Firenze plastic free: nuovo patto per una città più pulita e consapevole

L’amministrazione comunale e i volontari di Plastic Free Onlus rafforzano la collaborazione per ridurre l’inquinamento da plastica e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini.

Firenze rafforza il suo impegno nella lotta contro l’inquinamento da plastica, siglando un nuovo protocollo d’intesa con Plastic Free Onlus, l’organizzazione che da anni mobilita cittadini e volontari per la salvaguardia dell’ambiente. La firma, avvenuta a Palazzo Vecchio, segna un ulteriore passo avanti nella collaborazione tra istituzioni e società civile per costruire una città più sostenibile, coinvolgente e responsabile.

Un’alleanza tra Comune e volontariato ambientale

L’accordo è stato sottoscritto dalla vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani e dalla referente locale di Plastic Free, Rosanna Giaquinto. Una sinergia che non nasce oggi: già nel 2022 Firenze aveva ospitato la cerimonia nazionale dei “Comuni Plastic Free”, riconoscimento riservato ai territori virtuosi nella gestione e prevenzione dell’inquinamento da plastica.

Ma ora l’alleanza si rinnova con nuovi obiettivi e un messaggio chiaro: la tutela dell’ambiente è una responsabilità condivisa, che passa anche dalla partecipazione attiva dei cittadini. «Questo protocollo ci permette di lavorare a stretto contatto con l’Amministrazione – ha dichiarato Giaquinto – ma il nostro vero traguardo è trasformare ogni iniziativa in un momento di cittadinanza attiva, dove le persone si sentono protagoniste del cambiamento».

Pulire, educare, coinvolgere: i numeri di un impegno

Negli ultimi 18 mesi, solo a Firenze, Plastic Free ha promosso dieci iniziative ambientali – tra raccolte rifiuti, passeggiate ecologiche e azioni contro l’abbandono dei mozziconi – coinvolgendo 279 volontari e rimuovendo oltre 4 tonnellate di plastica e altri rifiuti. A queste si aggiungono sette incontri nelle scuole, che hanno raggiunto quasi 600 studenti, contribuendo a seminare una nuova consapevolezza tra i più giovani.

Un’attività che conferma il potenziale del volontariato ambientale non solo come strumento operativo, ma anche come leva culturale. «Il volontariato è un punto di contatto tra istituzioni e cittadini – ha aggiunto Giaquinto – e può diventare un catalizzatore di nuove energie per il bene comune».

Il Comune: “Sfide reali, risposte condivise”

Per l’amministrazione comunale, il protocollo rappresenta un tassello importante nella visione di una città più sostenibile e partecipativa. «Le sfide per Firenze sono molte – ha commentato la vicesindaca Galgani – dalla riduzione della plastica usa e getta, al corretto conferimento, fino al contrasto dell’abbandono illecito dei rifiuti. Per affrontarle servono alleanze forti, come quella con Plastic Free, e il coinvolgimento diretto della cittadinanza».

Il protocollo si inserisce infatti in una più ampia strategia cittadina che unisce transizione ecologica, educazione ambientale e innovazione civica, in linea con l’impegno costante della sindaca Sara Funaro verso una città più verde, inclusiva e consapevole.

Un esempio replicabile per altre città

L’iniziativa di Firenze si colloca in un contesto nazionale in cui l’inquinamento da plastica continua a rappresentare una sfida urgente. Secondo ISPRA, in Italia ogni anno vengono dispersi nell’ambiente diverse tonnellate di plastica, di cui una parte significativa finisce nei fiumi e nei mari. In questo scenario, le azioni locali possono fare la differenza – soprattutto quando riescono a mobilitare energie diffuse e creare alleanze virtuose.

Una città simbolo di arte e bellezza come Firenze, deve essere di esempio anche da un punto di vista ambientale. Certamente l’attivazione del volontariato cittadino è un passo importante, ma è solo un tassello delle strategie ‘green’ che questa e tutte le città devono avere per affrontare la crisi ambientale.

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