Marianna Chillau, l’importanza di aprirsi al cambiamento

Apertura mentale, essere pronte al rischio e al fallimento, poi rialzarsi e ripartire. L'imprenditrice digitale, menzione speciale al Premio Italia Giovane, offre tre consigli a chi vuole fare impresa oggi

Tra gli under 35 recentemente insigniti dal Premio Italia Giovane, che da diversi anni riconosce giovani italiani che sisono distinti per i traguardi raggiunti nel proprio campo, c’è Marianna Chillau, amministratrice delegata di diverse società digitali e dell’ecommerce.

Nata in Sardegna in una famiglia di pastori e agricoltori, si laurea in Economia all’Università di Cagliari. Dopo un Erasmus in Finlandia, inizia la sua esperienza nel mondo digitale aprendo un blog e una pagina Facebook in cui scrive di moda e lifestyle, e grazie a cui raggiunge oltre 100K follower in meno di 12 mesi. Negli anni successivi comincia a lavorare nell’ecommerce e nel digital advertising, diventa un’imprenditrice di successo. Oggi è ammmistratrice delegata e cofondatrice di Flyer Tech, sotto il cui cappello lancia altre iniziative, in particolare Transactionale, società che aiuta le aziende che fanno commercio elettronico ad acquisire nuovi clienti; e Marlene, innovativa piattaforma di Livestream Shopping con cui i venditori possono creare dirette video sul sito ecommerce. Dal 2020 è Presidente di 4eCom, associazione di soluzioni per ecommerce da lei co-fondata.

“È per me un vero onore essere tra i destinatari di questo importante riconoscimento – commenta Marianna Chillau a seguito del Premio Italia Giovane – Nascendo da una famiglia di pastori e agricoltori in Sardegna, ho sempre portato con me l’esempio del duro lavoro dei miei genitori e ho cercato di metterlo in pratica nel raggiungimento dei miei obiettivi, nonostante le difficoltà e le sfide ho sempre guardato avanti con tenacia e determinazione. Questa menzione mi rende piena di felicità come donna del Sud, che proprio al Sud decide di fare impresa nel campo dell’innovazione tecnologica”.

Come Marianna Chillau, tante giovani donne in Italia hanno l’ambizione di avviare una propria impresa. Il momento storico che stiamo vivendo, di crisi ma anche di opportunità, può essere quello favorevole per avviare una propria attività, non solo per chi è appassionato di digitale come Marianna, ma anche per chi vuole lavorare nello sviluppo sostenibile.

Anzi, digitale e sostenibilità sono i pilastri su cui costruire oggigiorno un’azienda di successo, e in questa direzione andranno anche gli investimenti del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Occhio dunque ai consigli che Marianna Chillau ha voluto dare a chi vuole lanciarsi nel mondo imprenditoriale.

  • “A chi sceglie di abbracciare la fantastica e sfidante avventura dell’imprenditoria, io direi innanzitutto di essere sempre aperti al cambiamento. La pandemia ha mostrato chiaramente che solo le aziende aperte all’innovazione e alle trasformazioni sono in grado di sopravvivere ad eventi dirompenti. In uno scenario in continua evoluzione come quello attuale, l’innovazione non è solo un’opportunità: è una necessità”.

  • Il secondo consiglio che darei è poi di non smettere mai di apprendere. Non mi riferisco solo allo studio in senso scolastico e accademico (che è anche importante), ma a quella curiosità e fame di sapere che ti spinge a scoprire sempre cose nuove, acquisire nuove skill. È quello che va sotto il nome di Lifelong Learning, un apprendimento costante e continuo che dura tutta la vita, e per me è una qualità imprescindibile per un’imprenditrice o imprenditore.

  • E poi, consiglierei soprattutto di aprirsi al rischio senza temere il fallimento. Chi fa impresa conosce bene questo sentimento, quella sensazione di entusiasmo che si intreccia alla paura che il proprio progetto fallisca (specie se è un progetto innovativo e completamente nuovo nel mercato). Questo è tipico soprattutto di noi donne, che spesso ci lasciamo scoraggiare a lanciarci in un progetto senza un’assoluta sicurezza. Ma il successo di un’impresa è possibile solo rischiando, mettendosi in gioco e sfidandosi. E non solo una volta, ma continuamente nel proprio percorso imprenditoriale”.

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