Giornata mondiale della Terra: investire sul nostro Pianeta

La Giornata della Terra si celebra da 52 anni, e anche se fino a oggi sembra servita a poco, non dobbiamo smettere di credere che il cambiamento dipenda da ciascuno di noi

Il 22 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Terra. Ogni anno viene scelto un tema per riflettere su importanti problemi che riguardano la natura, l’ambiente, la salute degli esseri viventi.

Quest’anno il tema della Giornata Mondiale della Terra riguarda tutti noi: “Investire nel nostro Pianeta”. Il sito ufficiale dell’Earth Day oggi ci propone due temi fondamentali da tenere presenti per il prossimo futuro: il tempo è poco e gli interventi sono urgenti e ciascuno di noi può fare la differenza.

Il cambiamento climatico, la distruzione degli ecosistemi e la perdita di biodiversità sono sotto gli occhi di tutti. Il tempo è prezioso, non possiamo più aspettare.

Da oggi in poi, abbiamo tre azioni urgenti da portare avanti, tutti insieme.

La prima è agire con coraggio. Ogni cittadino, ma soprattutto le istituzioni e i governi sono chiamati a scelte difficili, nuove e drastiche, e spesso serve molto coraggio per cambiare rotta.

La seconda è innovare ampiamente. Grazie alle nuove tecnologie, all’internet delle cose, alla robotica oggi abbiamo gli strumenti necessari per portare avanti il cambiamento verso un mondo più equo e sostenibile.

La terza è mettere in pratica azioni equamente. Solo se riusciremo ad affrontare la sostenibilità dal punto di vista economico, sociale e ambientale riusciremo davvero a creare e ad abitare un mondo migliore.

Abbiamo poco tempo e ciascuno di noi può fare la differenza. I problemi più importanti da affrontare sono diversi, ma questa Giornata Mondiale della Terra propone quattro obiettivi da raggiungere nel più breve tempo possibile.

Innanzitutto risolvere la crisi climatica che ormai è sotto i nostri occhi e procede a ritmi difficili da seguire. Poi, agire verso un futuro equo e sostenibile per tutti. Quindi ripristinare la natura e gli ecosistemi. Si parla molto del problema energetico e dei cambiamenti climatici e spesso la natura e la biodiversità che stiamo perdendo passano in secondo piano. Ma gli ecosistemi sani sono il primo passo per affrontare il quarto grande obiettivo: costruire un Pianeta sano per tutti.

“La sostenibilità è la strada verso la prosperità” è uno dei messaggi più belli di questa Giornata Mondiale della Terra 2022.

Investire nel nostro Pianeta vuol dire costruire un futuro più green e più prospero. Significa costruire città, paesi ed economie sane. Investire nel nostro Pianeta è l’unica cosa saggia che possiamo fare perché non ne abbiamo uno di riserva. “There’s no Planet B” è lo slogan che i giovani del movimento Fridays For Future stanno portando ogni venerdì nelle nostre piazze.

Giornata Mondiale della Terra: cos’è e come è nata

Quando parliamo della Giornata Mondiale della Terra, ci riferiamo alla più grande manifestazione ambientale che tocca numerosi Stati del mondo. In ogni città e Nazione, cittadini e attivisti, associazioni e istituzioni sono coinvolti a riflettere, a manifestare, a proporre incontri, ad agire per il bene del nostro Pianeta.

La data del 22 aprile è stata scelta perché cade esattamente un anno e un giorno dopo l’inizio della primavera. Negli Anni Sessanta la parola primavera è stata anche sinonimo di Primavera silenziosa, titolo del libro di Rachel Carson, un primo manifesto del movimento ambientalista pubblicato proprio nel 1962.

Sempre in quell’anno negli Stati Uniti si decide di organizzare una grande Assemblea per discutere di temi legati all’ambiente. Proposta dal Senatore Nelson e approvata da Robert Kennedy, si tratta del primo tentativo di portare in Parlamento i temi dell’ambiente e dell’inquinamento. L’anno seguente, il disastro della Union Oil al largo della California è l’evento scatenante che porta ad istituire una Giornata a livello internazionale per parlare dei temi della natura e dell’ambiente.

