Le Società Benefit in Italia non solo crescono nei numeri, ma dimostrano una maggiore capacità di generare valore per la società e l’ambiente. È quanto emerge dalla nuova edizione della Ricerca Nazionale 2025, presentata a Milano durante l’evento “Un’ondata di innovazione”.
Crescono i numeri, cresce l’impatto
Al 30 settembre 2025 sono 5.309 le Società Benefit registrate in Italia, in crescita del 22% rispetto all’anno precedente. Un universo imprenditoriale che produce complessivamente 67,8 miliardi di euro e che si distingue per un impegno strutturato verso obiettivi ambientali e sociali.
Più investimenti per il bene comune
Il 20% delle Società Benefit investe oltre il 5% del fatturato in iniziative a impatto sociale e ambientale. Per confronto, solo il 6% delle imprese non-benefit raggiunge questo livello. Inoltre, il 48% delle SB integra la valutazione dell’impatto sociale e ambientale in tutti i processi decisionali (contro il 23% delle altre imprese), mentre un ulteriore 47% lo fa in alcune decisioni strategiche.
Un modello che migliora il clima aziendale
Il 76% delle SB segnala maggiore soddisfazione tra i dipendenti dopo il passaggio al modello benefit. Tra i miglioramenti più rilevanti: aumento del senso di appartenenza (60%) e qualità dell’ambiente di lavoro (48%). Anche clienti, comunità locali e organizzazioni non profit reagiscono positivamente alla trasformazione benefit.
Focus sugli statuti: orientamento sociale e concretezza
L’analisi di 4.110 statuti di Società Benefit ha identificato 23.990 finalità specifiche di beneficio comune (5,8 per impresa in media). Le aree più frequenti:
- Diritti umani e relazioni con la comunità (26,8%)
- Inclusione, diversità e coinvolgimento delle persone (19,2%)
- Diffusione del modello Benefit (7%)
Complessivamente, il 55% delle finalità è di tipo sociale, seguite da quelle ambientali (29%) e di governance (16%). Inoltre, il 77% delle SB ha adottato almeno una finalità materiale, ovvero coerente con le priorità ESG del proprio settore.
Coerenza tra visione e azione
Un approfondimento su 99 grandi Società Benefit ha analizzato 1.824 azioni rendicontate, scoprendo che l’85% di esse ha raggiunto gli obiettivi dichiarati nella Relazione di Impatto. Un dato che dimostra la capacità concreta di tradurre gli impegni statutari in risultati misurabili.
Da questo lavoro è nato anche il primo Dizionario dell’Impatto delle Società Benefit, utile per aiutare le imprese a declinare gli obiettivi in azioni operative.
Cosa serve per migliorare ancora?
Secondo le aziende benefit, i principali strumenti per rafforzare il modello sono:
- Incentivi fiscali (richiesti dall’81% del campione)
- Premialità nei bandi pubblici (64%)
Un supporto strategico a livello normativo potrebbe moltiplicare l’impatto positivo già generato e favorire una transizione sostenibile più ampia.
Le Società Benefit stanno dimostrando che è possibile coniugare business e bene comune in modo misurabile e strutturato. Non si tratta di un’etichetta, ma di un impegno giuridico, organizzativo e culturale. In un Paese che affronta le sfide della sostenibilità e della coesione sociale, il modello benefit si afferma come un’onda di innovazione che sta già cambiando l’economia italiana.
È possibile scaricare la Ricerca al seguente link:
https://www.societabenefit.net/ricerca-nazionale-sulle-societa-benefit/
(Foto di copertina: Omar:. Lopez-Rincon su Unsplash)








