Perlage Winery, la benefit al bicchiere

Oltre alle 3 P (people, planet, profit) qui ci sono le 3 B, buono, biologico e benefit

Perlage Winery è sinonimo di eccellenza vinicola. Si tratta di uno dei più rinomati produttori di vino biologico in Veneto, l’unica azienda a produrre Prosecco biologico Docg ad essere presente all’interno del Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene.

È un marchio del made in Italy riconosciuto in tutto il mondo che, da quando è stato fondato dai fratelli Nardi, nel 1985, ha saputo mantenere alti livelli di qualità e sostenibilità ambientale. Per questo motivo, nel 2017, Perlage è entrato a far parte delle prime 50 B-Corp italiane e, nel 2019, ha assunto lo stato giuridico di società benefit.

La storia di Perlage, infatti, si fonda su un patto di responsabilità, in primo luogo con il cliente, per offrirgli sempre il meglio dei vini biologici e biodinamici, ma anche verso l’ambiente, le relazioni umane, la comunità locale. Nella strategia aziendale si è scelto di reinvestire il 60% degli utili in tecnologie, innovazione, sviluppo delle risorse umane e delle competenze esterne per poter continuare a produrre in modo sostenibile, in tutte le fasi di vinificazione e conservazione, sino alla vendita di vino al degustatore.

Nel 2019, la società presieduta da Ivo Nardi ha realizzato un fatturato di 7 milioni e 511 mila euro, in crescita del 7,7 per cento rispetto al 2018, per una capacità produttiva di 2 milioni e 429 mila bottiglie. Conta 20 dipendenti, con un’età media di 36 anni, e ha rapporti commerciali con più di 30 diversi Paesi.

perlage winery

In qualità di società benefit ha lo scopo di dividere gli utili per perseguire una o più finalità di beneficio comune e operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse. L’impegno di Perlage è anche di sviluppare attività ricettive, servizi per il turismo ed il tempo libero e sostenere attività culturali come quella di Intrecci, progetto di recupero storico del baco da seta, le Vie dell’Acqua, momento di incontro tra le associazioni Ceod del territorio, la promozione del bere responsabile, il coinvolgimento nella cantina e nella vendemmia di ragazzi con disabilità.
Per quanto riguarda la produzione a basso impatto ambientale, prima della pandemia, Perlage è riuscita a fare il 91 per cento di raccolta differenziata, a produrre 1,81 tonnellate di carta siliconata riciclata, a risparmiare 91 tonnellate di CO2 grazie a bottiglie più leggere e a raggiungere il 100 per cento di acque reflue trattate da impianto di depurazione aziendale a membrane.

Photo by Maksym Kaharlytskyi on Unsplash

PIù POPOLARI

Matteo Trapasso proprietario del micropanificio TraMa

Piccolo è bello: ecco il più sostenibile micropanificio d’Europa

Pensare di avviare un’attività commerciale in un locale che non raggiunge i 9 metri quadrati sembrava una vera e propria utopia: a maggior ragione...
cop27 decisioni

Le decisioni finali della COP27

Come succede quasi ogni anno, si è conclusa in ritardo anche questa edizione numero ventisette della Conferenza delle Parti. Come sempre, se ne parla...
disinformazione climatica

Disinformazione climatica, cosa significa e come evitarla

La disinformazione climatica è l'informazione o la comunicazione che nega o sminuisce l'esistenza e l'impatto del cambiamento climatico, l'inequivocabile influenza umana sul cambiamento climatico...

Musica nella metropolitana di Milano per dare voce alla solidarietà

L’ATM, Azienda Trasporti Milanesi, gestisce il servizio di trasporto pubblico a Milano e in un centinaio di comuni attorno alla città: nel 2022 è...
tessile sostenibile

La strada dell’Europa verso una moda sostenibile

Recentemente è nato in Italia il consorzio Re.Crea, fondato da aziende del calibro di Dolce&Gabbana, MaxMara Fashion Group, Gruppo Moncler, Gruppo OTB, Gruppo Prada,...