‘The good farmer award’, ecco il premio per giovani agricoltori innovativi

Arriva il primo in Italia dedicato agli agricoltori che adottano pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia, è rivolto a giovani agricoltori under 35 anni. Lo promuove il Gruppo Davines (società benefit e B Corp), in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

Contribuire a diffondere un modello di crescita rigenerativa è una sfida ambiziosa in cui crediamo molto. L’agricoltura biologica rigenerativa è una parte importante di questo nuovo modo di essere sostenibili, in cui non basta più mitigare i nostri impatti negativi sull’ambiente ma bisogna andare oltre, contribuendo attivamente a ripristinare le risorse del Pianeta. Siamo partiti da EROC e da due anni facciamo formazione e ricerca per l’agricoltura biologica rigenerativa. Questo Premio rappresenta per noi la naturale evoluzione di questo percorso. Ci rivolgiamo in particolare ai giovani agricoltori perché siamo convinti che questo cambio di paradigma sia già in atto nelle nuove generazioni e perché crediamo nella loro capacità di essere i motori di questo cambiamento”.

Così Davide Bollati, Presidente del Gruppo Davines, azienda specializzata nella cosmetica professionale con i marchi Davines per la cura dei capelli e per la cura della pelle, certificata B Corp dal 2016, annuncia l’apertura delle candidature per la prima edizione del Premio “The Good Farmer Award” 2024.

L’obiettivo del Premio è promuovere una nuova cultura agricola che favorisca la transizione ecologica e rigeneri gli ecosistemi danneggiati. L’agricoltura biologica rigenerativa, infatti, non solo riduce gli impatti negativi dell’agricoltura industriale, ma contribuisce a sequestrare carbonio dall’atmosfera, ridurre l’inquinamento del suolo e delle acque, e mitigare il cambiamento climatico, puntando sulla salute del suolo.

Saranno premiati due progetti che riceveranno 10.000 euro per l’acquisto di materiali e per interventi finalizzati al miglioramento e allo sviluppo delle pratiche agroecologiche già avviate.

Ci può partecipare e come

Si tratta del primo premio in Italia dedicato agli agricoltori che adottano pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia, concetto introdotto dal Rodale Institute negli anni ’80, che comprende pratiche come le colture di copertura e il compostaggio per aumentare la sostanza organica del suolo. Questo modello agricolo è fondamentale, dato che oltre il 60% dei suoli europei è in condizioni non ottimali e in Italia la percentuale è del 47%, con problemi di erosione e perdita di copertura vegetale.

Possono partecipare giovani agricoltori di età pari o inferiore a 35 anni che abbiano una certificazione biologica e stiano applicando i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia, attraverso l’uso di almeno tre pratiche specifiche come la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’uso di fertilizzanti organici, e la pacciamatura del terreno.

Le candidature saranno aperte dal 4 giugno 2024 fino alle ore 18:00 del 25 luglio 2024, tramite il modulo disponibile sul sito ufficiale del Gruppo Davines.

Una collaborazione che promuove l’agricoltura del futuro

L’agricoltura rigenerativa sta conquistando sempre più spazio nel mondo e rappresenta una risposta all’impatto negativo delle tecniche agricole convenzionali, sempre più riconosciute negli ultimi tempi, in particolare rispetto a problemi come l’erosione del terreno, la contaminazione idrica, la perdita di biodiversità e le emissioni di gas a effetto serra.

Inoltre, anche una crescente preferenza dei consumatori per prodotti dell’agricoltura sostenibile, orientano grandi e piccoli agricoltori ad andare in questa direzione.

Questo premio è nato in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, realtà tra le più autorevoli a sostegno della green economy con il suo centro studi, la formazione e la divulgazione. Molte sono le sue attività in ambito ambientale, tra cui il coinvolgimento delle imprese in iniziative di tutela e valorizzazione del Capitale Naturale e la diffusione di modelli e pratiche di innovazione ambientale in agricoltura.

“Per mantenere e migliorare la fertilità e per aumentare l’accumulo di carbonio organico nel suolo – ha dichiarato Edo Ronchi, presidente della Fondazione ed ex Ministro dell’Ambiente – nonché per migliorare la capacità di adattamento sia alla siccità che alle bombe d’acqua, è utile implementare, sperimentare e sviluppare tecniche rigenerative di coltivazione e gestione dei suoli che ne aumentino i contenuti di sostanze organiche e di biodiversità”.

La cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2024 presso il Davines Group Village di Parma.

Perchè l’agricoltura rigenerativa è importante per Davines

L’agricoltura rigenerativa è importante per il Gruppo Davines per diversi motivi legati alla loro filosofia aziendale (la bellezza sostenibile), agli obiettivi di sostenibilità e alla stessa produzione di prodotti basati su materie prime di qualità e sostenibili.

Davines ha integrato la sostenibilità nel proprio modello di business da oltre 16 anni. L’agricoltura rigenerativa, che va oltre la semplice sostenibilità per ripristinare e migliorare gli ecosistemi danneggiati, si allinea perfettamente con questo impegno. Queste pratiche aiutano a sequestrare carbonio dall’atmosfera, ridurre l’inquinamento e migliorare la salute del suolo, tutti aspetti cruciali per combattere il cambiamento climatico e promuovere un ambiente più sano. Da alcuni anni ha investito nella creazione dell’European Regenerative Organic Center (EROC) in collaborazione con il Rodale Institute, per promuovere la ricerca e l’educazione sull’agricoltura biologica rigenerativa. Questo centro non solo supporta la formazione di agricoltori e ricercatori, ma funge anche da hub per lo sviluppo di nuove pratiche agricole sostenibili che possono essere adottate in tutto il mondo.

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