Le nuove generazioni guardano alle opportunità professionali con occhi diversi rispetto al passato: molti modelli e strutture del mondo del lavoro che sembravano immutabili sono cambiati e, soprattutto i più giovani, non pongono più lo stipendio come criterio assoluto per le loro scelte. Anzi, è piuttosto un allineamento fra i propri valori e quelli dell’azienda ad assumere un ruolo determinante.
È in questo scenario che è nata GRLS, una startup che sta ridefinendo il concetto stesso di selezione del personale, dove le opportunità professionali, le relazioni e l’inclusione si uniscono per creare un mercato del lavoro più equo.
È il 2018 quando Benedetta Tornesi decide di creare una community su Instagram per parlare di empowerment femminile. Fra le prime a seguirla c’è Greta Beccarello, che vive a Londra da 14 anni e le scrive per condividere il suo interesse sui temi trattati, visto che entrambe sono accomunate da un percorso di comunicazione. Al progetto si aggiunge anche Miriam Sanguineti, che inizia a crearne l’identità visiva, che ancora oggi la caratterizza.
Quello che inizia come uno scambio spontaneo di consigli e contenuti sui social si trasforma rapidamente in qualcosa di più strutturato: vengono organizzati degli aperitivi fra donne, per incontrarsi di persona, e a fine 2021 GRLS diventa una startup innovativa. Nasce quindi una vera e propria community che, grazie al continuo passaparola tra le persone che partecipano agli eventi di networking e di formazione, cresce costantemente, fino a raggiungere oggi 11.000 persone in tutta Europa.
Un ecosistema inclusivo per talenti e aziende
Un passaggio importante avviene quando anche le aziende capiscono il valore di questa community femminile che si è creata e continua a crescere: “le prime società che si sono presentate hanno espresso il desiderio di collaborare con noi”, ci racconta Greta, “per incontrare le numerose professioniste, facenti parte di diversi settori”.
Con l’ingresso nel team di Guglielmo Tornesi, GRLS assume anche una sua conformazione tecnologica, passando nel 2023 dall’essere una community su social a una piattaforma nativa su web per favorire l’incontro fra persone e aziende: ma secondo logiche ben precise.

“Vogliamo supportare le aziende nell’integrare al loro interno strategie di Diversity, Equity e Inclusion”, spiega Greta, “anche perché molte aziende sono consapevoli dell’importanza di tali aspetti, ma faticano a concretizzarli. L’obiettivo del nostro ecosistema è aiutare le imprese a colmare questo gap, permettendo altresì alle persone di accedere a opportunità di lavoro, partecipare a eventi, attingere a varie risorse”.
Avendo ben presente che coloro che partecipano alla community danno grande importanza a contesti lavorativi allineati ai propri valori, in cui essere rispettati e valorizzati.
Ogni 3 o 4 mesi vengono poi organizzati i Career Days, occasioni preziose per fare incontrare domanda e offerta: “la formula dell’evento online permette la partecipazione di persone da tutta Italia e pure dall’Europa”, sottolinea Greta, “dando loro l’occasione di trovare opportunità che rispondano alle diverse esigenze di ognuno”.
La cofondatrice sottolinea anche come loro collaborino con altre startup e aziende che condividono gli stessi valori, anche perché la community stessa è estremamente diversificata e al suo interno c’è anche un’importante componente imprenditoriale, di persone che vogliono lanciare la propria attività.
In GRLS si trova un’ampia tipologia di profili, dalle persone che hanno un’istruzione di base fino a ruoli manageriali: per le fondatrici questo aspetto è cruciale, poiché sono i valori condivisi, e non il genere o le competenze, che hanno consentito alla community di crescere. “Non abbiamo mai messo paletti né ci siamo focalizzate su determinate posizioni”, precisa Greta: “se da un lato c’è questa completa apertura fra le persone, in modo molto naturale avviene poi una scrematura da parte delle aziende nei profili ricercati”.
La tecnologia a supporto delle risorse umane
GRLS va ben oltre la tradizionale piattaforma di recruiting: una persona crea il proprio profilo nel sito in un paio di minuti, entrando così nella community e avendo accesso alle proposte di lavoro. L’applicazione che è stata sviluppata utilizza una componente di Intelligenza Artificiale per analizzare i dati delle persone e delle aziende, facilitando l’abbinamento di esigenze e competenze: “abbiamo introdotto l’AI per creare dei match sempre più qualitativi, sia fra i talenti che fra talenti e aziende”. Greta Beccarello spiega che i diversi algoritmi sviluppati risultano efficaci per accedere a opportunità più in linea con le proprie caratteristiche: analogamente le aziende trovano più facilmente i profili che stanno cercando.

In un mondo del lavoro che sta cambiando, le società stanno investendo molto per attirare talenti: “il nostro impegno si sta spostando sul reparto HR”, riprende Greta. “Stiamo lavorando su un progetto che permetterà alle aziende di monitorare e migliorare la propria immagine grazie all’AI”.
Sono ulteriori tasselli per rendere le imprese sempre più attente alle persone che si candidano: per questa ragione il loro profilo sulla piattaforma GRLS fornisce numerose informazioni che richiamano la cultura aziendale, i benefit messi a disposizione, le certificazioni e tutti i dettagli che le persone vogliono davvero conoscere.
Il nome GRLS sembra esprimere un orientamento “decisamente femminile”, ma navigando nelle pagine del sito emerge l’attenzione ad aiutare chi, più in generale, è meno valorizzato nel mondo del lavoro: “certamente la community è costituita prevalentemente da donne (il 96%) che resta il nostro focus primario, ma nello stesso tempo abbiamo attirato uomini che partecipano alla piattaforma, che si identificano nei nostri principi e nei temi che trattiamo”.
La cofondatrice sottolinea un ulteriore valore, che riguarda principalmente le relazioni fra i vari talenti: “non tutte le persone hanno la stessa rete di contatti, ma grazie alla community molte hanno potuto ampliare il proprio network, avendo avuto la possibilità di incontrarsi per condividere, dare e ricevere supporto.
Verso il futuro: l’inclusione come standard

Le attività svolte dalla giovane startup stanno facendo emergere valori positivi nelle aziende, soprattutto quelle con cui collaborano, grazie a un lavoro a medio/lungo termine: “è diverso parlare con una startup, una PMI o una multinazionale”, precisa Greta, “ma è bene distinguere chi vuole fare pinkwashing e chi vuole cambiare veramente, con azioni più lungimiranti”.
A fronte dei numeri lusinghieri già raggiunti, GRLS continuerà a far crescere la propria community e a migliorare la propria piattaforma: “negli ultimi due anni ci siamo focalizzati molto sulle aziende ma abbiamo sempre più a cuore le persone”, conclude Greta, “il nostro è un osservatorio che vorremmo rendere un punto di riferimento per chi cerca opportunità in ambienti inclusivi e per le imprese che vogliono realmente investire in tal senso”.
Questo tipo di approccio rappresenta una risposta concreta alle esigenze di un mercato del lavoro in trasformazione, dove l’inclusione non è più un’opzione ma una necessità strategica. Non si devono andare a scoprire delle eccezioni virtuose, ma ha piuttosto senso rendere i valori di diversità, equità e inclusione la norma di ogni ambiente lavorativo. La sfida di GRLS è quindi continuare a essere un facilitatore per quanti cercano trasparenza, valori condivisi e ambienti di lavoro rispettosi delle diversità.








