Diversity e inclusion, significato

Diversità e Inclusione, il significato di un binomio sempre più importante per le aziende e la società

Diversity and inclusion, spesso scritto D&I, letteralmente diversità e inclusione, due parole distinte ma oramai associate dal lessico politico-aziendale perché giustamente legati: dove c’è diversità serve inclusione. Vediamo meglio cosa significano.

Quando si parla di ‘diversità’ ci si riferisce proprio a tutte le differenze tra le persone: età, etnia, sesso, genere, orientamento sessuale, aspetto fisico, disabilità, religione e status socio-economico, credo politico, livello culturale, modi di vivere e di pensare. Le diversità tra le persone a ben vedere sono davvero tante, e spesso si trasformano in stereotipi che rappresentano una barriera tra persone e un ostacolo a una società equilibrata.

Il termine è stato adottato proprio in riferimento al mondo del lavoro negli Stati Uniti, quando alla fine degli anni ’80 ci si rese conto che la società stava cambiando tantissimo e che negli anni successivi sarebbe stata sempre più multietnica e sempre più donne avrebbero lavorato.

Nacque quindi l’esigenza di adottare nella sfera lavorativa delle politiche di gestione del personale più aperte e ciò ha preso il nome di diversity management. Da allora il tema si è allargato ad altri tipi di diversità e al concetto di inclusione che indica l’atteggiamento di apertura e di accoglienza del ‘diverso’, in ambito lavorativo significa creare un ambiente sereno in cui le persone sono valutate tutte con lo stesso metro di giudizio. In questi ultimi anni, Diversity e Inclusion sono temi diventati ancora più importanti alla luce dell’Agenda Onu 2030, che ha degli obiettivi specifici dedicati a questo tema, in particolare i Goal 5 – Parità di genere e Goal 10 – Ridurre le ineguaglianze.

La D&I è oggi considerato un pilastro nelle attività di responsabilità sociale di molti brand ed è sicuramente un valore sempre più sentito dall’intera società, anche perché è molto evidente come la diversità generi una molteplicità di punti di vista e questo sia una grande ricchezza. Di conseguenza il diversity management richiede oggi non solo un atteggiamento positivo-reattivo della eventuale presenza di divesità in azienda, ma l’individuazione di attività e progetti che favoriscano la formazione di una squadra di dipendenti che rispecchi le diversità.

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