ESG, le 20 aziende con la migliore reputazione online, #1 Enel

Enel, Eni, Stellantis sul podio, la classifica di Reputation Science

Quali sono le aziende più sostenibili sul web? Ma prima ancora, cosa significa ‘essere sostenibili sul web?’

La ricerca di Reputation Science, Osservatorio in collaborazione tra Reputation Manager e Community Group, che si occupa di analizzare la reputazione dei brand e dei manager su Internet, quindi sui social media, nei blog e nelle community, ha voluto misurare come 150 marchi sono associati ai valori della sostenibilità, come sono percepiti dagli utenti della rete.

Le aziende prese in esame sono in parte quelle quotate a Piazza Affari e in parte quelle incluse nella classifica Mediobanca.

Il web è un buon posto per valutare la company reputation in quanto tutte le persone, indistintamente, possono partecipare alle conversazioni e c’è una comunicazione diretta tra aziende stesse e i propri clienti: chiunque può andare sulla pagina facebook aziendale e lasciare un proprio like, commento o dissenso.

In un momento complesso e di cambiamento come quello che stiamo vivendo, valutare la propria reputazione online è ancora più importante per un’azienda, per comunicare i propri valori e il proprio percorso di sostenibilità.

Reputation Science utilizza uno strumento per misurare la reputazione online delle aziende rispetto alla sostenibilità, si chiama ESG Perception Index: è un modello di analisi che valuta la vicinanza del brand a tutti i valori ESG (es. ambiente, csr, diversity, inclusion…) e produce per ciascuna un indicatore (da 0 a 100) basato su parametri qualitativi e quantitativi: oltre al volume dei contenuti che riportano l’associazione tra il brand e la sostenibilità, sullo score pesa anche il grado di coinvolgimento generato, il riflesso di questa associazione sull’identità del brand sui motori di ricerca e quanto l’azienda racconti la sostenibilità attraverso i suoi canali (es. sito web, profili social).

“Per arrivare al ESG Perception Index c’è stata prima l’analisi semantica delle parole chiave legate ai valori della sostenibilità, poi abbiamo messo al lavoro il nostro algoritmo su più livelli: prima di tutto registra e pesa il volume e l’importanza di tutto quello che viene detto online (rispetto all’associazione tra le parole chiave e una certa azienda), il sentiment degli utenti, guardando più fonti news, blog, social. – dice Andrea Barchiesi, Ceo e fondatore di Reputation Manager. – Poi si analizza anche la comunicazione realizzata dall’azienda stessa attraverso i suoi canali (sito web, social, blog), ma questo aspetto pesa meno rispetto alle conversazioni spontanee. Cioè, ha più peso quello che dicono gli altri di quell’azienda e non l’azienda di stessa. Oggi è fondamentale per tutte le aziende essere sempre più sostenibili, ma anche saperlo comunicare ha una grande importanza, perché quello che conta alla fine è come si viene percepiti”.

La classifica delle aziende più sostenibili nella percezione degli italiani

Al vertice della classifica c’è Enel con 95.55 punti. L’azienda guidata da Francesco Starace spicca per quantità di contenuti in cui il brand Enel viene associato ai temi Esg, per il racconto social del proprio impegno nei confronti della transizione energetica e per aver inserito il tema “sostenibilità” anche nella propria vision aziendale. La segue al secondo posto un altro gigante dell’energia italiano, Eni. La società del CEO Claudio Descalzi, neo presidente dell’Action Council on Sustainability and Global Emergencies, si conferma in prima linea nei confronti dell’ambiente anche sul web e a gennaio ottiene 88.93 punti. Terzo a parimerito il nuovo gruppo Stellantis (88.93), nato dalla fusione tra FCA e Psa, che sul proprio sito annunciano di aver unito le proprie forze «per creare un leader della mobilità sostenibile».

A pochi passi dal podio Cassa Depositi e Prestiti (80.79), che di recente ha fatto il proprio ingresso in Confindustria Energia per sostenere lo sviluppo energetico e sostenibile del Paese, seguita al 5° posto da Snam (80.07), che tramite il proprio sito web e i canali social proprietari rilancia il proprio impegno per l’idrogeno verde. A seguire Terna con 75.00 punti, confermata per il terzo anno consecutivo prima electric utility al mondo nel Dow Jones Sustainability Index, Mercedes-Benz Italia, seconda azienda del mercato automotive a comparire in classifica, settima con 73.10, Telecom Italia ottava (71.07). L’azienda multiservizi Iren è al 9° posto (69.86), seguita da Intesa Sanpaolo (69.77), che ha erogato 30 milioni per i progetti improntati alla sostenibilità di Pmi in Piemonte, Liguria e Val d’Aosta. Poco distanti Volkswagen (69.92), che ha attivato il primo impianto per il riciclo delle batterie delle auto elettriche e A2A: l’azienda che ha messo al centro del nuovo piano industriale economia circolare e transizione energetica, ottiene 69.16 punti. Si dimostra attento ai temi Esg il settore delle automobili, che al tredicesimo posto può contare sulla presenza di un’altra casa automobilistica, Bmw Italia (67.97), così come quelli della finanza con Poste Italiane (14°, 67.03) e dell’energia, che in quindicesima posizione vede comparire Acea (65.28). Chiudono la lista delle 20 aziende più sostenibili sul web: Ford (16°, 64.93), Hera (17°, 64.19), Armani (18°, 63.22), Ferrero (19°, 61.54) e Ferrovie dello Stato Italiane (20°, 61.41), che ha stretto un’alleanza con Snam per sviluppare treni a idrogeno.

Immagine di copertina: Francesco Starace è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel S.p.A. dal maggio 2014. Starace è anche Presidente dell’Administrative Board di SEforALL che mira ad accelerare e fornire soluzioni su larga scala necessarie per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 7 (SDG 7) entro il 2030 e fa parte del Consiglio di Amministrazione del Global Compact delle Nazioni Unite. Puoi leggere di più qui.

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