Chiesi, la casa farmaceutica italiana che vuole diventare completamente sostenibile

La salute, dei pazienti e del pianeta, è un pilastro della multinazionale nata a Parma. Pubblicato il suo Report di sostenibilità

Cosa significa sostenibilità per un’azienda farmaceutica?

E’ una domanda lecita, che prima di tutti si è posta proprio Chiesi, diversi anni fa, quando ha cominciato a dare forma al suo percorso aziendale attorno a determinati valori che oggi possiamo dire si raccolgono attorno a tre grandi temi: il cliente, i dipendenti e l’ambiente.

Oggi Chiesi è il più grande gruppo farmaceutico al mondo certificato B Corp: proprio in questi giorni ha comunicato al pubblico, in linea con un dovere di trasparenza, il suo fatturato, pari a 2 miliardi e 229 milioni di euro, in aumento dell’11,8% rispetto al 2019. E ha pubblicato anche il suo nuovo Report Annuale di Sostenibilità 2020, un minisito (in sola lingua inglese) in cui racconta attraverso le parole delle “sue” persone in tutto il mondo, protagoniste del filone narrativo #EveryStoryCounts, i risultati raggiunti in quest’ultimo anno, non solo a livello di successo commerciale, ma di progetti ambientali, di investimento sulle persone, sull’innovazione, su un percorso di sostenibilità a 360 gradi.

Chiesi intende diventare la prima azienda farmaceutica al mondo completamente sostenibile, in cui la generazione di valore per il pianeta e per la società, consenta la creazione di innovazione, progresso e prosperità.

L’impegno nell’emergenza Covid19

In un anno senza precedenti, Chiesi ha lavorato incessantemente per proteggere i pazienti e garantire loro l’accesso costante a cure salvavita, nonostante le interruzioni alle forniture e all’assistenza medica pubblica, dovute alla pandemia. L’azienda ha creato un team dedicato per coordinare la raccolta e la distribuzione di donazioni a sostegno della comunità durante l’emergenza da Covid-19. Chiesi, inoltre, ha garantito la produzione di medicinali, soprattutto quelli essenziali e per il trattamento delle malattie rare. Complessivamente, l’azienda ha donato direttamente o raccolto oltre 10,6 milioni di euro, di cui oltre 3,6 milioni di euro hanno contribuito a progetti di beneficenza nel territorio di Parma e in tutta Italia.

“La pandemia ha cambiato il mondo in maniera drastica, inserendosi in quello che era già un periodo di trasformazione. In questo contesto avverso che imponeva di gestire l’ignoto, sono grato per l’Organizzazione che abbiamo dimostrato di essere. La mobilitazione delle persone di Chiesi è andata ben oltre l’ambito della nostra attività e ha affermato i valori che tutti noi condividiamo. Il nostro approccio al valore condiviso, come B Corp certificata e Società Benefit, dimostra che i valori che sosteniamo rappresentano la base solida di cui la nostra azienda ha bisogno per le sfide del nostro tempo”, ha sottolineato Ugo Di Francesco, CEO del Gruppo Chiesi.

La ricerca Chiesi mette al centro il paziente

Nel 2020 Chiesi ha destinato più del 20% del proprio fatturato alla Ricerca e Sviluppo, collocandosi al primo posto tra le aziende farmaceutiche italiane per numero di brevetti depositati. Ma non solo: per Chiesi mettere al centro i pazienti significa anche farsi capire bene dai pazienti e clienti, utilizzando un linguaggio più inclusivo e attivando progetti di comunicazione ispirate al linguaggio non medico utilizzato dai pazienti. Nel 2020 ha creato anche una nuova unità di ricerca che si dedicherà esclusivamente alle malattie rare e ultra-rare.

Diversità e inclusione sul posto di lavoro

Nonostante le sfide dovute alla pandemia, Chiesi ha aumentato ulteriormente il numero dei dipendenti, 6.389 nel 2020, con una crescita intorno al 9% rispetto all’anno precedente. Circa il 53% della forza lavoro del Gruppo, e più di un quarto di dirigenti e top manager, è composto da donne. La percentuale femminile è ancora più elevata nell’area Ricerca & Sviluppo (64%). E’ sempre stato così per l’azienda: nel 1935 quando è stata fondata da Giacomo Chiesi, dei 10 dipendenti originari la maggior parte erano donne.

