Da Pietrelcina, a ritmo di jazz contro lo spopolamento

La Fondazione Ampioraggio, che si occupa di sviluppo innovativo e sostenibile, con un contest chiama in azione i giovani per il ripopolamento dei borghi

Pietrelcina, provincia di Benevento, piccolo borgo storico noto per essere stato il paese natale di Padre Pio e quindi meta di turismo religioso, è demograficamente in declino da diversi anni (oggi ha circa 2900 abitanti), ma ha saputo fare di necessità virtù, dando vita a iniziative volte ad accogliere rifugiati politici di nazionalità diverse tra cui pakistani, indiani, nigeriani.

Non è l’unica iniziativa di questo borgo, che potrebbe addirittura rappresentare un modello replicabile di sviluppo sostenibile e di innovazione, in linea con gli obiettivi 9 e 11 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

D’altro canto il problema esiste, già anni fa Legambiente aveva dedidato un’analisi ai “Paesi Fantasma” scoprendo che circa 5.308 piccoli centri italiani (sugli 8000 comuni) sono a rischio di abbandono, e circa 2381 comuni sono già in avanzato stato di abbandono e i rimanenti sono già completamente spopolati. Sono pertanto diversi i progetti che in vare aree d’Italia stanno nascendo per frenare lo spopolamento e addirittura promuovere il ripopolamento.

Fonte Istat – https://censimentigiornodopogiorno.it/

Ora, la Fondazione Ampioraggio, che si occupa di sviluppo imprenditoriale e territoriale, dopo aver trasformato il borgo in un laboratorio di sostenibilità per le aree interne grazie a Jazz’Inn – evento che dal 2017 unisce aziende, amministrazioni pubbliche e innovatori a serate di musica jazz e scoperta del territorio -,  lancia un contest che chiama direttamente in azione la creatività e l’energia dei giovani per diffondere il “modello Pietrelcina” e contrastare lo spopolamento e l’invecchiamento dei borghi italiani.

“Per raggiungere questo obiettivo occorre incoraggiare i borghi a unire le forze, acquisendo strategie territoriali condivise in grado di trasformare i territori e favorire la nascita di nuove attività, destinando a nuova vita anche quegli edifici storici, oggi condannati all’abbandono. Per questo motivo, abbiamo pensato a dei contest utilizzando la narrazione visiva, scritta e musicale” afferma Giuseppe De Nicola, Co-Fondatore della Fondazione Ampioraggio.

Veduta di Pietrelcina

La partecipazione al contest è aperta a tutti i giovani dai 18 ai 29 anni, si tratta di rispondere con differenti forme narrative alla domanda ‘come dovrebbe essere il Borgo del Futuro?’

Ci sono singoli bandi in relazione al mezzo narrativo prescelto: Next Generation Village video, Next Generation Village su carta e Next Generation Village in musica, per leggere il regolamento e scoprire il montepremi – composto da voucher in denaro, mentorship e tutorship – basta visitare il sito della Fondazione Ampioraggio nella sezione Jazz’Out dedicata al bando: https://www.fondazioneampioraggio.it/jazzout-intro/.

“Jazz’Out è un evento diffuso, che si terrà tra i borghi di Troia (FG), San Giovanni in Galdo e Campodipietra (CB), una manifestazione online e in presenza, ricca di eventi, dedicata a giovani e giovanissimi amanti della musica e dell’innovazione tecnologica, che da quest’anno integra l’offerta di Jazz’Inn” spiega ancora Giuseppe De Nicola. Il Jazz è un genere fondato sul concetto di improvvisazione. La sua natura estemporanea favorisce l’inclusione e dona nuova voce a chi sente l’esigenza di esprimersi. Quando si fa Jazz non si compone da soli, il groove è frutto di una creazione collettiva. L’insieme di più personalità che si ascoltano e si rafforzano. Una creazione che prende vita grazie al ritmo. Jazz’Out vuole incorporare questi concetti musicali, il ritmo e l’improvvisazione, ponendosi l’obiettivo di unire personalità vicine e lontane in un circuito virtuoso e produttivo, che sia un’occasione di crescita e di scambio reciproco.”

Jazz’Inn è l’iniziativa di Fondazione Ampioraggio che dal 2017, in occasione del Jazz Festival Sotto le Stelle di Pietrelcina (Bn), sperimenta un contesto di contaminazione tra jazz e innovazione, richiamando e mettendo insieme innovatori, manager, investitori, imprenditori con l’idea di sviluppare iniziative comuni, business, collaborazioni.

In 4 anni ha generato ricadute economiche e sociali misurabili, trasformando un evento in un borgo del Sud (a fine luglio!) in un format di innovazione aperta nazionale, capace di attirare i riflettori anche dalle capitali mondiali dell’innovazione.

Quest’anno si svolgerà dal 26 al 30 luglio.

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