Da Decathlon a Nolhtaced, il marchio francese ricompra i prodotti

In Belgio il brand comincia a sperimentare una nuova formula di shopping 'al contrario' in chiave sostenibile. E per attirare e sensibilizzare il grande pubblico si è anche 'ribattezzata'

“Il Belgio è un terreno fertile per la sperimentazione di Decathlon” esordisce la giornalista Marion Deslandes in questo articolo per Fashion Network. Infatti, dopo aver sperimentato diverse novità, da ultimo il servizio di noleggio di attrezzature sportive su abbonamento, ora è il turno di una nuova iniziativa che è espressione delle strategie ESG dell’azienda, che sta davvero rivoluzionando tutto il suo business per integrare economia circolare e valori di sostenibilità.

Nella foto di copertina si vede la classica insegna Decathlon con il nome al contrario, che diventa “Nolhtaced”. Cosa è successo? La nuova insegna serve a promuovere una nuova campagna appena lanciata per far conoscere ai clienti del marchio la possibilità di rivendere alla catena le attrezzature sportive che non usano più, anche se non sono state acquistate da Decathlon. Il valore dell’attrezzatura sportiva viene pagato tramite buoni d’acquisto validi per due anni, che possono essere spesi non solo per prodotti nuovi, ma anche per l’offerta di seconda mano o di noleggio.

Adesso per questo mese di ottobre, il nome visualizzato sull’e-shop del rivenditore, sui canali di social media e sopra l’ingresso di tre delle sue filiali belghe (a Namur, Gand ed Evere) sarà “Nolhtaced“. Un modo per promuovere la politica di riacquisto dei prodotti dai clienti per dar loro una nuova vita. Dopo l’acquisto, i prodotti vengono ricondizionati e venduti di seconda mano in negozio, con una garanzia, oppure indirizzati a un centro di riciclaggio se non possono essere riparati o riutilizzati.

“L’obiettivo è quello di riutilizzare il più possibile le attrezzature per ridurre l’impatto sull’ambiente ed evitare gli sprechi. La gamma di prodotti di seconda mano di Decathlon consentirà anche ai consumatori meno fortunati di acquistare attrezzature sportive di qualità a un prezzo inferiore”, ha dichiarato Decathlon Belgio in un comunicato stampa.

Nolhtaced vuole utilizzare la campagna per convincere il maggior numero possibile di consumatori a tirare fuori dalla polvere le attrezzature sportive vecchie o inutilizzate e dar loro una seconda vita. La domanda di articoli di seconda mano è in aumento in Belgio e la catena di negozi di articoli sportivi intende sfruttare la campagna su larga scala per ampliare la propria offerta di seconda mano e tenere il passo con la domanda.

Come reagiranno i clienti? Si vedrà, intanto i sondaggi preventivi fatti realizzare da Decathlon intervistando oltre 1.000 belgi, dicono che il 30% ha dichiarato di rimandare l’acquisto di nuovi capi e attrezzature sportive a causa dell’aumento del costo della vita; il 20% ha dichiarato di acquistare attrezzature di seconda mano e il 15% abbigliamento sportivo di seconda mano.

Come si diceva all’inizio, il Belgio potrebbe essere solo il primo Paese in cui tale politica viene sperimentata, l’interesse per i prodotti di seconda mano cresce in tutto il mondo e risponde perfettamente ai principi dell’economia circolare.

La sostenibilità intrinseca di Decathlon

Decathlon è nata, nel lontano 1976, con la missione di “ispirare e rendere accessibili al maggior numero di persone il piacere e i vantaggi dello sport”.

Questi obiettivi possono essere raggiunti solo se lo sport diventa accessibile (prezzi bassi), con una garanzia permanente della qualità dei prodotti, e se viene offerto un ampio ventaglio di sport. Fondata in Francia, ha oggi 1600 negozi in 69 nazioni e oltre 90mila collaboratori.

La sua attenzione all’accessibilità e alla sostenibilità l’hanno sempre indirizzata verso la ricerca e lo sviluppo e la realizzazione di prodotti innovativi con elevata qualità, il controllo dei processi industriali per evitare sprechi, la selezione dei propri fornitori e marchi partner.

L’iniziativa italiana: Adapted Sports

Anche in Italia, Decathlon ha lanciato proprio lo scorso settembre un’iniziativa molto importante in quel settore di abbigliamento che è ancora agli albori ma si sta facendo strada chiamato ‘adaptive fashion’, dedicato a persone con disabilità.

Perseguendo la missione di rendere lo sport accessibile a tutti, Decathlon Italia ha lanciato la nuova linea di abbigliamento tecnico Adapted Sports, brand che già produce carrozzine per cinque diversi sport.

Ogni prodotto viene progettato affinché sia funzionale nel movimento, nella vestibilità e nelle prestazioni prima, durante e dopo l’attività sportiva di persone con diverse disabilità. La realizzazione è stata resa possibile dalla collaborazione con gruppi di persone con disabilità, che hanno testato ogni capo prima della loro commercializzazione. Alla carrozzina per la scherma, il basket, il tennis, l’atletica e ciclismo, Adapted Sports integra così una linea di abbigliamento sportivo e intimo ideati, creata e sviluppata con e per donne e uomini con diverse disabilità.

“La missione del brand Adapted Sports è rendere lo sport accessibile davvero a tutti. Dal 2017 siamo impegnati nella realizzazione di innovazioni dedicate a persone con diverse disabilità, per permettere a chiunque di poter praticare l’attività che ama.” – ha detto Luigi Cordioli, Brand Manager di Adapted Sports by Decathlon – “Decathlon Italia si è affermata come primo mercato in assoluto all’interno dell’azienda ad aver creato una linea dedicata, che nel tempo si è arricchita grazie alla collaborazione con diversi club dedicati agli sport paralimpici: oggi rappresentiamo un modello virtuoso nel perseguire la nostra missione, per continuare a supportare il fondamentale e imprescindibile binomio sport – inclusione.”

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