Innovazione, impatto sociale, sostenibilità e visione internazionale: sono queste le coordinate che hanno guidato l’edizione 2025 del Premio GammaDonna, che da oltre vent’anni porta alla ribalta le imprenditrici più coraggiose e visionarie d’Italia. Dopo aver conosciuto le sei finaliste – le “Creatrici di Futuro” che vi avevamo presentato su The Good in Town – ora è il momento di raccontare le vincitrici, donne capaci di trasformare sfide complesse in opportunità concrete per il futuro.
Il mining che fa bene all’ambiente: Francesca Failoni è la vincitrice 2025
Il riconoscimento principale del Premio GammaDonna è andato a Francesca Failoni, CFO e co-fondatrice di Alps Blockchain, una realtà che ha saputo rivoluzionare uno dei settori più controversi del digitale: il mining di criptovalute. Se normalmente questa attività è associata ad altissimi consumi energetici e a un’impronta ambientale negativa, il modello di Alps Blockchain va nella direzione opposta. La sua idea? Collocare mining farm all’interno di storiche centrali idroelettriche, trasformando energia rinnovabile in potenza di calcolo per la blockchain.
Con questa intuizione, nata nel 2018 in Trentino insieme al socio e amico d’infanzia Francesco Buffa, Alps Blockchain è oggi una delle aziende più promettenti del settore: oltre 20 impianti attivi, oltre 200 milioni di euro raccolti in investimenti, progetti in Ecuador e Oman, e l’obiettivo – non troppo lontano – della quotazione in Borsa.
“Siamo riusciti a trasformare un problema – l’alto consumo energetico del mining – in un modello che crea valore economico e ambientale”, ha dichiarato Failoni, sottolineando il ruolo cruciale delle persone nel costruire un’impresa coerente con valori, visione e impatto.
Premi speciali: intelligenza artificiale, design e circolarità
Oltre al premio principale, la giuria ha assegnato tre riconoscimenti speciali che fotografano le diverse anime dell’innovazione femminile in Italia.
Valeria Della Rosa – Women Startup Award
Fondatrice della startup Oli Help, Della Rosa ha creato una piattaforma basata su intelligenza artificiale per supportare genitori, insegnanti ed educatori nella gestione dei bambini con neurodivergenze, come l’ADHD. Una tecnologia accessibile, scientificamente validata e già attiva in Italia, Regno Unito e Australia. Un’innovazione nata da un bisogno personale che oggi diventa risorsa globale. “Il mio errore più grande? Non aver fatto l’imprenditrice prima!” ha ammesso.
Simona Maschi – Giuliana Bertin Communication Award
Designer e formatrice di respiro internazionale, Simona Maschi è cofondatrice del Copenhagen Institute of Interaction Design. Con il suo lavoro contribuisce a creare una nuova generazione di innovatori orientati alla sostenibilità e al cambiamento sistemico. Il suo messaggio è chiaro: ogni innovazione ha bisogno di una narrazione capace di costruire fiducia e generare impatto.
Lucia Cuman – Menzione Speciale per l’Internazionalizzazione (DHL Express Italy)
Alla guida dell’azienda di famiglia STL Design & Tecnologia, Lucia Cuman ha portato avanti una vera e propria trasformazione olivettiana. Con la linea Stilfibra, sedute realizzate con fibre vegetali e plastica riciclata, ha lanciato un prodotto Made in Italy circolare e sostenibile, oggi esportato in Giappone, Belgio, Francia e Germania. Una dimostrazione che la manifattura italiana, quando guidata da visione e responsabilità, può essere protagonista anche a livello globale.

Imprenditoria femminile: un potenziale da sostenere
A fare da cornice a queste storie è l’impegno di GammaDonna, associazione no-profit che dal 2004 lavora per ridurre il gender gap nel mondo dell’impresa e accelerare il cambiamento culturale. E i numeri raccontano ancora una realtà sbilanciata: meno del 15% delle startup italiane è fondata da donne. Eppure, come ha sottolineato Antonella Sada di DHL Express Italy, «le imprese guidate da leadership femminili si distinguono per resilienza, attenzione alla sostenibilità e cura per le persone».
Non si tratta quindi solo di pari opportunità, ma di una scelta strategica per il futuro del Paese. Promuovere l’imprenditoria femminile significa abbracciare un’economia più inclusiva, rigenerativa e capace di affrontare le grandi sfide del nostro tempo – dalla transizione ecologica all’innovazione tecnologica.
Uno sguardo avanti: l’Italia delle innovatrici c’è, e vuole contare
Il Premio GammaDonna 2025 ci lascia con una certezza: le imprenditrici italiane sono pronte a guidare il cambiamento. Lo fanno con competenza, visione, responsabilità e – soprattutto – con l’ambizione di costruire un futuro che non lasci indietro nessuno.
Il compito ora è dare loro voce, risorse, reti e spazi decisionali. Perché dietro ogni impresa innovativa raccontata da GammaDonna, c’è un pezzo di mondo migliore che può – e deve – diventare realtà.
“È significativo come le imprenditrici premiate quest’anno non solo competano con successo sui mercati internazionali, ma abbiano addirittura “fatto scuola” all’estero con modelli di business innovativi e sostenibili, capaci di generare impatto e valore economico, ambientale e culturale” ha dichiarato Valentina Parenti, Presidente di GammaDonna “Una nuova dimostrazione di quanto sia fondamentale per il nostro Paese rafforzare l’ecosistema e proseguire con politiche che mettano l’impresa al centro, non solo come motore di sviluppo interno, ma anche come veicolo dei valori del Made in Italy nel mondo e strumento strategico per affrontare le sfide più urgenti del nostro tempo.”








