20energy, una soluzione energetica che nasce dal traffico

La startup trasforma il problema 'traffico' in risorsa energetica con il rivoluzionario progetto LYBRA

Durante il recente incontro di MCE 4×4 – Incroci e transizioni, promosso da Assolombarda e Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, è emerso chiaramente il ruolo chiave dell’innovazione tecnologica per trovare strade percorribili verso una mobilità sostenibili. Fra le 16 startup che hanno presentato le loro soluzioni un grandissimo interesse ha suscitato l’iniziativa di 20energy: specie per l’idea di partenza, che nasce dal problema globale del traffico automobilistico per ricavarne una fonte di energia pulita.
Il dispositivo che opera questa trasformazione si chiama LYBRA, che nella sua innovativa semplicità, rappresenta un passo audace verso un futuro che non solo rivoluziona la produzione di energia ma migliora pure la sicurezza stradale.

fotografia dello schema di funzionamento dell'impianto
Schema di funzionamento dell’impianto

LYBRA è un sistema di rallentamento intelligente e modulare, costituito da dei pannelli piatti delle dimensioni di 3 x 3,5 metri, che si possono installare in sequenza non immediata, con un intervallo di qualche metro (es.: tra le cuspidi di entrata e tra quelle di uscita di una pista telepass). Il dispositivo viene inserito nel tessuto dell’asfalto e riesce a “catturare” l’energia cinetica dei veicoli in frenata: in presenza di rotonde, segnali di dare precedenza o di stop, gli automezzi riducono la velocità e qui LYBRA entra in azione.

Ben più di un semplice rallentatore stradale

Grazie all’attrito volvente e alla compressione della sua superficie, il dispositivo agisce automaticamente diminuendo la velocità dei veicoli, che quindi rallentano anche senza l’utilizzo dei normali freni. Questo non solo recupera l’energia cinetica, ma riduce anche il consumo di CO2 e diventa altresì un elemento importante per la sicurezza stradale, alla stregua di un dosso, ma senza il tipico “bump”.
Il merito dell’invenzione di LYBRA è dell’ing. Andrea Pirisi che nel marzo 2020 fonda 20energy, insieme a Daniele Maria Caruso, attuale CEO, e Marco Krieziu, Direttore Commerciale. “La prima installazione è presso l’area di servizio di Arno Est, dove abbiamo fatto i primi test dell’ultima versione matura per ogni tipo di ambiente viario”, spiega Krieziu, “mentre è imminente la prossima collocazione su una pista telepass del casello di Firenze Nord: Autostrade per l’Italia ci ha poi commissionato altre 8 installazioni dopo le prime 2 citate”.

Considerando che il 60% dei consumi di petrolio e il 30% delle emissioni di CO2 sono generati dal traffico automobilistico, LYBRA si presenta come una soluzione cruciale. La tecnologia consente di mitigare l’impatto ambientale, occupando lo spazio di una strada esistente: quindi non richiede nè erode spazi pubblici, e non rovinando l’ambiente visivo; ma ne fa inoltre scaturire un vantaggio economico. Oltre alla produzione di energia pulita ed economica, le installazioni di LYBRA possono beneficiare di crediti d’imposta fino al 20% del prezzo d’acquisto: questo rende l’investimento, che si ripaga in pochi anni, ancora più attraente per governi e aziende.
Inoltre, ogni installazione è realizzata seguendo le necessità di rallentamento e produzione di energia: per dare un’idea di come funziona la soluzione, si stima che in una rotonda con un traffico medio di 8.000 veicoli al giorno, LYBRA produce fino a 32.000 kWh all’anno. L’equivalente dell’energia utilizzata da una palazzina di 4/5 piani.

fotografia della predisposizione e l'installazione di LYBRA
La predisposizione e l’installazione di LYBRA

Una fonte infinita di energia pulita

LYBRA è estremamente scalabile e personalizzabile, e il suo funzionamento è simile a quello di un impianto fotovoltaico classico: tuttavia, per produrre la stessa quantità di energia, l’occupazione di un apparato fotovoltaico sarebbe quasi sei volte maggiore. Oltre al fatto che la ridotta manutenzione richiesta nel tempo è un altro importante vantaggio per la soluzione di 20energy: “il nostro contratto di assistenza garantisce il cambio dei moduli ogni due anni, non tanto perché sia necessario”, spiega Marco Krieziu, “ma perché, come tutte le tecnologie, c’è un miglioramento continuo. Questo è ciò che è già avvenuto da quando abbiamo iniziato a lavorare sui primi prototipi dal 2015 al 2018, fino all’attuale versione che abbiamo messo in ambiente viario autostradale: in questo modo assicuriamo sempre al cliente le performance dell’ultima versione del prodotto”.

Oggi l’energia che viene generata da LYBRA è usata per autoconsumo sul posto, per i servizi che vengono erogati attorno all’impianto di produzione e distribuzione: può anche essere reimmessa in rete o conservata con la massima flessibilità, esattamente come un impianto FV richiesta. 20energy è stata giudicata la migliore startup da CBC Italia 2023 (Creative Business Cup è una competizione internazionale per le imprese creative), ENI l’ha designata tra i vincitori della menzione speciale “Eni Joule for Entrepreneurship 2023” ed è la prima realtà mondiale ad avere raggiunto la fase commerciale e in quest’ottica continuerà a sviluppare il brevetto industriale e a realizzarne di nuovi, così da rafforzare la tutela del proprio know-how. La stessa Divisione di Ricerca & Sviluppo si è ampliata ed è costituita da un comitato scientifico altamente qualificato.

Attraverso un’intuizione audace e l’idea di trasformare una problematica diffusa in un’opportunità, 20energy ha compiuto un passo importante, indicando una strada innovativa nel campo delle energie rinnovabili. Generare energia pulita, ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la sicurezza, sono tutti obiettivi riconducibili alle grandi sfide delineate dall’Agenda 2030, che qui sono proposte con soluzioni concrete, adottabili immediatamente.

20energy

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