Limenet: la startup italiana che cattura la CO₂ con l’aiuto del mare

Startup italiana e società benefit, Limenet rimuove la CO₂ in modo permanente trasformandola in bicarbonato di calcio che può essere disciolto nell'oceano.

Gli oceani hanno sempre assorbito la CO₂ in eccesso trasformandola in bicarbonati, attraverso un processo naturale che dura da milioni di anni. Ma le emissioni umane sono cresciute troppo in fretta: il mare non riesce più a tenere il passo, e l’acidificazione delle acque — uno dei confini planetari già superati secondo il rapporto Copernicus 2025 — minaccia l’intero ecosistema marino.

Limenet, startup deep tech italiana fondata a Lecco, ha sviluppato una tecnologia brevettata per accelerare questo processo naturale. Usando rocce calcaree, acqua di mare ed energia rinnovabile, trasforma la CO₂ catturata dall’atmosfera o da fonti industriali in bicarbonato di calcio, che viene rilasciato in mare con la stessa acidità dell’acqua marina. La CO₂ rimane stabile per decine di migliaia di anni — senza serbatoi, senza rischi di fuga, senza bisogno di monitoraggio continuo. E aumentando l’alcalinità dell’acqua, aiuta attivamente a contrastare l’acidificazione degli oceani.

Limenet è oggi una delle poche realtà al mondo a operare nel Carbon Dioxide Removal (CDR) con una tecnologia che agisce contemporaneamente su due fronti: rimuove CO₂ dall’atmosfera e produce calce decarbonizzata per l’industria — un settore responsabile del 5-8% delle emissioni globali e tra i più difficili da decarbonizzare, che dal 2034 sarà soggetto a vincoli crescenti nel mercato ETS europeo.

Gli impianti sono già operativi: da La Spezia ad Augusta, in Sicilia, dove Limenet rimuove 800 tonnellate di CO₂ all’anno. Ogni tonnellata è certificata ISO 14064-2 da enti terzi indipendenti. Tra i buyer dei crediti di carbonio generati figurano Google, Stripe e Shopify.

A dicembre 2025, CDP Venture Capital e Fassa Bortolo hanno investito 7 milioni di euro nell’azienda, portando la raccolta complessiva a 9,5 milioni di euro in equity. L’ingresso di Fassa Bortolo — tra i principali produttori di calce in Italia e nel mondo — non è solo finanziario: è la conferma che l’industria stessa riconosce l’urgenza di cambiare.

Il fondatore e ceo Stefano Cappello, al centro, con altri due cofondatori, a destra Giovanni Cappello, a sinistra Enrico Noseda

Limenet è una Società Benefit: il suo impegno per l’ambiente non è una scelta di comunicazione, ma un vincolo statutario. Trasparenza scientifica, dati pubblici, certificazioni indipendenti, perché sul clima non ci sono scorciatoie.

Curiosità: cosa significa Limenet?

Il nome racchiude già tutto il progetto. Lime indica i composti chimici del calcio alla base della tecnologia. Net è un doppio rimando: alle Negative Emission Technology — le tecnologie che non si limitano a ridurre le emissioni, ma le rimuovono attivamente — e al net zero, l’obiettivo che il mondo si è dato per fermare il cambiamento climatico. Un nome, una missione.

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