Al MET 2022, il grande successo è quello del vintage

Sul red carpet della serata di Gala, tra i più esclusivi appuntamenti mondani per beneficienza, quest'anno hanno trionfato anche i messaggi di sostenibilità.


Il Met Gala è, dal 1948, uno degli eventi mondani più attesi ogni anno, tra i più esclusivi, una serata che raccoglie i nomi più importanti del cinema, della musica e dello spettacolo vestiti dalle grandi firme.

Obiettivo della serata, chiamata formalmente Costume Institute Gala, è anche la raccolta fondi a beneficio del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York.
L’edizione di quest’anno, svoltasi il 2 Maggio 2022, è stata anche un faro puntato sulla moda
sostenibile.

MET 2022, vince il vintage

Per il mondo del fashion il MET è tra gli eventi più importanti ed esclusivi del mondo, una prestigiosa passerella per la quale i grandi nomi della moda realizzano abiti estremamente costosi, fatti a mano con una lavorazione che in molti casi richiede l’intero anno. Generalmente gli abiti sono “custom made”, ma talvolta le star hanno la possibilità di indossare abiti del passato come è capitato per Kim Kardashian quest’anno la quale ha sfilato nell’abito di Marilyn Monroe, firmato Jean-Louise, indossato dall’attrice nel 1962 in onore del 45° compleanno di John F. Kennedy.

Il tema di quest’anno “Gilded Glamour” indica l’epoca d’oro della storia americana, quindi anche con i vestiti si è puntato all’oro, allo sfarzo, all’abbondanza, ma soprattutto al vintage.

met 2022
Kim Kardashian

Da Atelier Versace a Louis Vuitton fino ad arrivare a Coach e Gucci, sono numerosi i brand che hanno scelto di essere sostenibili risfoderando masterpieces del passato.
Billie Eilish indossa un Gucci up-cycled dicendo “voglio essere il più eco-friendly
possibile”.
Emma Stone si presenta con un look firmato LV preso dal suo stesso armadio e già
indossato in passato, come lei anche la stella nascente del cinema coreano Ho Yeon
Jung
. Emily Ratajkowski (in copertina) dice “mi sento veramente fortunata a poter indossare questo
look” sfilando con un Versace 1992.
Le supermodel Adut Akech e Amber Valletta che indossano vintage, rispettivamente
Christian Lacroix 2003 e Azzarro.
Anche Chiara Ferragni, per la sua prima volta al Met Ball, indossa un Versace Vintage,
abbinata al marito Fedez che la accompagna sul red carpet.
Il cantante Shawn Mendes, stupisce con un look Tommy Hilfiger totalmente up-cycled
realizzato con stoffe di scarto, non è da meno l’ex fidanzata Camila Cabello che indossa
un Atelier Prabal Gurung interamente sostenibile e up-cycled.
Cynthia Erivo, attrice e cantante, indossa un Louis Vuitton vintage, ripreso da archivi per
incentivare la sostenibilità ma marca l’attenzione anche sul copricapo ispirato a quelli che
le donne di colore della Luisiana dovevano indossare nell’800, costrette da una legge del
governo spagnolo del 1786.
Con la fine della pandemia che gli anni precedenti aveva infierito notevolmente sullo
svolgimento del MET, quest’anno la ripresa è stata duplice, sia la ripresa totale del Gala, sia per
il forte messaggio di sostenibilità che attraverso di esso il mondo del fashion sta mandando.

Tra i numerosi look sostenibili di quest’anno, il diamante indiscusso della stagione è Kim
Kardashian che per entrare nel vestito della Monroe è riuscita a perdere 7 kg in solo 3
settimane, rendendo possibile l’impossibile
. E se lei è riuscita in un’impresa del genere,
noi abbiamo il compito di seguire la sua scia iniziando a indossare vintage, perchè se si
può sul red carpet si può ovunque.

Scritto da Anita Abirascid

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