I bambini nella Ue: prospettive e priorità

Unicef analizza l'impatto dei fattori economici e fornitura di servizi, dei fattori ambientali e delle tecnologie digitali sulla salute fisica, mentale e sulle opportunità dei bambini in Ue.

Il 2024 si preannuncia come un anno di svolta per i bambini nella Ue. La tutela dei loro diritti sarà al centro dell’agenda politica, tra sfide, soluzioni, prospettive e priorità. Con l’insediamento del nuovo Parlamento e l’avvio di una nuova Agenda Strategica quinquennale, L’UE mira a integrare profondamente i diritti e le necessità delle nuove generazioni.

Nonostante l’Europa rappresenti una delle regioni più progredite del mondo, numerosi minori i confrontano ancora con la povertà, l’esclusione sociale, sfide legate alla salute mentale e rischi ambientali.
Le nuove tecnologie, pur offrendo opportunità inedite, presentano anche rischi, sottolineando l’importanza di dotare i giovani di competenze digitali adeguate.

Il rapporto “Lo Stato dei Bambini nell’Unione Europea 2024” dell’UNICEF, analizza il benessere dei bambini e i progressi compiuti nell’attuale legislatura, 2019-2024, mettendo in luce le tematiche cruciali per il futuro ciclo politico.

Le sfide recenti dei bambini europei

Negli ultimi cinque anni, i bambini europei hanno dovuto fronteggiare sfide ingenti, aggravate dalla pandemia, che ha messo a dura prova la loro salute mentale e l’educazione, e dagli effetti sempre più tangibili del cambiamento climatico.
A questi si aggiungono le implicazioni della trasformazione digitale e i cambiamenti demografici. Il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione ridefiniscono l’accesso ai servizi per l’infanzia, soprattutto nelle zone meno urbane.
La recente inflazione economica e la migrazione, insieme alle tensioni geopolitiche come il conflitto in Ucraina, complicano ulteriormente il quadro, evidenziando la necessità di politiche più incisive per affrontare la complessità e garantire il benessere e lo sviluppo dei bambini in Europa. 

La salute dei bambini nella Ue

La popolazione infantile nella Ue

Gi ultimi dati aggregati disponibili (2022) della popolazione infantile dell’Ue, 2022 presenta un quadro complesso, segnato da dinamiche demografiche in evoluzione e sfide migratorie. Circa 81 milioni di bambini vivono nell’UE, rappresentando il 18% dei 446 milioni di abitanti totali.
Negli ultimi 10 anni, il numero di bambini è sceso di 1 mln, mentre la popolazione generale è aumentata di 6 mlni, riflettendo un calo delle nascite e cambiamenti nelle strutture familiari.

2,5 milioni di bambini sotto i 15 anni (3,7% del totale) erano nati fuori dall’UE. Cifra che non tiene conto dei rifugiati in seguito al conflitto in Ucraina. nel 2022, i minori arrivati in Grecia, Italia, Bulgaria, Spagna, Cipro e Malta sono aumentati del 46%: 18% ragazze, l’82% ragazzi e i due terzi circa (67%) giunti in Europa non accompagnati o separati dai familiari.

Strutture familiari. Nel 2022 l’Ue ha registrato 48,2 mln di famiglie con bambini: un quarto di tutte le famiglie. Negli ultimi 10 anni, il numero di famiglie con bambini è diminuito di oltre 1 mln, mentre quello delle famiglie senza bambini è cresciuto di 14 mln. Tra le cause si conta il calo delle nascite, l’invecchiamento della popolazione e una maggiore diversità negli arrangiamenti abitativi. 

Tra le famiglie con bambini, poco meno di due terzi sono nucleo guidato da una coppia, ospitando il 68% dei bambini. Circa il 12% dei bambini vive in famiglie monoparentali, mentre quasi un quarto rientra nella categoria “altro”, comprendente spesso famiglie multigenerazionali, in cui si stima risieda il 20% dei bambini. Queste tendenze hanno impatti significativi sulla povertà infantile, i rischi di esclusione sociale, e le dinamiche di cura e supporto all’interno delle famiglie.

