Rendere l’e-commerce un superpotere per il bene comune

Dall'economia carceraria alla lotta alle mafie, ogni acquisto sulla piattaforma di Gioosto rappresenta una scelta concreta per lo sviluppo sostenibile

Quando si parla di acquisti online, quasi sempre si pensa al massimo ribasso e alla velocità di consegna, che sembrano essere le logiche dominanti; ma esistono anche realtà che stanno decisamente invertendo questa rotta. Da alcuni anni una delle più significative è sicuramente Gioosto: non si tratta di un semplice negozio digitale, ma di una vera e propria piattaforma abilitante, dove la qualità della produzione locale italiana va di pari passo con l’impatto sociale e ambientale.
Non solo: ogni prodotto racconta una storia di riscatto, legalità e rispetto per il pianeta. Ciò che viene offerto ai consumatori è quello che il portale stesso definisce un vero e proprio “superpotere”: la capacità di generare un cambiamento reale attraverso le proprie scelte quotidiane.

Fotografia di Leonardo Becchetti
Leonardo Becchetti

Le radici di Gioosto affondano nell’esperienza di NeXt – Nuova Economia per Tutti, associazione nata nel 2011 dall’incontro tra l’imprenditore Giovanni Battista Costa e l’economista Leonardo Becchetti. Quest’ultimo ha sempre sostenuto una sua profonda convinzione: “per costruire un’economia più giusta, è necessario partire dalle scelte quotidiane di ciascuno”.
L’idea centrale che ha quindi voluto promuovere, è quella di un e-commerce multibrand che possa connettere per valorizzare, offrendo un’alternativa concreta alla marginalità dei piccoli produttori etici.

Dalla visione dei fondatori a un’economia civile e generativa

Fotografia di Luca Raffaele
Luca Raffaele

Nel novembre 2019, questo seme ha dato vita a Gioosto, lanciato come spin-off di NeXt e con lo statuto di società benefit. L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: promuovere un modello economico civile e generativo, per rendere semplice e accessibile l’acquisto di prodotti che siano non solo buoni, ma anche giusti.
A guidare operativamente questa evoluzione è Luca Raffaele, anche Direttore Generale di NeXt. La sua filosofia è molto chiara: “Gioosto non è solo un negozio, ma è un luogo dove, ad esempio, chi combatte la mafia riceve il giusto riconoscimento” e dove il lavoro buono ha finalmente la dignità che merita.

Fin dall’inizio l’azienda si è impegnata a generare impatti misurabili, rendicontati annualmente nel proprio Bilancio d’Impatto, disponibile all’interno del portale. In particolare, sono state identificate quattro aree chiave:

  1. Inclusione sociale: supporto a cooperative che offrono lavoro a persone fragili, giovani con disabilità, rifugiati o donne vittime di violenza, restituendo loro dignità e indipendenza.
  2. Economia carceraria: valorizzazione del lavoro dignitoso negli istituti penitenziari, come strumento concreto di reintegrazione sociale.
  3. Lotta alla mafia: vendita di prodotti coltivati su terre confiscate alla criminalità organizzata, trasformando luoghi di sopraffazione in simboli di riscatto collettivo.
  4. Economia circolare: promozione di modelli che riducono gli sprechi, utilizzando materiali di recupero per dare nuova vita a ciò che sarebbe scartato.

Le realtà produttive che fanno parte della famiglia di Gioosto si caratterizzano dunque per l’impegno concreto verso le persone, l’ambiente e le comunità locali.

Un’attenta selezione per garantire etica e qualità

Un aspetto fondamentale su cui Gioosto non scende a compromessi è l’eccellenza: essere etici non significa rinunciare alla qualità. Le aziende che desiderano entrare in questa piattaforma devono superare un processo di valutazione rigoroso basato sul Questionario di Autovalutazione NeXt, collegato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU.
Il Comitato Etico verifica l’impegno concreto su governance, ambiente, catena di fornitura e rispetto dei lavoratori e, se il giudizio è positivo, i prodotti possono essere ospitati sulla piattaforma. Questa serietà è valsa a Gioosto riconoscimenti importanti come il Sigillo Netcomm per l’affidabilità e il Marchio d’Impresa ESG approvato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

fotografia di una delle iniziative di Gioosto

Pertanto, la piattaforma non è per l’utente finale solo un luogo dove fare la spesa, ma piuttosto un’esperienza di scoperta. Tra le proposte più innovative spiccano le Mystery Box, basate su una logica di economia circolare: il contenuto è a sorpresa, ma il valore dei prodotti è sempre il doppio di quanto pagato. Si può scegliere tra la Eco Mini Mystery Box e la Eco Mystery Box, entrambe composte da eccellenze artigianali selezionate dalle quattro aree citate in precedenza.
Per chi invece desidera fare un regalo ma preferisce lasciare la libertà di scelta, sono disponibili le Gift Card solidali: ricevute istantaneamente via email e valide 6 mesi, permettono di accedere a un catalogo di oltre 200 prodotti che spaziano dall’alimentare alla cosmesi, tutti realizzati da realtà verificate che uniscono l’etica alla qualità artigianale.

