Riapertura delle palestre, come può aiutare il digitale

Sport e palestre aiutano le persone a tenersi in salute fisica e mentale, in questo momento più che mai. Facciomoli ripartire

Lo sport può ripartire grazie al digitale. Auspichiamo una soluzione rapida all’ impasse di questo momento, perchè club e sportivi hanno mostrato grande responsabilità nel periodo delle riaperture della scorsa estate. Inoltre, come ci hanno confermato diversi gestori di centri, tra gli oltre 700 che usano la nostra soluzione, esistono tutti i presupposti per gestire una struttura in modo sicuro e smart proprio grazie alla tecnologia”. 

Una riflessione condivisa da tanti quella di Biagio Bartoli, CEO e cofondatore di Sportclubby, startup che ha realizzato un’applicazione per cercare, prenotare e pagare corsi e servizi dedicati offerti da strutture, club, federazioni e professionisti del settore. Oggi conta già più di 500mila sportivi in tutta Italia, distribuiti su un network di oltre 700 strutture, campi, federazioni e personal trainer. La sfida per Sportclubby è aiutare tutte queste strutture a superare la crisi attraverso l’uso del digitale.

Il mondo dello sport è stato tra i più colpiti dal lockdown, ma mentre il ‘grande sport’ in qualche modo (cioè senza tifosi alle manifestazioni) è riuscito a ripartire, quello vissuto più direttamente dalle persone (palestre, centri sportivi, campi, ecc) sta ancora soffrendo. Dopo l’estate sembrava verosimile una riapertura in sicurezza, palestre e centri hanno fatto anche investimenti per mettersi in regola, gli appassionati si sono iscritti, ma tutto si è poi nuovamente fermato.

Una precauzione eccessiva per molti, e soprattutto non selettiva poichè ha penalizzato tutto un comparto anzichè individuare e chiudere attraverso puntuali controlli solo i centri non ‘a prova di Covid’.

In questi mesi di chiusura c’è stato un vero e proprio boom di lezioni online, corsi in streaming, spesso forniti dalle stesse palestre cui Sportclubby ha fornito supporto, che se all’inizio sembravano un ripiego in attesa delle riaperture, si sono dimostrati uno strumento vincente anche in parallelo alle lezioni ‘in presenza’.

Secondo Sportclubby, la tecnologia è un grande alleato per la riapertura di centri e palestre, permettendo una gestione intelligente degli elementi critici per eventuali contagi.

“Abbiamo digitalizzato ogni processo delle strutture sportive, dal contingentamento degli ingressi, alla prenotazione degli spogliatoi, ai pagamenti tramite app e molto altro. – continua Biagio – E’ vero che le strutture dovranno gestire un minor numero di posti in presenza, ma è anche vero che le vecchie liste di attesa potrebbero trasformarsi in nuove opportunità attraverso la fruizione dei corsi online, in parallelo ai corsi in presenza. Molti continueranno a scegliere di allenarsi in livestreaming o outdoor, per la sicurezza propria e degli altri e per la flessibilità garantita da questo tipo di allenamenti. Inoltre il live streaming sarà sempre uno strumento per portare gente nei centri.

“Dobbiamo anche considerare che per la fascia di popolazione più anziana o per i bambini l’allenamento in presenza è insostituibile e fondamentale a livello di salute. Vanno promosse e sostenute con indennizzi adeguati attività individuali o a piccoli gruppi, così come lo sport all’aperto, dove il clima e la qualità dell’aria lo consentono (e in Italia le opportunità in tal senso sono molte, lungo tutto lo Stivale)”.

“Con la nostra tecnologia puntiamo anche a suggerire sport complementari per favorire attività di potenziamento a chi pratica discipline come il nuoto o altri sport impossibili da replicare online. Il nostro obiettivo è contribuire, attraverso l’attività fisica, a una società più sana, fisicamente e mentalmente. Mentre attendiamo le decisioni del nuovo Governo, continueremo ad affiancare i club in un percorso di formazione ed evoluzione digitale che li metterà nelle condizioni di affrontare con consapevolezza e con gli strumenti giusti i prossimi mesi.”

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