanno raggiunto la fase 3 di sperimentazione clinica.

Finora, tutte le dosi di Moderna e il 96% di Pfizer/BioNTech sono state acquisite da Paesi ricchi. Al contrario, Oxford/AstraZeneca si è impegnata a fornire il 64% delle dosi di Pfizer/BioNTech alle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. Tuttavia, nonostante le loro azioni per aumentare l’offerta, l’anno prossimo potranno raggiungere al massimo solo il 18% della popolazione mondiale.
Questo dimostra che una sola azienda non può sperare di rifornire il mondo intero e che solo una condivisione aperta della tecnologia tra i produttori di vaccini può renderlo possibile.

La People’s Vaccine Alliance chiede a tutte le aziende farmaceutiche che lavorano sui vaccini COVID-19 di condividere apertamente tecnologia e proprietà intellettuale attraverso il pool di accesso alla tecnologia COVID-19 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in modo che possano essere prodotte miliardi di dosi in più e che possano essere disponibili vaccini sicuri ed efficaci per tutti coloro che ne hanno bisogno.

L’Alleanza sta anche chiedendo ai governi di fare tutto ciò che è in loro potere per assicurare che i vaccini COVID-19 siano resi un bene pubblico globale e gratuito, equamente distribuito e basato sul bisogno. Un primo passo sarebbe quello di sostenere la proposta del Sudafrica e dell’India al Consiglio dell’Organizzazione Mondiale del Commercio di questa settimana: rinunciare ai diritti di proprietà intellettuale per i vaccini, i test e i trattamenti COVID-19 fino a quando tutti saranno vaccinati e protetti.

I vaccini sviluppati da AstraZeneca/Oxford, Moderna e Pfizer/BioNTech hanno ricevuto più di 5 miliardi di dollari di finanziamenti pubblici, l’alleanza ha chiesto loro la responsabilità di agire nell’interesse pubblico globale.

Il dottor Mohga Kamal Yanni, della People’s Vaccine Alliance, ha detto che “i paesi ricchi hanno dosi sufficienti per vaccinare tutti quasi tre volte, mentre i paesi poveri non ne hanno abbastanza per raggiungere gli operatori sanitari e le persone a rischio. Il sistema attuale, in cui le aziende farmaceutiche usano i finanziamenti governativi per la ricerca, mantengono i diritti esclusivi e tengono segreta la loro tecnologia per aumentare i profitti, potrebbe costare molte vite”.

In sintesi, l’alleanza per il vaccino del popolo sostiene che in questa straordinaria circostanza senza precedenti si debba mettere da parte il profitto dell’industria farmaceutica, sia per salvare l’umanità che l’economia.

Il vaccino del Popolo, sostenuto dalla People Vaccine Alliance, sta ottenendo molto consenso da sopravvissuti COVID, esperti sanitari, attivisti, leader mondiali passati e presenti, leader religiosi ed economisti, molti dei quali appartengono alle nazioni in via di sviluppo che maggiormente rischiano di essere colpite dalla carenza di vaccini. Non mancano anche personalità di spicco dei Paesi più ricchi, tra cui l’ex presidente del Consiglio italiano e riconosciuto economista Mario Monti.

Il mese scorso negli Stati Uniti, più di 100 leader di alto livello delle organizzazioni della sanità pubblica, della giustizia razziale e del lavoro, si sono uniti ad ex membri del Congresso, economisti e artisti per firmare una lettera pubblica che invita il Presidente eletto Biden a cogliere questo straordinario momento e a utilizzare il potere del Presidente degli Stati Uniti per sostenere un vaccino del popolo.

Contemporaneamente nell’UE, un’ampia coalizione di sindacati di operatori sanitari, ONG, gruppi di attivisti, associazioni di studenti ed esperti sanitari ha lanciato un’iniziativa dei cittadini europei per un vaccino popolare. L’iniziativa consentirebbe ai cittadini europei di presentare proposte legislative pro vaccino popolare, a fronte della raccolta di almeno 1 milione di firme.

Le persone. Non c’è ‘il brevetto’. Si può brevettare il sole?

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