Le carrozzine di Danilo Ragona tra inclusione ed economia circolare

Grazie alle sue aziende Able to Enjoy e Custom Regeneration l’imprenditore torinese produce carrozzine dal design innovativo e riutilizza prodotti di scarto in modo creativo

Ci sono eventi nella vita che rappresentano “un prima e un dopo”: per Danilo Ragona questa linea di demarcazione è rappresentata dall’incidente stradale che a 21 anni lo ha paralizzato dalla vita in giù. Quell’inevitabile disperazione che l’aveva accompagnato nei primi giorni dopo l’incidente si è pian piano trasformata in una nuova determinazione, che lo ha spinto a prendere in mano la sua “nuova” vita: la sua vittoria, racconta, è stata non solo accettare la sua condizione ma decidere che si sarebbe impegnato a vivere in pienezza e avrebbe fatto qualcosa per aiutare altre persone in una situazione simile alla sua.

In questo suo percorso il primo aiuto giunge da Danilo Neri, suo compagno di stanza di quando era in ospedale, completamente paralizzato tranne che nei movimenti della testa: “il suo grande sorriso, la sua intelligenza e tutta l’energia che emanava mi hanno subito colpito”, ricorda Ragona. “Siamo diventati amici e ho progressivamente assunto la consapevolezza di essere comunque un privilegiato, e di potere trasformare la difficoltà in un’opportunità: non solo per me, ma pure per chi vive analoghe condizioni di disabilità”.

Durante gli studi all’Istituto Europeo di Design di Torino, Danilo matura l’idea di una carrozzina multifunzionale, molto leggera, ergonomica e versatile: in quel periodo partecipa al concorso “Idee di impresa” e lo vince. Questo gli apre diverse possibilità, anche grazie all’incubatore del Politecnico di Torino, con cui trova imprese del settore automotive disposte a investire sul suo progetto.

La carrozzina che porta dovunque

Dopo il diploma allo IED, Ragona sviluppa e brevetta il prototipo, che viene poi presentato alle Paralimpiadi invernali di Torino 2006: in quello stesso anno fonda la sua azienda, Able to Enjoy, con cui inizia la produzione. La sedia a rotelle non è più un supporto medicale ma un oggetto dal design innovativo, con caratteristiche che lo rendono adatto a molteplici contesti.

“Ho voluto creare un prodotto che fosse bello dal punto di vista estetico ed estremamente funzionale”, sottolinea Danilo: “dico sempre che la carrozzina è come un accessorio che si indossa, non più un limite ma una possibilità”.

Un accessorio che non sfigura affatto neppure in una passerella, come è accaduto dall’edizione 2016 dell’evento “Modelle e rotelle” promosso dalla Fondazione Vertical di Fabrizio Bartoccioni, che ha visto sfilare persone sulle carrozzine di Able to Enjoy: un successo che è poi sbarcato a New York e in altre parti del mondo.

immagini dalla sfilata 'modelle e rotelle'

L’obiettivo della sua carrozzina è proprio quello di potere andare ovunque, come confermato dall’amore di Danilo per i viaggi, con il desiderio della scoperta e la naturale curiosità che alimentano la sua creatività: questa passione è condivisa con Luca Paiardi, architetto, musicista e atleta anch’egli sulla sedia a rotelle. Dalla loro amicizia nasce già nel 2015 Viaggio Italia, un itinerario di un mese lungo il nostro paese, nel quale i due si sono cimentati in ogni genere di sport, spesso estremi e quasi mai pensati per persone con disabilità. “Il nostro intento è dimostrare che è possibile vivere con una disabilità”, dice Danilo: “oltre al piacere del viaggio stesso, con gli incontri che lo caratterizzano, c’è pure un percorso che porta a conoscere i propri limiti, con la voglia di superarli o anche solo di riconoscerli”. Come è scritto sul sito, Viaggio Italia offre un diverso punto di vista su esperienze e sulla ricerca di un’accessibilità “fuori dal comune”, per raccontare che la vita in autonomia è possibile ed emozionante. Proprio per questa ragione i due amici fanno sempre tappa nelle Unità Spinali, dove testimoniano concretamente che si può (e si deve) riprendere a vivere dopo un incidente: la loro vitalità porta un messaggio semplice, che incoraggia e vuole trasmettere entusiasmo e positività.