Le 3 colonne portanti del benessere dei bambini

Il quadro del rapporto Unicef si basa sull’analisi dei tre pilastri fondamentali del benessere dei bambini, articolati in salute fisica, benessere mentale e sviluppo delle competenze.

Salute fisica

In Europa, i bambini godono di un alto standard di salute grazie a sistemi sanitari efficaci, educazione di qualità e accesso a risorse essenziali. Tuttavia, sfide specifiche persistono: gli incidenti stradali e i suicidi sono cause significative di mortalità tra i giovani, specialmente tra i maschi di 15-19 anni. L’obesità è un’altra preoccupazione crescente, con tassi che variano dal 20% al 40% nei bambini fino a 19 anni, e previsioni di un ulteriore aumento nei prossimi anni. Queste questioni sottolineano la necessità di interventi mirati nella salute e sicurezza dei giovani.

Salute mentale

La salute mentale dei giovani europei è stata influenzata dalla pandemia di COVID-19 e dalle preoccupazioni ambientali. Circa il 13% dei giovani fino a 19 anni soffre di disturbi mentali, con i maschi più colpiti fino a 14 anni e le femmine più nelle fasce più anziane. Il suicidio rimane una causa principale di morte tra i 15-19 anni, sebbene i tassi siano in calo. La soddisfazione di vita tra i quindicenni varia significativamente tra i paesi dell’UE, con una tendenza generale al calo dal 2018 al 2022.

Competenze

Nel 2022, il 40% dei quindicenni nell’UE non raggiunge le competenze di base in lettura e matematica, con le ragazze generalmente migliori in lettura e i ragazzi in matematica. Quasi un quarto dei quindicenni ha difficoltà sociali a scuola. Solo un terzo dei giovani tra i 16 e i 19 anni possiede competenze digitali avanzate, senza significative differenze di genere.

Infografica Unicef Bambini Ue

Le 4 aree di impatto sul benessere dei bambini

Il rapporto analizza inoltre le 4 aree di particolare rilevanza per i dibattiti a livello di UE. Le prime due nel campo delle politiche e le seconde due in relazione a fattori contestuali più ampi: fattori economici e povertà infantile, fornitura di servizi per la salute mentale, fattori ambientali, tecnologie digitali.

La povertà infantile, aggravata dalla pandemia e dalla crisi del costo della vita, mostra un’inquietante tendenza all’aumento dopo un periodo di calo. La salute mentale, con un bisogno crescente di servizi non pienamente supportato, richiede un’attenzione urgente per fronteggiare disturbi come depressione e ansia.
I cambiamenti climatici e l’inquinamento incidono direttamente sulla salute e sul benessere dei bambini, con un numero crescente di minorenni coinvolti in disastri ambientali e malattie e decessi legati alla qualità dell’aria.
Infine, la rivoluzione digitale, pur offrendo nuove opportunità di apprendimento, porta con sé sfide legate al divario digitale, alla privacy, al cyberbullismo e all’importanza dell’alfabetizzazione digitale. Queste aree richiedono interventi strategici per garantire il benessere dei bambini nell’UE.

Le raccomandazioni Unicef

Il rapporto sottolinea infine l’urgenza di affrontare questioni cruciali per i bambini nell’UE, suggerendo un rafforzamento degli sforzi e un aumento degli investimenti. Le raccomandazioni includono:

  • mantenere alta l’attenzione sui diritti dei bambini, implementando la Garanzia europea per l’infanzia e strategie per la salute mentale;
  • incrementare gli investimenti specifici per i minori, supportando la transizione verso una società più digitale e sostenibile;
  • rafforzare la governance con politiche che considerino l’impatto sulle future generazioni;
  • migliorare la raccolta dati sui bambini per informare meglio le politiche.
Benessere bambini

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