Gioosto si rivolge altresì al mondo delle imprese, offrendo soluzioni che trasformano i regali aziendali in strumenti di Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR). La piattaforma offre sia regali aziendali solidali, con cesti personalizzabili sia nella brand identity che nel packaging (plastic-free), sia integrazione nei piani di welfare, tramite le stesse giftcard per i dipendenti, soluzione completamente deducibile come fringe benefit.
Gioosto può inoltre fornire un report dettagliato che certifica i benefici generati, come ad esempio il numero di cooperative sostenute o le persone inserite al lavoro: si tratta di un documento che è così pronto per essere inserito nel Bilancio di Sostenibilità dell’azienda.

Alcune storie di eccellenza e riscatto

Nato con il supporto di importanti partner come il Consorzio Sale della Terra e diverse fondazioni bancarie, il network si è evoluto in un ecosistema che oggi aggrega oltre 500 aziende e 40 organizzazioni.
Gioosto infatti non esisterebbe senza la rete di cooperative e imprese sociali che animano la sua vetrina: all’interno del portale è possibile scegliere sia la categoria di prodotti che si desidera acquistare ma anche conoscere meglio alcune di queste realtà della piattaforma.

Fra le numerose eccellenze ci piace ricordare l’Agricoltura Capodarco che da trent’anni è un punto di riferimento a Roma per l’inserimento lavorativo di persone fragili attraverso l’agricoltura biologica. Colle di Seta a Ruvo di Puglia costruisce invece filiere corte che tutelano la biodiversità locale senza sprechi.
Libera Terra è un esempio molto conosciuto di gestione di terreni confiscati alle organizzazioni criminali nel Sud Italia, trasformando luoghi di sopraffazione in simboli di riscatto agricolo. Analogamente Goel Bio aggrega aziende agricole In Calabria, che si oppongono apertamente alla ‘ndrangheta.

Il progetto Cotti in Fragranza a Palermo offre eccellenze dolciarie nel carcere minorile, mentre la Cooperativa Lazzarelle produce caffè artigianale nella Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, creando percorsi concreti di reintegrazione. Anche Made in Carcere valorizza il lavoro delle detenute trasformando materiali di recupero in prodotti tessili di design.
Impossibile citare tutte le numerosissime realtà, anche se ognuna meriterebbe uno spazio dedicato: fra l’altro ci ha fatto piacere ritrovare nomi già apparsi in passato in queste pagine, come Banda Biscotti, Biova, Boniviri ma nell’area dei fornitori di Gioosto si possono conoscere altre aziende dello stesso spessore.

Una comunità che cresce oltre lo shopping digitale

Ogni acquisto sostiene progetti che trasformano la fragilità in forza, ma Gioosto non vive solo nel web: attraverso iniziative e partnership strategiche l’azienda costruisce relazioni nel territorio. Collabora con realtà come l’ARCI per promuovere lo sviluppo locale e con il PEFC per garantire la sostenibilità delle filiere forestali. La piattaforma si spinge anche nell’analisi dell’impatto di grandi eventi, come dimostrato dalla valutazione sperimentale della sostenibilità del Concerto del Primo Maggio nel 2024.

Quando a ottobre 2019 Leonardo Becchetti scriveva sul sito web di NeXt che “presto anche gli acquisti online potranno essere sostenibili” spiegava anche in modo molto chiaro che Gioosto non è un semplice e-commerce, ma una piattaforma abilitante progettata per abbattere gli ostacoli al voto col portafoglio: lo slogan che rappresenta l’opposizione allo sfruttamento delle persone e dell’ambiente.
Il suo scopo è formare consumatori consapevoli, coordinare le scelte di acquisto etiche e offrire prodotti accessibili, trasformando ogni spesa in un’azione concreta per cambiare il mercato e la società.

Ogni ordine sulla piattaforma è quindi, a tutti gli effetti, un voto per un’economia più umana e sostenibile. Gioosto e i suoi fondatori offrono uno strumento pratico per sostenere chi ha scelto di stare dalla parte giusta, un acquisto alla volta.

Gioosto

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