Le Chiavi che aprono la casa per persone senza fissa dimora

Le Chiavi del Paradiso è il nome della campagna di crowdfunding, avviata per sostenere il progetto di Casa Walter a Milano, rivolta in particolare ad anziani senza dimora

Nella frenetica e ricca Milano, pulsante di attività e centro economico nazionale, la strada è spesso il rifugio di tante persone: se numerosi sono i senzatetto, altrettanti sono i volontari che si impegnano per aiutarli e offrire loro una speranza, attraverso diversi tipi di interventi.
Fra questi ha una valenza particolare la “Casa Walter“: non si tratta solo di un appartamento, di un luogo fisico, ma un’opportunità di rinascita per le persone anziane e malate senza dimora, che hanno conosciuto prove difficili e una profonda solitudine.

Il progetto è stato avviato nel 2022 dalla Comunità di Sant’Egidio di Milano e sostenuto da BPER Banca, e si inserisce nell’innovativo modello dell’housing first, un approccio piuttosto diverso dalla modalità di assistenza tradizionale. Anziché passare per una serie di tappe intermedie, questo modello offre direttamente un tetto a chi ne è privo: non è soltanto una questione di fornire un rifugio, ma si vuole così offrire un nuovo inizio, un punto di svolta nella vita di chi ha conosciuto solo l’incertezza della strada.
La campagna di crowdfunding denominata “Le Chiavi del Paradiso” è attiva sulla piattaforma Produzioni dal Basso ed è stata avviata per poter garantire la continuità e l’espansione dell’iniziativa, chiedendo il supporto e il coinvolgimento di più persone. La campagna mira a coprire i costi di affitto, utenze, assistenza e vitto per le persone ospitate.

Trasformare una pera in una missione

L’ispirazione di Casa Walter risiede nella storia di Walter Berchioni, un anziano senza fissa dimora incontrato presso la stazione milanese di Garibaldi: sebbene Walter sia mancato alcuni anni fa, chi lo ha incontrato ricorda il suo sorriso e la sua amicizia. Il suo desiderio di creare un luogo dove nessun anziano si senta abbandonato si è concretizzato appunto in Casa Walter, un progetto nato per mantenere vivo il suo ricordo e mostrare come il cambiamento sia possibile.

fotografia di Walter Berchioni a cui è ispirata l'omonima casa
Walter Berchioni a cui è ispirata l’omonima casa

Inaugurata nel febbraio 2022, la casa ha aperto le sue porte a Vito, Nello e Stephen, tre persone che hanno trascorso anni tra le incertezze della vita di strada: l’appartamento è spazioso e accogliente, creando l’ambiente in cui gli ospiti possono ricostruire le proprie vite, riguadagnare dignità e autostima.
L’idea di seguire il modello housing first nasce dall’intuizione di Sam Tsemberis, che l’ha ideato in America, partendo dal presupposto che per lui la casa è un diritto umano inalienabile. Lo spiega bene Ulderico Maggi, responsabile dei servizi alle persone senza dimora di Sant’Egidio: “gli alloggi legati ai percorsi di housing first vengono assegnati a gruppi di senza tetto che vivono assieme, con un forte accompagnamento personalizzato dalla strada alla casa e nella permanenza successiva. L’esperienza sta funzionando e incoraggia anche le istituzioni a potenziare in modo significativo a livello cittadino questi progetti di inserimento diretto”.

L’alternativa ai dormitori, usati da ospiti sempre diversi, persegue l’obiettivo di far vivere assieme più persone, accomunate da disagi simili, per combattere la loro solitudine. “Walter Berchioni, pur titolare di una casa pubblica, di fatto ha vissuto da anziano quasi sempre in strada”, ricorda Maggi: “con noi aveva ritrovato la sua casa e la possibilità di starci proprio grazie alle relazioni maturate nella vecchiaia e nella debolezza”.
L’accompagnamento costante di educatori in grado di supportare persone con gravi disagi fisici e psicologici è pertanto fondamentale. Il progetto di housing first è infatti costituito da un’ampia gamma di servizi, fra cui l’assistenza medica, il supporto psicologico e momenti di convivialità: sono aspetti fondamentali per promuovere il benessere psicofisico degli ospiti. Inoltre, piccole gite e attività di socializzazione contribuiscono a rompere l’isolamento e a favorire un senso di appartenenza e inclusione.

L’impegno di BPER Banca a favore della Comunità di Sant’Egidio si inserisce in una relazione consolidata nel tempo, nell’ambito delle azioni di BPER Bene Comune, l’unità costituita per offrire competenze specifiche e servizi al Terzo Settore e alla Pubblica Amministrazione. “Vogliamo offrire risposte e soluzioni alle realtà non profit impegnate nel creare valore per la comunità e i territori” sottolinea Daniele Pedrazzi, responsabile di BPER Bene Comune: “per questo abbiamo raccolto l’appello della Comunità di Sant’Egidio di Milano per supportare la sua incessante azione di riduzione delle disuguaglianze e aiuto concreto alle persone senza fissa dimora”.

La campagna di crowdfunding in favore di Casa Walter è un’opportunità per contribuire a costruire un futuro più umano e inclusivo per tutti: uno spazio, bello e curato, dove ogni persona, indipendentemente dalla propria storia, possa trovare accoglienza, dignità e speranza.

La Comunità di Sant’Egidio è un movimento nato nel 1968, il cui cuore pulsante è la preghiera, la solidarietà con i poveri e la ricerca della pace: attualmente ad esso aderiscono oltre 60.000 persone in Italia e in altre 70 nazioni di tutto il mondo. La Comunità opera nel capoluogo lombardo dal 1989, coinvolgendo oltre 250 volontari che dedicano il proprio tempo e le proprie competenze professionali per sostenere chi è in difficoltà. Anche grazie alla collaborazione con Enti pubblici e privati, la Comunità di Sant’Egidio Milano continua a essere un faro di speranza e solidarietà per la città.

https://www.santegidio.org/

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