Quando la gentilezza della terra incontra la forza delle donne

L’azienda biologica Il Gentil Verde recupera la tradizione agricola per proporre un futuro alimentare sostenibile

A quante persone è capitato di pensare o affermare “mollo tutto e cambio vita”? Una frase che talvolta può nascere d’istinto, ma che quasi sempre fa emergere un bisogno, o quantomeno un desiderio di una maggiore realizzazione personale, di una pienezza di vita che si sente mancare.
Talvolta questa rimane un’idea ma qualche volta si prende il coraggio a due mani per fare il grande passo: è quello che è successo a Giuditta Mercurio e Agnese Podgornik che nel 2017 hanno dato vita a Il Gentil Verde, un’azienda agricola biologica che oggi rappresenta molto più di una semplice attività produttiva.

La loro storia è infatti quella di chi ha creduto nella forza della terra e nella bellezza del fare con le mani: Giuditta, tecnico radiologo, e Agnese, attiva nell’ambito artistico, decidono di cambiare completamente vita partendo da tre ettari di terreno in affitto tra i campi di Acqualagna, ai piedi del Monte Nerone, nella provincia di Pesaro e Urbino.
Il loro progetto è quello di recuperare i valori di una tradizione contadina che sembrava perduta: quasi rispondendo a una chiamata silenziosa della terra, che invita a rallentare, ad ascoltare, a rispettare.

Un sogno che cresce dalla terra

Il nome stesso dell’azienda racconta una filosofia precisa: “spesso le aziende agricole si chiamano con i nomi dei titolari”, spiega Giuditta, “ma noi volevamo offrire un ringraziamento alla natura, citando il verde“. Un’affermazione fatta con la sincerità di chi sa di aver intrapreso un percorso difficile, “poiché non siamo figlie d’arte”.
C’è poi anche la scelta, non casuale, di lavorare con altre donne, ovvero il gentil sesso: una decisione dettata dall’esperienza diretta delle difficoltà incontrate nell’entrare in un mondo, quello agricolo, ancora fortemente maschile.

“Abbiamo trovato porte chiuse e grande diffidenza”, riprende Giuditta: ” alcuni preferiscono affittare i terreni a uomini perché si sentono più tranquilli. Magari sembriamo un po’ figlie dei fiori, ma io invece sono molto concreta”. A questo si aggiunge l’incredulità che ancora resta sul biologico, ma nonostante le diffidenze le due non si sono fermate. Anzi, si sono forse impegnate maggiormente a dimostrare con i fatti la validità delle loro scelte.
Nel 2018 arriva l’acquisto del podere con ventuno ettari annessi, dove viene costruito il laboratorio di panificazione e dove oggi avvengono le coltivazioni.

Il Gentil Verde coltiva attualmente un insieme evolutivo di cinque grani antichi del centro Italia, scelto dalla banca del seme romagnola Arcoiris e sviluppato dal genetista Salvatore Ceccarelli. Si tratta di varietà a taglia alta che, grazie alle loro diverse caratteristiche, riescono a prevalere sulle piante infestanti anche in condizioni climatiche avverse, permettendo di evitare completamente l’uso di pesticidi.

Fotografia di alcuni prodotti del Gentil Verde

Il sapore del tempo ritrovato

La filosofia dell’azienda agricola si riassume in una parola: “slow”. Questa lentezza riguarda l’attesa del raccolto, ma anche la gestualità che realizza i prodotti fatti a mano, così come il turismo a cui aspirano.
Ogni chicco di grano viene macinato esclusivamente con un mulino a pietra per mantenere intatti aromi, sapori e qualità nutrizionali delle farine. Il pane viene lievitato unicamente con pasta madre, pazientemente rinfrescata senza lieviti attivi o miglioranti, e cotto in un forno a legna.

Fotografia dei panettoni realizzati da Il Gentil Verde

“Volevamo che il nostro pane non fosse un numero, Tipo 1 ad esempio, ma che avesse un nome”, continua Giuditta: “di ogni pane possiamo indicare il campo in cui è stato coltivato il grano”. Questa tracciabilità totale rappresenta il vero valore aggiunto di un’agricoltura che ha scelto di dare un’identità alla propria produzione, privilegiando la qualità sulla quantità. La produzione è perciò volutamente limitata: pane, biscotti semplici senza creme e cioccolato, fette biscottate, crackers e grissini.
Ci sono poi i panettoni, arrivati nel 2021 grazie all’aiuto di un consulente e che hanno valso all’azienda un riconoscimento speciale: la vittoria di una competizione locale nella zona di Montefeltro, a Fermignano, con in giuria lo chef stellato Mauro Uliassi. Il loro panettone è risultato il migliore tra i quattordici presentati, cotto come tutti gli altri prodotti dell’azienda nel forno a legna del podere.

Cultura e socialità per un futuro che ha radici antiche

Il rispetto per la biodiversità va oltre la coltivazione dei cereali: Il Gentil Verde si dedica all’apicoltura e alla raccolta di bacche e fiori spontanei del territorio marchigiano per realizzare confetture pregiate, sciroppi e miele. La rotazione delle colture prevede cereali, legumi e foraggere, mentre alcuni terreni vengono lasciati a riposo o destinati a prato-pascolo per l’impollinazione delle api.
Il rispetto per la terra si traduce in pratiche concrete, che evitano pesticidi, fertilizzanti chimici, per seguire l’ascolto dei ritmi naturali e la pazienza di chi sa che i frutti migliori arrivano a chi sa aspettare.

Fotografia di un evento al Gentil Verde

Oltre alla produzione agricola Il Gentil Verde è anche un centro di aggregazione culturale e sociale: a maggio 2024 è stato ospitato “Panoramika”, un festival internazionale del pane, mentre da cinque anni l’azienda organizza il festival “Nel Verde”, che durante due settimane di agosto unisce il cibo all’arte.
L’azienda è anche attiva nell’agricoltura sociale, dando spazio, valore e opportunità a persone che si trovano in difficoltà o svantaggio economico, sanitario e sociale”: insieme ad alcune associazioni socioculturali vengono sviluppati progetti specifici per migliorare la qualità della vita di quanti vivono situazioni critiche, temporanee o permanenti. Il Gentil Verde opera infine come fattoria didattica, contribuendo all’educazione delle nuove generazioni sui valori dell’agricoltura sostenibile.

La scelta di vendere direttamente nel circuito di Campagna Amica permette un contatto stretto con il consumatore e la trasmissione diretta della passione che anima questo progetto. È un modello che dimostra come sia possibile coniugare sostenibilità ambientale, qualità del prodotto e impatto sociale positivo: dimostrando che si può fare impresa rispettando la terra, valorizzando la tradizione e costruendo comunità.

Il Gentil Verde

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