Donne dello spettacolo che fanno cose che non ti immaginavi

Giù la maschera da celebrity: dietro queste donne ribelli si celano passioni e rispetto per animali, ambiente, diritti civili

Le persone dello spettacolo sembra che vivano di sola ‘immagine’. Eppure, dietro la facciata patinata e la vita da celebrity, ci sono persone di spessore, attiviste, consapevoli della loro loro posizione di privilegio e capaci di guardare a realtà meno fortunate. Persone che non si tirano indietro quando possono sfruttare la loro stessa notorietà per delle buone cause. Qui di seguito 6 begli esempi.

Elisabetta Canalis

La showgirl, modella e attrice italiana naturalizzata statunitense, è immortalata in questi giorni per la sua partecipazione alle manifestazioni di protesta per i diritti dei neri a Los Angeles in relazione al caso di George Floyd, da lei stessa documentato attraverso diverse immagini postate sul suo profilo Instagram, tra cui quella di copertina, in cui lei è quella nell’angolo a sinistra con la mascherina.

Ma Elisabetta si è già mostrata sensibile in passato alle buone cause, supportando come testimonial le campagne di PETA contro le pellicce “I’d Rather Go Naked Than Wear Fur” e realizzando di recente anche un video in cui interpreta l’agonia di un cane dimenticato in auto sotto il sole.

Kesha

La musicista e attrice californiana (il cui primo albiìum si intitolava Animal) ha una grande passione per gli animali, che non si traduce solamente nella sua convivenza con diversi gatti.
Un siamese in particolare, Mr. Peep$, che racconta di aver trovato in Russia abbandonato fuori da uno strip club, ha addirittura lavorato con lei nella serie TV Kesha: My Crazy Beautiful Life e di recente è stato nuovamente il protagonista di un ironico video su Youtube – Kesha’s Exclusive Interview with Cat of The Universe, Mr Peep$.

Il gatto siamese di Kesha, Mr. Peep$ (fonte: profilo Instagram)

Aneddoti a parte, l’artista è un’animalista convinta ed è stata il primo ambassador globale di HSI – Human Society International, organizzazione che si occupa della protezione degli animali domestici e selvaggi.
Con loro ha realizzatp progetti per aiutare i cani di strada in tutto il mondo, campagne
come Be Cruelty-Free, contro i test cosmetici sugli animali in tutto il mondo, o lo stop alla pesca degli squali (shark finning) e l’uccisione dei cuccioli di foca.

E’ anche impegnata nella difesa dei diritti LGBT e nel 2016 ha vinto lo Human Right Campaign Visibility Award.

Pink

E’ dal 2015 ambasciatrice dell’Unicef. Ma non solo. Collabora con tantissime organizzazioni, ad esempio ha supportato il PETA nella campagna “I’d Rather Go Naked Than Wear Fur” e in quella contro l’industria della lana australiana che fa uso del mulesing e prestando anche il suo volto della campagna della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA) dell’Australia per incoraggiare gli adolescenti a essere più gentili con gli animali. Con la PETA, ha criticato . E’ molto attiva in ambito charity e sostiene associazioni che vanno dai diritti civili alle cure per il cancro. Pink ha tenuto un concerto a Cardiff, Galles, il 21 agosto 2007, intitolato PAW (Party for Animals Worldwide).

Ma probabilmente la battaglia più importante della cantante, portata avanti anche attraverso la sua stessa musica, è quella per il femminismo, l’empowerment femminile e i diritti Lgbt.

Fonte: https://amazingpink.tumblr.com/tagged/feminism

Kim Basinger

La bellissima attrice statunitense, dalla vita travagliata, protagonista di film come ‘9 settimane e mezzo’ e ‘Mai dire mai’, è vegetariana da sempre e molto sensibile al tema degli animali. Sostiene l’organizzazione PETA posando nelle pubblicità contro le pellicce e si è impegnata personalmente anche in proposte di legge per la salvaguardia degli animali.

Una foto realizzata in occasione di una manifestazione in Corea contro l’industria della carne di cane

Negli ultimi anni è stata attivissima nella lotta contro l’industria della carne dei cani presente nei Paesi asiatici, tema per il quale si è recata addirittura a manifestare a Seoul, insieme all’associazione Last Chance for Animals, che le ha anche assegnato il premio 2019 Albert Schweitzer Award.

Michelle Hunziker

Un’immagine postata da Michelle sui social recentemente in occasione del 2 giugno e presa di mira dall’odio online perchè i colori della bandiera apparivano invertiti, qui è corretta

Tra le donne dello spettacolo più amate dagli italiani, Michelle dal 2007 ha costituito con l’avvocato Giulia Bongiorno, attualmente senatrice e Ministro della Repubblica la Fondazione Doppia Difesa, destinata alle donne vittime di violenza. La volontà delle fondatrici è aiutare chi ha subìto discriminazioni, abusi e violenze ma non ha il coraggio, o le capacità, di intraprendere un percorso di denuncia.
Le attività della Fondazione prevedono campagne di sensibilizzazione, assistenza alle vittime e attività di promozione di nuove leggi a sostegno della tutela e dell’assistenza alle donne vittime di violenza domestica e di genere.

Pamela Anderson

UN’immagine realizzata da Pamela in occasione di una campagna contro le corride

Icona di bellezza solare dagli anni ’80 in avanti grazie alla serie TV Baywatch che la rese famosa, Pamela ancora oggi porta avanti la sua carriera di attrice e autrice, nonché di imprenditrice con una sua linea di scarpe vegane e una fondazione per la protezione degli animali.

E’ vegana da sempre e da molto tempo un’impegnatissima attivista per la salvaguardia degli animali e dei diritti civili. Fa parte di PETA – People for the Ethical treatment of animals, per il quale ha portato avanti anche battaglie con mezzi plateali, in particolare contro le pellicce, In spogliandosi anche lei per la campagna pubblicitaria “I’d Rather Go Naked Than Wear Fur” o mettendosi nuda nelle vetrine della boutique londinese di Stella McCartney, anche lei attivista ambientale. Ha portato avanti anche battaglie contro le corride e la caccia alle foche.

Tra le sue lotte nel campo dei diritti civili ci sono quelle per Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, tuttora in carcere, da lei definito ‘un eroe’.
Ha supportato diverse associazioni e promosso campagne in relazione all’Aids e alla violenza sessuale.

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