La leadership di Chiesi in materia di diversità e inclusione sul posto di lavoro è testimoniata, ancora una volta, dalla classifica annuale Diversity Leaders del Financial Times, in cui l’azienda si è classificata al 10° posto al mondo. La classifica valuta 850 datori di lavoro europei in riferimento a diversità di genere, età, etnia, disabilità e orientamento sessuale della loro forza lavoro. Chiesi è una delle due aziende italiane nella top 10 e al 1° posto nel settore farmaceutico e biotecnologico.

Nel 2021, Chiesi ha avviato un piano d’azione per migliorare le pratiche di sviluppo dei talenti femminili, al fine di colmare il divario di genere.

L’impegno nella Carbon Neutrality di Chiesi

Chiesi ha presentato a maggio 2021, tramite la campagna #ActionOverWords www.actionoverwords.org, il piano per diventare carbon neutral entro il 2030 per le emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra (GHG) derivanti dall’acquisto di elettricità e calore (scope 1 e 2) ed entro il 2035 per tutte le altre emissioni indirette di GHG (scope 3). Nel piano rientra una riduzione del 90% delle emissioni degli inalatori di Chiesi rispetto al 2019, grazie all’introduzione di un innovativo propellente a basso impatto ambientale, in tale direzione saranno investiti 350 milioni di euro per introdurre il primo pMDI (pressurized Metered Dose Inhaler) a basso contenuto di carbonio entro il 2025.

Qui di seguito la ‘filosofia’ del Gruppo per promuovere il tema ambientale.

We ACT – Manifesto della Sostenibilità

Viviamo in un tempo di grandi cambiamenti. Gli equilibri del pianeta, sfruttato oltre i suoi limiti, sono in continua trasformazione. Noi stessi stiamo cambiando il nostro modo di vivere e di pensare la società. A pagarne il prezzo sono i più fragili e gli indifesi: quelli che spesso, in questa grande corsa in avanti, sono lasciati indietro.

Noi di Chiesi da sempre crediamo che sia necessario prendersi cura del nostro pianeta e delle persone che lo abitano, valorizzando la solidarietà reciproca, sapendo che ogni individuo, così come ogni forma della natura, sono unici e insostituibili.

Per questo vogliamo offrire agli individui più fragili la rassicurazione di una scienza medica di qualità, vicina a loro, che li sappia ascoltare e capire, come persone prima che come pazienti.

Vogliamo agire come forza positiva, promuovendo un modo consapevole e diverso di fare business, che abbia un impatto positivo sulla società e sulla natura, rimettendo in circolo le risorse di cui dispone e creando una nuova armonia, finalmente sostenibile. Da questo equilibrio dipende il benessere di tutti. E per noi è questa l’unica vera forma di progresso.

La nostra squadra di persone lavora con motivazione e mentalità aperta, valorizzando le diversità di ciascuno, come ci insegna la nostra cultura.

Chiesi usa l’energia pulita su scala mondiale

Nel 2020 tutti i siti italiani di Chiesi, pari a circa l’80% della domanda energetica totale dell’azienda, sono stati alimentati da energia rinnovabile al 100%. Il Gruppo ha firmato un nuovo contratto per le forniture energetiche 2021 e 2022 con la centrale MELFI II, una nuova centrale eolica situata in un’area molto ventosa della Puglia. Il 100% dell’elettricità utilizzata negli stabilimenti di Parma proviene da fonti rinnovabili di alta qualità; il 2,6% è generato da impianti di Chiesi (autoproduzione) con una capacità totale di 780 kW (+670 kW rispetto all’anno precedente). Nel 2021 Chiesi intende completare la transizione al 100% di elettricità da fonti rinnovabili in tutti i siti produttivi.

Per approfondire ulteriormente la sostenibilità di Chiesi, vai al sito italiano.

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