“Ci piacerebbe parlarvi dei nostri sogni, dei nostri successi, del nostro ruolo nello sviluppo, nella giustizia e nell’uguaglianza. Ma dobbiamo soprattutto dirvi che non stiamo bene.”
Con queste parole, Sawsan Saleh – presidente dell’associazione palestinese AOWA – ha consegnato al mondo un messaggio che è allo stesso tempo grido di dolore e seme di speranza.
Un messaggio che oggi il movimento del Commercio Equo e Solidale italiano ha scelto di rilanciare unito, trasformandosi in un grande megafono collettivo per non restare in silenzio davanti all’ingiustizia.

Un commercio che non vende solo prodotti, ma giustizia
Il Commercio Equo e Solidale non è (solo) un’alternativa economica. È una scelta politica, culturale e umana. Lo ribadiscono con forza realtà come Altromercato, Equo Garantito, Ponte Solidale e Altreconomia, che da decenni lavorano per costruire filiere rispettose dei diritti, dell’ambiente e della dignità delle persone.
Ora queste organizzazioni si uniscono per lanciare un’azione simbolica ma potente: invitare chiunque – cittadini, scuole, aziende, istituzioni – a leggere pubblicamente il messaggio di Sawsan Saleh nei punti vendita, botteghe solidali e associazioni aderenti in tutta Italia.
Un gesto semplice, ma profondamente simbolico. E accompagnato da un invito a condividerlo online con l’hashtag #SawsanTiHoLetto, affinché la sua voce – e quella di tutte le donne palestinesi – non venga cancellata dal rumore del mondo.
AOWA: donne che resistono, tra saponi e bombe
Dietro questo appello collettivo ci sono storie di resistenza quotidiana.
AOWA – Association of Women’s Action for Training and Rehabilitation – è una cooperativa di donne con sede nella Striscia di Gaza, che produce saponi e oli essenziali venduti anche attraverso i circuiti del fair trade europeo. Un ponte tra artigianato, autodeterminazione e sostegno economico in un contesto martoriato.
Fino a pochi giorni fa, da AOWA arrivavano anche pagine di diario: testimonianze crude e struggenti di vita sotto assedio, raccolte da Zainab Al Ghonaimy, attivista per i diritti delle donne e membro della coalizione “Donne, Pace e Sicurezza”. Un diario che si è tragicamente interrotto con la morte dell’intera famiglia di suo nipote, colpita da un missile insieme alla moglie e ai sei figli.
Zainab dirigeva un rifugio per donne vittime di violenza e lavorava da anni per l’attuazione della Risoluzione ONU 1325, che riconosce il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione della pace. Anche il suo messaggio oggi vive in quello di Sawsan.

Dalle botteghe al web: una rete di consapevolezza
A dare corpo a questo appello sono le centinaia di botteghe del mondo equo sparse in tutto il territorio italiano, presidi attivi di cultura critica, dialogo e sostenibilità.
L’azione proposta – la lettura pubblica del messaggio di Sawsan – ha un significato forte: fare memoria, generare empatia, promuovere un commercio che costruisce ponti anziché muri.
Come ha ricordato David Cambioli, presidente di Equo Garantito:
“Il nostro invito può sembrare semplice, ma crediamo nel potere delle parole. Ogni lettura, ogni hashtag, può accendere consapevolezza e contribuire a ripudiare ogni forma di violenza. Proprio come Gino Strada, che da un appello riuscì a ottenere una legge contro le mine antiuomo, anche noi vogliamo portare la pace – un uomo e una donna alla volta – attraverso il Commercio Giusto.”
Non solo parole: solidarietà concreta sul campo
L’azione simbolica è accompagnata da un impegno operativo sul territorio palestinese.
Attraverso la campagna “Building Hope for Gaza”, promossa da Altromercato ed Equo Garantito in collaborazione con il partner produttore PARC (Palestinian Agricultural Relief Committees), sono già stati distribuiti:
- Oltre 3.378 m³ di acqua per 180.665 persone
- 42.072 pacchi alimentari (per 165.455 persone)
- 10.543 buoni da 25 euro per beni alimentari
- 13.147 kit igienici, 1.825 kit per bambini, 511 per donne e neonati
- 75 tende per famiglie sfollate
- 35 bagni chimici mobili
Un esempio di solidarietà attiva che unisce le comunità del Sud globale e i consumatori consapevoli del Nord, nel segno di un’economia più equa, partecipata e umana.
Scegliere con coscienza, agire con empatia
Oggi le crisi si moltiplicano e l’indifferenza sembra un rifugio, ma l’azione promossa dal Commercio Equo e Solidale italiano è una chiamata alla responsabilità e alla compassione.
Leggere il messaggio di Sawsan, condividerlo, parlarne: piccoli gesti che danno voce a chi lotta per la pace ogni giorno, senza telecamere.
Il commercio può essere un atto politico. La spesa, un gesto di giustizia. La lettura, un atto di resistenza. #SawsanTiHoLetto non è solo un hashtag, ma una promessa: non voltarsi dall’altra parte, e continuare a costruire un mondo dove la dignità non sia un lusso, ma un diritto.

Per chi vuole trovare il luogo più vicino per leggere il messaggio è possibile trovarlo tramite l’elenco di organizzazioni di Commercio Giusto Altromercato e l’elenco delle organizzazioni aderenti a Equo Garantito mentre per contribuire alla campagna raccolta fondi PARC – Palestina – Building Hope For Gaza, promossa da Altromercato, dall’Associazione Culturale dei lavoratori di Altromercato e da Equo Garantito, con il supporto tecnico e amministrativo della Fondazione Altromercato può trovare maggiori informazioni a questo link.








