È innegabile che il fuoco eserciti un fascino particolare ed è forse questo aspetto, insieme al desiderio di conoscere, che ha spinto Alessandro Azzoni, fumista e fondatore di Prometeo Stufe, a decidere di imparare un mestiere antico e prezioso: quello della fumisteria e della costruzione di stufe in maiolica. Per farlo si trasferisce nel 1996 in Alto Adige, dove i fumisti di Thun custodiscono una tradizione secolare fatta di tecnica, precisione e cultura del calore domestico.
“Ho iniziato quasi per curiosità e mi sono ritrovato dentro un mondo straordinario,” racconta Azzoni: “lì ho imparato che una stufa non è solo un oggetto che unisce architettura, ingegneria e artigianato. È soprattutto un modo diverso di vivere la casa: dove Estia, la dea del focolare, è da sempre il simbolo più puro della casa”.
Oggi il riscaldamento a legna è tornato al centro dell’attenzione, ma spesso accompagnato da un pregiudizio diffuso: quello di essere una scelta inevitabilmente inquinante. In realtà, il tema è più complesso. E Alessandro ci aiuta a capirlo meglio.
l falso mito del camino “sempre inquinante”
Una distinzione fondamentale riguarda la tecnologia. Non tutti i caminetti e le stufe sono uguali: gli impianti più vecchi, poco efficienti, hanno prestazioni molto diverse rispetto a quelli di nuova generazione.
Una combustione più efficiente consente infatti di ridurre in modo significativo le emissioni di polveri sottili e di migliorare la resa energetica.
“Molti non sanno che con una stufa progettata bene si può riscaldare un’intera casa con un solo carico di legna al giorno”, spiega Azzoni: “è un sistema antico ma incredibilmente efficiente.”
Anche il tema delle emissioni va letto alla luce del ciclo naturale: la legna è una risorsa rinnovabile e, se gestita correttamente, può avere un bilancio neutro di CO₂, rilasciando durante la combustione la stessa quantità assorbita dall’albero durante la crescita.

Ma accendere i caminetti in città è vietato?
Negli anni si sono diffuse molte semplificazioni, ma non esiste un divieto assoluto di utilizzo di caminetti e stufe a legna. Esistono invece regole precise, che puntano a ridurre l’impatto ambientale.
La normativa della Regione Lombardia, ad esempio, non vieta il fuoco domestico, ma stabilisce criteri stringenti. Le principali disposizioni fanno riferimento alla Delibera Regionale 5360 del 2021 e al Decreto Ministeriale 186/2017, che introducono la classificazione ambientale degli apparecchi a biomassa.
Gli impianti più datati e inquinanti vengono progressivamente limitati, mentre quelli più moderni devono rispettare standard tecnologici elevati.
“In realtà la regola è semplice” chiarisce Azzoni: “più l’impianto è moderno, certificato ed efficiente, meno impatta sull’ambiente e più è compatibile con le normative”.
“Il camino tradizionale che disperde calore è un’idea del passato,” aggiunge, “oggi possiamo trasformarlo in un sistema che scalda davvero la casa e consuma molto meno.”

Tradizione, innovazione e uso consapevole
Da quell’apprendistato nasce Prometeo Stufe, una realtà artigiana che oggi conta otto persone tra ufficio e tecnici e un fatturato di circa un milione di euro, attiva tra Lombardia, Emilia-Romagna e Nord Ovest.
L’approccio resta quello della progettazione su misura: ogni stufa viene realizzata a partire dal fabbisogno termico dell’ambiente, con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza energetica. In questo processo, strumenti di calcolo specifici – come un software sviluppato dall’Università di Vienna – permettono di verificarne le prestazioni.
Al di là del singolo caso aziendale, il punto centrale è un altro: il riscaldamento a legna può essere una soluzione sostenibile solo se accompagnato da tecnologia adeguata, progettazione corretta e buone pratiche d’uso.
Un tema che torna attuale
Nel contesto energetico attuale, segnato da costi instabili e crescente attenzione alla sostenibilità, il riscaldamento a legna sta tornando a essere preso in considerazione da molte famiglie.
Non si tratta però di un ritorno al passato, ma di una possibile evoluzione: sistemi più efficienti, minori consumi e maggiore consapevolezza nell’utilizzo.
“Non abbiamo mai voluto diventare un’azienda industriale”, racconta Azzoni, “il nostro lavoro è fatto di progetto, ascolto e costruzione su misura.”
Un fuoco che arde anche nel cuore e nella comunità
Per Prometeo Stufe, il rispetto delle persone e dell’ambiente non è un elemento accessorio, ma una componente essenziale del proprio modo di operare. Questo impegno si traduce innanzitutto nella scelta di proporre esclusivamente sistemi ad alta efficienza e, nello stesso tempo, a diffondere una cultura consapevole del riscaldamento a legna, promuovendo buone pratiche e comportamenti virtuosi.
L’azienda partecipa inoltre a iniziative condivise con istituzioni e realtà locali, contribuendo a progetti orientati al miglioramento della qualità dell’aria e alla riqualificazione dei territori boschivi. In parallelo, porta avanti un percorso concreto verso la riduzione della plastica, con l’obiettivo di estendere questo approccio non solo all’interno dell’azienda, ma lungo tutta la filiera.

Accanto alla dimensione ambientale, resta centrale quella sociale: il modello organizzativo è basato sulla fiducia, sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle persone, e sostiene attivamente associazioni e cooperative impegnate nel contrasto alle mafie, operando sui beni confiscati.
In particolare, la stretta collaborazione con don Massimo Mapelli, animatore di una comunità che accoglie giovani stranieri non accompagnati, ha portato ad allargare la compagine dei dipendenti a un giovane migrante e a un giovane di origine albanese ma cresciuto in Italia con un passato difficile alle spalle, segnato da quattro anni di carcere durante il periodo del Covid.
La parola che Alessandro Azzoni usa più spesso è energia, ma non soltanto legandola al fuoco: “la cosa più importante non è solo vendere stufe, ma è trasmettere un mestiere. Se riusciamo a passare questa conoscenza a una nuova generazione, allora l’azienda continuerà a vivere anche dopo di noi.”
Nell’odierno contesto energetico, fra bollette imprevedibili e crisi sempre più frequenti, il riscaldamento a legna torna ad attirare l’attenzione di molte famiglie. Dopo trent’anni dalla sua nascita, Prometeo Stufe continua a offrire soluzioni che coniugano comfort, sostenibilità e calore; ma non solo nelle case. “Alla fine il nostro lavoro è semplice,” conclude Alessandro Azzoni: “accendere fuochi. A volte sono nelle stufe. A volte sono nelle persone.”