“018 – Viaggio Italia – India di Danilo Ragone con Luca Paiardi

Danilo e Luca sono anche diventati personaggi televisivi, documentaristi per il programma Kilimangiaro su Rai Tre, ampliando le loro esperienze di viaggio anche oltre il territorio nazionale: fra i paesi visitati c’è il Kenya, che non lascia indifferenti i due quando attraversano l’enorme baraccopoli di Nairobi, abitata da un milione e mezzo di persone. In un simile contesto vivere, anzi sopravvivere, da disabili è ancora più difficile; quando poi Danilo vede che nelle discariche si trovavano tantissime sedie a rotelle, apparentemente non più funzionanti, decide di “rigenerarle” con un progetto di economia circolare.

Dal recupero delle carrozzine dismesse vengono utilizzati i pezzi ancora buoni e funzionanti, per creare le sue nuove carrozzine così da poterle dare alle persone disabili delle nazioni più povere: nel 2018, proprio durante un documentario per Kilimangiaro, Danilo consegna la prima carrozzina “Custom Regeneration” all’Unità Spinale di Nairobi. Nel 2022 Custom Regeneration non è più solo un sogno, ma nasce come Società Benefit.

Recuperare e rigenerare: un vero upcycling

“Il progetto è partito in modo verticale sulle carrozzine”, ricorda Danilo, “ma ben presto mi sono reso conto che si poteva recuperare molto di più, anche prima che il materiale venisse mandato al macero”. Ragona si è quindi rivolto a varie aziende e imprenditori, come Decathlon o Renzo Rosso di Diesel, ricevendo molto materiale che era destinato a essere buttato: in questa maniera si è aperto al mondo della moda, dello sport, degli accessori, dell’artigianato. Ancora una volta la sua ricerca dell’eccellenza e dell’eleganza l’hanno portato a concepire Custom Regeneration come un progetto di upcycling, in linea alle tendenze della moda e del design: recuperare, rigenerare e personalizzare, spesso avvalendosi di tecnici qualificati, per creare nuovi prodotti e ridurre di conseguenza le operazioni di smaltimento.

Diminuire gli sprechi, dando nuova vita agli oggetti, è nella logica del fare innovazione, che non può essere tale se non è inclusiva e sostenibile: su questo Danilo ha le idee molto chiare, come si legge dall’impegno ben descritto nelle pagine del suo sito, con il riferimento puntuale ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030. A tale proposito ha trovato piena sinergia con il centro commerciale Green Pea di Torino, il primo Green Retail Park al mondo che pone al centro i temi dell’ambiente, dove Custom Regeneration ha aperto il suo punto vendita in uno spazio dedicato.

La vitalità di Danilo continua a esprimersi nelle molteplici sfaccettature della sua poliedrica personalità, specie nelle varie occasioni in cui può condividere la sua gioia di vivere e il suo ingegno imprenditoriale, come testimoniano le attività come speaker motivazionale, le numerose interviste e presenze sul web: a questa va poi aggiunta l’associazione sportiva dilettantistica B-Free, costituita insieme a Luca Paiardi, per promuovere ulteriormente i principi universali di responsabilità sociale e le attività di aggregazione.

Non va infine dimenticata l’attenzione educativa, dalla sensibilizzazione delle scuole medie e superiori, fino ai progetti di tesi per realtà come lo IED. “Fare cultura e parlare della disabilità nel modo giusto è fondamentale, soprattutto usando toni positivi”, conclude Danilo: “non mi piace usare un linguaggio di denuncia, ma cerco piuttosto di essere costruttivo e di raccontare sempre la bellezza che vivo”

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