Transumare Fest getta un ponte tra musica e solidarietà

La seconda edizione del festival di Roseto degli Abruzzi pone al centro il tema dell’accessibilità nei grandi eventi, con azioni concrete ed efficaci

Dopo una prima edizione che ha registrato oltre 9.000 presenze sul Lungomare Trento di Roseto degli Abruzzi, ritorna il Transumare Fest, un evento che vuole affermare la sua posizione nel panorama culturale italiano, ma con un’innovazione che lo rende unico nel suo genere. Quest’anno, infatti, il festival diventa anche un osservatorio e laboratorio di ricerca sul tema dell’accessibilità grazie al progetto Sintonie, ideato dagli stessi organizzatori e vincitore del bando regionale ADP 2022–2024 per progetti di interesse generale promossi dal Terzo Settore.

concept Transumare 2025

Gli organizzatori hanno recentemente annunciato un’estensione per l’imminente festival musicale, che si svolgerà dal 20 al 23 agosto, con la nuova giornata d’apertura a offerta libera: “crediamo che la cultura debba essere accessibile a tutti e vogliamo dare l’opportunità di vivere questa esperienza senza barriere di prezzo”, ha dichiarato Luca Marini, uno dei cofondatori, “certi del fatto che molti acquisteranno poi i biglietti per tornare a ballare con noi nei giorni successivi”.
Un evento che non vuole essere soltanto una proposta artistica, ma che pone l’accento sugli aspetti dell’inclusione e di pratiche sostenibili, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone.

Organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Rosangeles in coprogettazione con il Comune di Roseto degli Abruzzi, il festival si caratterizza per il forte legame con il territorio e per una proposta musicale diversificata: che ha un’attenzione particolare alla musica elettronica, senza però rinunciare alla varietà dei generi.

Come migliorare l’accessibilità degli eventi culturali

All’interno di Transumare il progetto Sintonie vuole analizzare le esigenze delle persone con disabilità, con un approccio partecipativo che combina ricerca, formazione, laboratori artistici: l’obiettivo è fornire delle linee guida concrete per rendere i festival luoghi realmente aperti a chiunque.
L’esperienza deve essere accessibile sia nei contenuti, ma anche nella fruizione: “grazie a Sintonie cercheremo di offrire percorsi accessibili, servizi dedicati, spazi di espressione pensati per coinvolgere pubblici diversi”, spiegano gli organizzatori dell’Associazione Rosangeles, “consapevoli che si tratta di un percorso, non di un traguardo raggiunto”.

L’approccio all’accessibilità avviene su più livelli: percorsi facilmente fruibili all’interno dell’area festival, servizi di assistenza dedicati con volontari formati, biglietto gratuito per l’accompagnatore, comunicazione inclusiva e spazi attrezzati. “In molti contesti analoghi al nostro ci sono spazi, limitati, per persone con disabilità”, spiega Flavia Trifiletti, una delle responsabili del progetto Sintonie: “noi ci stiamo impegnando a trovare soluzioni adeguate affinché Transumare sia il più accessibile possibile”.
L’obiettivo è creare le condizioni affinché ogni persona possa sentirsi parte dell’esperienza culturale e musicale, senza pretendere di essere già arrivati ma riconoscendo il valore del processo.

Questo si traduce in attività concrete che coinvolgono direttamente la comunità locale: fra le iniziative più innovative, emergono i laboratori gratuiti di musicoterapia e DJing con il coinvolgimento dei Centri Diurni del territorio, momenti di espressione artistica che abbattono le barriere e creano nuove forme di partecipazione culturale.
“Abbiamo cercato di presentare l’evento in modo più esteso possibile”, continua Flavia, “proprio per ampliare la proposta verso più forme di disabilità, non solo motoria, ma anche cognitiva”. Questa informazione ha lo scopo di raggiungere anche chi potrebbe pensare di non essere “a target” del festival, ma le molteplici iniziative sono proprio pensate per coinvolgere più persone, dai genitori di figli con disabilità, che altrimenti si ritroverebbero marginalizzati a livello sociale.