La data ufficiale della prima Giornata Mondiale della Terra, Earth Day, è il 22 aprile 1970 ed è legata al nome di John McConnell. Nel 1939 McConnell lavorava in una fabbrica di plastica insieme a Albert Nobell a Los Angeles. Mentre questo nuovo materiale faceva scalpore e piaceva a tutto il mondo, McConnell intuì la sua pericolosità per l’ambiente, per la natura e anche per gli esseri umani.

Il 26 giugno 1965 propose un’iniziativa, Minute for Peace, che si evolverà poi nella prima Giornata Mondiale della Terra del 22 aprile 1970. Per quell’occasione, McConnell scrisse la Earth Day Proclamation, un documento per riflettere sulle responsabilità di ciascuno di noi verso il nostro Pianeta.

Gli italiani prevedono un pianeta e un futuro più green

Sono passati 52 anni da quel 22 aprile 1970 e altrettante Giornate della Terra ci hanno fatto riflettere su temi sempre più importanti: dall’inquinamento del suolo, dell’aria, delle acque, al problema della plastica.

Oggi sono i cambiamenti climatici e le energie rinnovabili i temi più caldi sui quali tutti noi siamo chiamati ad agire per investire sul nostro Pianeta.

Qualche settimana fa, su LinkedIn Notizie, è stato proposto un interessante sondaggio svolto dalla Banca Europea degli Investimenti:

Quanto sarà green il nostro futuro? Come noi italiani immaginiamo il nostro Pianeta e come vorremmo vivere nel futuro?

Agli italiani e agli europei sono state poste diverse domande. Prima di tutto, il 75% degli italiani intervistati crede che le politiche internazionali in atto per contrastare i cambiamenti climatici saranno in grado di assicurarci un futuro più green.

Una percentuale più o meno uguale di intervistati dichiara che la qualità della propria vita migliorerà, così come le possibilità del mondo del lavoro. In questo caso, noi italiani siamo più ottimisti del resto d’Europa. Solo il 56% degli europei contro il 75% degli italiani ha risposto in modo così positivo ed ottimista.

Tra 20 anni gli italiani si immaginano di vivere senza un’auto di proprietà (30%) grazie allo sviluppo del car sharing e del bike sharing: si sposteranno di più in treno e coi mezzi pubblici. Il 64% dei lavoratori si vede in smart working, da casa o da altri luoghi nel mondo, con una diminuzione dell’inquinamento e del traffico veicolare.

Sulle nostre tavole ci sarà sempre più una dieta green e vegetariana (40%) e a ciascun cittadino sarà assegnata una quota di energia da utilizzare: questo pensa il 54% degli intervistati.

Il 30% del campione, è preoccupato del dover cambiare città o Paese a causa del cambiamento climatico. Una nota negativa che ci riporta all’urgenza delle nostre azioni.

Da questa pagina puoi seguire tutti gli eventi in programma in Italia per la Giornata della Terra.

Laa nostra testata celebra questa giornata lanciando una nuova serie ‘Law and Nature – i Diritti della Natura’ dedicata a capire come anche l’evolversi delle leggi ha la sua importanza per salvare la vita sul nostro pianeta.

PIù POPOLARI

ride to school

Ride to school, l’Istituto Vallauri di Fossano premia la mobilità sostenibile

Sono numerosi i ragazzi che si recano a scuola in bicicletta. Sono pochi invece i docenti. Gli uni e gli altri, però, non avevano...
patagonia

Patagonia, il Pianeta Terra è il nostro unico azionista

La società di abbigliamento outdoor, da sempre etica e impegnata nella salvaguardia ambientale, compie il gesto estremo: il suo fondatore Yvon Chouinard ha ceduto...
australia cambiamento climatico

Australia, finalmente una legge per il clima

Un passo storico per l'Australia, fino a oggi una delle nazioni più restie a prendere impegni precisi per il clima nonostante abbia tra i...
Lucca

Il progetto europeo IN-HABIT: Lucca smart city a misura di animale

All’interno del progetto europeo Horizon 2020, IN-HABIT vuole trovare soluzioni innovative per promuovere salute e benessere inclusivi. Il progetto pilota riguarda quattro città europee...
Logo app good on you

Good on you: una guida per la moda sostenibile

Lo sapevi che il settore della moda è uno dei settori con il più alto impatto ambientale? Le cause si possono ricondurre all’intera filiera di...