Food delivery, #ristoriAMOci è il nuovo servizio a prova di nonno

E’ un nuovo modo di concepire il servizio delivery food che coniuga il bisogno di arginare i costi di una crisi economica, conseguenza dell’emergenza sanitaria, e il desiderio di consumare una cucina professionale.
Così nasce l’idea di #ristoriAMOci a casa, pagina web dedicata a tutti coloro che vogliono concedersi un momento di relax scegliendo tra i numerosi ristoranti, macellerie, gastronomie che consegnano pasti a domicilio. Una Matching Platform che fa incontrare chi desidera ordinare antipasti, primi, secondo e dessert cucinati da professionisti e chi ha fatto di quest’arte, un mestiere.
L’uso da parte degli utenti è semplicissimo, basta inserire nel motore di ricerca del sito l’indirizzo o il CAP di domicilio per ottenere gli esercizi che effettuano il servizio fino a un raggio di 10 km. A questo punto non resta che chiamarli telefonicamente. Certo un servizio basico rispetto alle più note applicazioni che pemettono di ordinare e pagare. Ma la ragione è che nasce al volo per l’emergenza a supporto della ristorazione e delle fasce deboli della popolazione, come gli anziani.


“A fianco dei grandi nomi della ristorazione ci sono migliaia di piccole e medie realtà che ce la stanno mettendo tutta per affrontare questa situazione, cercando di diversificare nella consegna a domicilio” afferma Rodolfo Barbieri, Presidente Menù, azienda ideatrice di #ristoriAMOci a casa. “Ma l’aspetto ancora più importante è l’aiuto che insieme possiamo dare agli Italiani, soprattutto alla popolazione più anziana e in difficoltà, mettendo a loro disposizione specialità alimentari e piatti buoni preparati dai tanti ristoratori, chef e gastronomi che stanno faticosamente continuando a lavorare con un servizio di consegna a domicilio. Spesso il cibo rappresenta una coccola, e mai come in questo momento si sente l’esigenza di confortarsi con qualche prelibatezza preparata da quelli che possiamo definire gli artigiani del gusto, ovvero i tanti bravi professionisti presenti in tutta la Penisola”.

#ristoriAMOci parte da Medolla, Modena

#ristoriAMOci a casa è la nuova iniziativa di responsabilità sociale di Menù, realtà che produce specialità alimentari destinate alla ristorazione professionale, con sede a Medolla (Modena), e che inizia proprio dall’Emilia Romagna durante la quarantena forzata.
Grazie al fatto di essere un’impresa storica e familiare legata al territorio ha raccolto da subito numerose partecipazioni e per merito del lavoro della sua forza vendita è riuscita a reclutare adesioni anche nel resto d’Italia fino a raggiungere la conferma di oltre 150 imprenditori.
Fondamentale anche il contributo dei social: basti pensare che la copertura totale della campagna Facebook, ancora in atto, fino al mese di aprile è stata di 4milioni di persone ottenendo oltre 20mila click e 2500 like, numeri in continuo aggiornamento.

Quando la responsabilità sociale è nel DNA

L’azienda non è nuova a dimostrare forte sensibilità verso tematiche del sociale e dell’ambiente.
Con il suo progetto “RI-GENERA” si occupa di recuperare e riutilizzare gli scarti della lavorazione del pomodoro, una delle filiere più importanti della produzione dell’impresa.
Le bucce dei pomodori e i pomodori acerbi vengono destinati a specifici impianti per la produzione di bio energia, mentre parte delle pelli vengono essiccate molto velocemente per mantenerne l’aspetto vivo e il colore brillante, poi utilizzate insieme a cera d’api o resina per la realizzazione di oggetti di design unici ed esclusivi. Anche il terriccio che proviene dalle primissime operazioni di lavaggio e trasporto viene separato, raccolto e reimpiegato in ambito agricolo.

Sul fronte sociale la realtà modenese si era già attivata anche nel 2016 per sostenere le popolazioni dell’Abruzzo in difficoltà a seguito del terremoto di Amatrice. “Ci siamo sentiti fortemente in dovere di fare qualcosa e abbiamo ideato la campagna “Pomodorina della Solidarietà”, con cui si iniziò la produzione di 70.000 vasi di condimento a base di pomodoro fresco venduti a un prezzo speciale. 50 centesimi a confezione sono stati devoluti alla Caritas di Amatrice e siamo riusciti a donare 35.000 euro” racconta Barbieri.

A differenza di quest’ultima iniziativa però #ristoriAMOci a casa non vuole rimanere una community che si esaurisce con l’emergenza del momento, ma vuole diventare un vero punto di riferimento.
“Nell’era post-Covid continueremo a dare sostegno e a promuovere l’attività dei nostri clienti perché fare rete non è solo la strada per superare le difficoltà, ma anche un modo per affrontare le nuove sfide della ristorazione. Anche il delivery in ambito ristorativo pensiamo non sia solo un cambiamento congiunturale, ma strutturale che riguarderà sempre più esercizi nell’immediato futuro” conclude il presidente Rodolfo Barbieri.

Photo by emy on Unsplash

PIù POPOLARI

bilancio di sostenibilità

Cos’è il Bilancio di sostenibilità, in poche parole

Se ne sente parlare sempre di più: il bilancio di sostenibilità (o bilancio/report non finanziario o DNF) è il documento attraverso il quale un'azienda...

Outdoor Education, cosa significa e perché oggi è così importante

“Dimmelo e lo dimenticherò, insegnamelo e forse lo ricorderò. Coinvolgimi e lo imparerò “ Benjamin Franklin In questa circostanza così inedita e inaspettata come quella...
società benefit

Società Benefit: cosa sono, vantaggi, come diventarlo

Società Benefit: cos'è? La Società Benefit (SB) è una nuova forma giuridica d’impresa entrata in vigore in Italia a partire dall’1 Gennaio 2016. Non...
economia circolare moda

L’economia circolare nella moda e le sue 3 leggi

Il settore moda è tra i più inquinanti e INsostenibili al mondo nel suo attuale assetto: tutta la filiera produttiva è causa di enormi...
digital health

Digital health and Me

31 dicembre 2019: le autorità cinesi informano il China Country Office dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di aver identificato un nuovo tipo di coronavirus. Da...