Inquinamento indoor: casa sicura con le super pitture

La prossima volta che imbianchi casa, pensaci: quella pittura, poi, la respiri tu

Sanificare, disinfettare, igienizzare: parole che negli ultimi mesi hanno fatto da capolino nella comunicazione (web, tv, radio, giornali, social) e nei discorsi di ognuno di noi.
E poi la casa, l’ambiente che abbiamo vissuto di più in questo 2020, che abbiamo riscoperto e a che abbiamo reinventato per permetterci di lavorare, fare scuola, fare yoga, panificare, ballare, giocare. Si è stretto un forte legame tra l’ambiente domestico e il tema della contaminazione.

Spostiamo per un attimo l’attenzione dal virus per concentrarci su un altro tipo di contaminazione, quello dell’inquinamento indoor, che secondo diverse ricerche è addirittura 5 volte maggiore di quello outdoor, come confermano anche i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): l’inquinamento esterno che contamina anche gli interni, le sostanze tossiche che derivano da materiali da costruzione, prodotti per la pulizia, le materie plastiche e le attività quotidiane, anche cucinare, che possono contribuire a rendere l’ambiente malsano.

Ebbene, diverse sostanze tossiche derivano dalle pitture usate per imbiancare.
Le vernici destinate alla tinteggiatura delle pareti degli interni possono contenere sostanze chimiche potenzialmente dannose come solventi e composti organici volatili (COV). In fase di asciugatura, questi prodotti evaporano nell’aria, causando una possibile inalazione da parte del decoratore e gli occupanti di pericolosi fumi tossici, con l’effetto indesiderato di irritazione agli occhi, al naso e alla gola. In grandi quantità, studi sugli animali hanno collegato queste particelle rilasciate a difetti alla nascita, cancri e danni al sistema nervoso centrale.
Si può però scegliere di tinteggiare gli interni in modo sicuro, efficiente e senza rischi per la salute e per l’ambiente. Insomma c’è pittura e pittura.

Le pitture ecologiche e naturali, ad esempio, aiutano a garantire la qualità dell’aria e ridurre lo smaltimenti di rifiuti speciali rispetto a quelle tradizionali.

Quali sono gli ingredienti per produrre vernici per pareti ecologiche?

I tre componenti principali di una pittura sono i leganti, i solventi e i pigmenti.

Calce, oli vari, cera d’api, amido, uova e latte sono alcuni esempi di leganti naturali. Esistono tinteggiature a base di resine naturali, estratte ad esempio da pini e larici, che danno al prodotto finale ottime proprietà lavabili e un aspetto coprente.

I solventi possono essere acqua o idrocarburi naturali, mentre per il cosiddetto “colore” si possono utilizzare solventi organici o minerali, come terre naturali, spezie o anche fiori.

La naturalità della pittura ha anche un vantaggio ambientale: riduce le emissioni di CO2 in fase di produzione, in quanto non sono necessarie lavorazioni chimiche o lunghi processi industriali, ma si utilizzano solo materie prime naturali.

Questi temi assumono ancora maggior importanza se consideriamo che le statistiche parlano di uno smaltimento annuale (in Italia) di circa un milione di tonnellate di vernici e prodotti simili, che proprio per le sostanze nocive e potenzialmente pericolose che contengono vengono trattate come rifiuti speciali.
Una piccola precisazione: le pitture naturali sono ecologiche, ma quelle ecologiche non necessariamente sono al 100% naturali.

Tra queste ultime merita di essere segnalata ZERO%, prodotta da Iris Color, azienda 100% italiana, brand distribuito nelle catene specializzate in bricolage. Si tratta di una linea di idropitture e articoli complementari pensate per il fai-da-te degli interni casa che presentano un ridottissimo contenuto COV e lo 0% di formaldeide, una sostanza gassosa, inodore, la cui pericolosità per la salute è riconosciuta, tra gli altri, dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).
Stucchi, smalti, idropitture sono dermatologicamente testati per avere un’elevata tollerabilità cutanea proprio perchè commercializzati anche chi è alle prime armi e si cimenta nei lavori di casa.

Non solo indoor, ma anche outdoor: ZERO% fa bene all’ambiente

E’ una linea “Ozone friendly” che, non solo ha azzerato le emissioni nocive che impattano sulla fascia d’ozono, ma che contiene sostanze che possono contribuire a ridurre la fascia di ozono. La produzione della gamma è green friendly, realizzata in stabilimenti alimentati da energia solare.
Infine, i packaging sono composti per il 60% minimo di plastica riciclata, per ridurre il più possibile l’impatto sull’ambiente.

Con ZERO%, Iris Color ha scelto di supportare Civico 5.0, la campagna di Legambiente, sviluppata a livello nazionale, che mira a promuovere nel mondo dei condomini un modo di vivere più attento e sostenibile.

Airlite, elimina smog e virus

Airlite è una rivoluzionaria tecnologia 100% naturale, totalmente minerale, che neutralizza gli agenti inquinanti come l’ossido e il biossido di azoto fino all’88,8%, crea una potente barriera che impedisce allo sporco presente nell’aria di depositarsi e, allo stesso tempo, distrugge i batteri e blocca la formazione di muffe e cattivi odori.

La circolazione dell’aria estende i benefici a tutto l’ambiente, mantenendo le pareti e l’interno degli edifici sani e puliti. Le proprietà di Airlite sono tantissime e comprendono anche l’efficacia contro batteri che resistono agli antibiotici e alcuni tipi di virus. Prove di laboratorio ne hanno dimostrato l’efficacia contro i virus dell’influenza H1N1, dell’Herpex Simplex e dell’Adenovirus.

Applicare Airlite su una superficie di 100mq riduce l’inquinamento atmosferico con la stessa efficacia di un bosco di 100mq.

Photo by Gareth Harper on Unsplash

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