Toglietemi tutto, ma non un bicchiere di vino

Bottiglia, calice e una connessione: è lo Smart Tasting, per la giovane società Divinea, questo è il futuro della degustazione. Cambiamo abitudini senza rinunciare ai piaceri della vita

Pinot Nero? E perché è bianco?

La citazione arriva dal film Sideways – In viaggio con Jack, un film in cui la Napa Valley californiana e la degustazione di vini da una cantina all’altra fanno da sfondo al racconto di un’amicizia tra le fatiche della vita. Un film intenso e anche divertente, un film che ha cambiato il mio rapporto con il vino per sempre, mi ha fatto innamorare della degustazione, della poesia e dell’amore che c’è nel vino. La degustazione all’interno delle aziende vitivinicole è una bellissima esperienza, perché è bello conoscere cosa c’è dietro un calice, fare domande, scoprire il perché di un’annata, di un profumo, un aneddoto.

E se in cantina non si può andare?

Una giovane società italiana, la startup Divinea, sta provando a reinventare il format della degustazione. L’idea è maturata ‘ai tempi del coronavirus’, per ovviare al problema del ‘crollo’ del suo business principale (l’organizzazione di esperienze vinicole tramite tour delle cantine e delle terre di produzione), ma è subito emerso il fatto che la soluzione possa diventare un servizio di valore in ogni tempo, sia per le persone che non possono spostarsi, sia per le aziende vitivinicole.

“In questo periodo abbiamo sentito più che mai la necessità di costruire qualcosa d’innovativo per continuare a creare connessioni tra i produttori e le persone. Per questo abbiamo ideato lo Smart Tasting, un nuovo format di degustazione che prevede un percorso guidato da casa con il produttore stesso, connesso in video conferenza”, ha detto Matteo Ranghetti, CEO di Divinea annunciando l’iniziativa Smart Tasting #iodegustoacasa pensata per dare sia un servizio a tutti coloro che sono in regime di contenimento nelle loro case sia alle aziende vitivinicole che hanno inizialmente subito rinvii e cancellazioni delle principali fiere di settore.

Divinea è riuscita molto velocemente a ideare una nuova forma di ‘wine experience’ che sfrutta le tecnologie digitali per creare vicinanza, connessione e condivisione tra produttore e consumatore del vino. E che permette anche di venderlo il vino, insomma può cavalcare il boom del commercio elettronico, che tra l’altro in ambito vino in Italia era già molto promettente prima della crisi.

Sul sito online, nato per vendere originariamente i tour vitivinicoli, oggi Divinea vende i pacchetti Smart Tasting, che per un costo che varia dai 30 euro fino a 200 euro permettono l’acquisto di due o tre bottiglie di vino, accompagnato eventualmente da prodotti tipici del territorio; spedizione nel territorio nazionale (a breve anche allestero); 30 minuti di degustazione guidata in video conferenza con il proprietario della cantina, Divinea infatti invia un link a cui collegarsi per poter seguire la degustazione video-guidata in tempo reale all’orario concordato.

Questa nuova modalità per degustare il vino non ci farà certo passare la voglia di andare fisicamente a visitare una cantina, ma è un canale ulteriore attraverso il quale, anche senza spostarci da casa, possiamo assaporare una wine experience. E non è un minus: lo Smart Tasting può essere vissuto pienamente se oltre alle nostre papille gustative si accenderà la nostra fantasia, il nostro immaginario. Lo Smart Tasting sarà una degustazione ‘meditativa’  che apre le porte a un viaggio dentro noi stessi.

Ancora dal film Sideways, il personaggio Maya: “Il vino è un essere vivente. E amo immaginare l’anno in cui sono cresciute le uve di un vino. Se c’era un bel sole, se pioveva. E amo immaginare le persone che hanno curato e vendemmiato quelle uve. E se è un vino d’annata, penso a quante di loro sono morte. Mi piace che il vino continua a evolversi. Che se apro una bottiglia oggi avrà un gusto diverso da quello che avrebbe se l’aprissi un altro giorno. Perché una bottiglia di vino è un qualcosa che ha vita.”

Per informazioni https://divinea.com/

Photo by Kelsey Knight on Unsplash

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