Oltre il tradizionale evento musicale

L’offerta di quest’anno si amplia con un mix di artisti italiani e internazionali, ponendo la scoperta come principio cardine. “Questa edizione darà ampio spazio alla musica elettronica”, continuano Luca Marini, “ma sullo stesso palco saranno presenti generi differenti e apparentemente distanti, perché vogliamo offrire al pubblico l’opportunità di esplorare nuovi suoni”. (In copertina, il concerto di Cosmo a Transumare 2024)
Il programma include anche attività come trekking, bungee jumping, yoga in riva al mare e degustazioni vegane, invitando il pubblico a scoprire le bellezze e le eccellenze d’Abruzzo con un’attenzione particolare ai temi dell’inclusività e della sostenibilità.

A tale proposito è stato anche elaborato un questionario con esperti del settore, in cui saranno raccolti dati e testimonianze utili alla stesura di un manuale di buone pratiche sull’accessibilità nei contesti culturali. “Si tratta di un lavoro di ricerca che sarà sia utile per sensibilizzare le persone”, riprende Flavia, “ma vuole soprattutto creare un modello sostenibile e replicabile, capace di ispirare altri festival in tutta Italia.”
Non va però neppure dimenticato il monitoraggio del contesto circostante, per segnalare situazioni poco accessibili, dall’assenza di ascensori nella stazione ferroviaria di Roseto alla presenza di gradini per entrare in determinate strutture della città.

Sintonie è quindi un tassello fondamentale del festival, poiché vuole presentare un’alternativa possibile e reale del modo di abitare i luoghi. Nel progetto si riflettono pienamente i valori del Triple Bottom Line (Pianeta, Persone, Profitto), il paradigma di sostenibilità integrata che orienta l’azione del festival: l’attenzione all’ambiente si manifesta attraverso mobilità sostenibile, approccio plastic-free e distribuzione gratuita dell’acqua; impatto sociale con volontariato, biglietti gratuiti e attività inclusive; sostenibilità economica mediante partnership locali e valorizzazione del territorio.
Proprio su quest’ultimo punto Flavia Trifiletti sottolinea come l’attenzione all’accessibilità e all’inclusione siano assolutamente in linea con le logiche economiche: “in molti casi gli interventi da fare sono di piccola entità, gli eventuali investimenti sono una parte limitata rispetto all’ammontare delle spese complessive di un festival come Transumare”.

Il futuro dell’accessibilità culturale: un modello replicabile

Transumare Fest 2025 si prepara così a diventare anche un luogo dove sperimentare nuove forme di fruizione culturale e dove l’accessibilità non è un vincolo ma una risorsa che arricchisce l’esperienza di tutti. Il progetto Sintonie, con la sua metodologia partecipativa e il suo approccio scientifico, rappresenta un’evoluzione significativa nel panorama degli eventi culturali italiani.
Gli organizzatori hanno anche tenuto un incontro presso l’Università ISIA di Pescara sull’organizzazione di eventi, da cui è nata una collaborazione che porterà a un tirocinio per alcuni studenti dell’ateneo. Un segnale importante di come l’innovazione sociale possa nascere dall’incontro tra diverse generazioni e competenze.

Il festival abruzzese, con il progetto Sintonie, presenta l’accessibilità non solo come un dovere morale, ma come un’opportunità di innovazione sociale in cui la cultura non esclude ma connette, trasforma, rigenera. I ragazzi dell’Associazione Rosangeles, passati da sei a nove per l’edizione 2025, mostrano come sia possibile coniugare proposta culturale e responsabilità sociale: con l’ambizione di creare un modello di evento culturale accessibile che possa ispirare altre realtà in tutta Italia.

Transumare Fest

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