Stella Terra è il primo fuoristrada interamente a energia solare

Le infrastrutture sono uno dei nodi da sciogliere nel percorso di decarbonizzazione della mobilità: con il suv solare è possibile farlo perchè ne potremo fare a meno

Un paio d’anni fa, nel 2021, il Solar Team Eindhoven, gruppo di ricerca dell’università olandese di Eindhoven, aveva fatto notizia con un viaggio che dai Paesi Bassi lo aveva portato alla punta più estrema della Spagna a bordo di un camper fotovoltaico completamente autosufficiente. Oggi Stella Terra è il primo fuoristrada a energia solare al mondo e non solo: in grado di percorrere terreni accidentati fino a una velocità di 145 km orari, può contare su un’autonomia di ben 630 km nelle giornate di sole, grazie anche al peso ridotto della carrozzeria e al design interamente studiato per ridurre gli sprechi e ottimizzare la conversione e il consumo di energia.

La tecnologia per il futuro della mobilità

È proprio il caso di dire, quindi, che ne ha fatta di strada il Solar Team, da quando, nel 2013, lanciò il primo modello di una serie di veicoli a energia solare:  Stella Lux, Stella Vie e Stella Era. Oggi Stella Terra segna nuovi record e porta buone notizie nel panorama dei trasporti privati, ancora oggi dominato dai modelli a benzina, in particolare in Italia dove questi oggi rappresentano ancora la categoria più venduta. Nel nostro Paese, tra l’altro, i trasporti sono responsabili di oltre il 23% delle emissioni totali di gas serra ed è il trasporto su strada a essere all’origine di più del 93% delle emissioni di anidride carbonica provocate dal settore della mobilità. D’altro canto, il mercato dell’elettrico  è indubbiamente – per fortuna – in crescita, con il limite, però, delle colonnine di ricarica; mentre le vendite delle auto elettriche negli ultimi cinque anni in Unione Europea sono aumentate di dieci volte, infatti, i punti di ricarica pubblici nello stesso periodo sono aumentati di solo 2,5 volte e servirebbero fino a 6,8 milioni di colonnine in più in tutta Europa per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati al 2030.

Le infrastrutture di ricarica accessibili restano quindi una delle più grandi sfide da affrontare quando si parla di transizione elettrica nel settore dei trasporti.  Il progetto sperimentale olandese apre, dunque, nuove interessanti possibilità, dimostrando che le auto elettriche senza colonnine di ricarica non sono un sogno, ma ora una realtà tangibile, che sgombra il campo dagli ostacoli più immediati alla diffusione dell’elettrico. Tecnologie all’avanguardia e un approccio ingegneristico creativo sono gli ingredienti che i ricercatori hanno sapientemente combinato nel loro progetto, che impiega pannelli solari integrati nel veicolo stesso, riducendo così la dipendenza dalle stazioni di ricarica. In questo modo, inoltre, non sono più necessarie le lunghe fermate in attesa del pieno, in quanto nelle giornate limpide e soleggiate gli appositi pannelli si ricaricano anche mentre l’auto è in moto, mentre le batterie sono in grado di accumulare energia.

Il Solar Team Eindhoven

Un futuro promettente per la mobilità elettrica

Tutto il settore, in realtà, sta affrontando il tema ed è in grande fermento negli ultimi tempi, con diversi progetti promettenti: in Germania, in particolare, si sta studiando il primo sistema di ricarica integrato nel cordolo del marciapiede, che ha anche il vantaggio di non ingombrare il paesaggio urbano con ulteriori infrastrutture. Ci sono poi sperimentazioni ancora più futuristiche di trasferimento dell’energia senza cavi, ma attraverso una tecnologia wireless che sfrutta il principio dell’induzione elettromagnetica, che permette di ricaricare l’auto semplicemente parcheggiando il veicolo su un pad di ricarica.

Con la tecnologia alla base di Stella Terra, oggi vediamo realizzarsi non solo un’alternativa pratica alle colonnine, ma anche un passo avanti nella riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti. L’utilizzo dell’energia solare come fonte primaria di alimentazione riduce le emissioni di carbonio associate alla ricarica delle auto elettriche. Inoltre, la batteria ad alta capacità consente un’autonomia notevole, rendendo Stella Terra il mezzo ideale per esplorare anche le zone più remote e non servite da infrastrutture, senza peraltro impattare sugli ambiente incontaminati, che si possono così esplorare senza sensi di colpa. Il futuro delle auto elettriche potrebbe essere più libero e flessibile di quanto fino ad oggi immaginato: l’eliminazione delle colonnine di ricarica tradizionali apre la strada a una maggiore indipendenza per i conducenti, incoraggiando l’adozione di veicoli a zero emissioni anche in regioni con infrastrutture di ricarica limitate.

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