Quando si parla di sostenibilità nell’industria automobilistica, spesso si pensa ai motori elettrici o all’efficienza dei consumi. In realtà, molti cambiamenti stanno avvenendo, in un’ottica di circolarità, anche su altri fronti. Fiat, recentemente, sta sperimentando una soluzione innovativa nei materiali stessi di cui è fatta un’auto. È nata così la prima Fiat Panda realizzata integrando componenti ottenuti dal riciclo di cartoni per bevande – i classici contenitori Tetra Pak che tutti conosciamo.
Questa iniziativa, frutto della collaborazione tra Fiat, Tetra Pak e Lapo Compound, realtà italiana che attraverso un lungo processo di ricerca è riuscita a formulare il Lapolen Ecotek un compound plastico a base di PolyAl (la componente plastica ed alluminio delle confezioni), segna un passaggio simbolico e concreto verso un’industria sempre più orientata all’economia circolare.
Come si trasforma un cartone in un’auto
L’innovazione sta nella capacità di recuperare le fibre di cellulosa e l’alluminio presenti nei contenitori multistrato, il cosiddetto PolyAl. I cartoni per bevande, che in Italia vengono raccolti in modo differenziato da oltre 20 anni, vengono scomposti e trasformati in nuove materie prime. In questo caso, i materiali riciclati hanno trovato impiego nella realizzazione di componenti plastiche frutto di riciclo ma di alta qualità utilizzate per l’abitacolo dell’auto, in particolare nella console centrale, nel cruscotto e nei pannelli interni delle portiere anteriori e posteriori.
Giuseppe Crisci, General Manager di Lapo Compound, ha detto: “ La nostra innovazione di prodotto ha affrontato con successo questa sfida tecnica per Fiat, testimoniando il nostro impegno verso l’innovazione sostenibile a supporto di un percorso verso un futuro più circolare e responsabile”.
L’obiettivo è duplice: ridurre l’uso di plastica vergine e dare una seconda vita a un rifiuto che, fino a pochi anni fa, finiva quasi esclusivamente in discarica o in inceneritore. “L’utilizzo di materiali riciclati da cartoni per bevande nella Fiat Grande Panda è un potente esempio di come le soluzioni sostenibili possano guidare l’innovazione e trasformare la produzione tradizionale” ha dichiarato Kinga Sieradzon, Vice President Sustainability Operations di Tetra Pak.
Il contesto: un’industria sotto pressione
La scelta di Fiat si inserisce in un momento cruciale per il settore automotive. Secondo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, la produzione di automobili rappresenta circa il 6% delle emissioni complessive di CO₂ nell’UE, senza considerare l’uso del veicolo. Allo stesso tempo, l’Unione Europea ha fissato obiettivi ambiziosi: entro il 2030 il 25% delle plastiche utilizzate nei veicoli dovrà provenire da riciclo, e la neutralità climatica per l’intero comparto è attesa entro il 2050.
Molte case automobilistiche stanno quindi accelerando su nuove soluzioni di materiali e design sostenibile. BMW, Volvo e Renault hanno avviato programmi per aumentare la quota di plastica riciclata nelle vetture, ma la sperimentazione di Fiat con i cartoni alimentari rappresenta un approccio inedito e distintivo.
Per ora si tratta di un progetto pilota, ma l’azienda ha lasciato intendere che l’esperienza verrà estesa ad altri modelli e processi produttivi. La Fiat Panda – che da decenni è simbolo di mobilità accessibile – diventa così anche un laboratorio su quattro ruote per l’economia circolare.
La circolarità nasce dalla collaborazione
Il progetto della Fiat Panda realizzata con materiali riciclati dai cartoni per bevande dimostra che il passaggio a un’economia circolare richiede sempre l’incontro e la sinergia tra competenze diverse. Fiat, Tetra Pak e Lapo Compound hanno unito le proprie forze per trasformare un’idea innovativa in un risultato concreto.
Da un lato, Tetra Pak mette a disposizione il know-how nel recupero dei contenitori alimentari, un materiale multistrato complesso che richiede processi di selezione e separazione altamente specializzati. Dall’altro, Lapo Compound – azienda italiana specializzata nello sviluppo di compound termoplastici da riciclo – ha il ruolo chiave di trasformare queste frazioni in granuli plastici adatti alla produzione di componenti auto.
Fiat, infine, ha integrato questi materiali nel processo industriale, realizzando componenti come i pannelli porta e i rivestimenti interni della Panda.
Questo lavoro di squadra non si limita a ridurre l’impatto ambientale, ma apre nuove prospettive su come i rifiuti possano diventare risorse preziose e settori tradizionali possano trovare nuovi slanci.








