The Garden Sounds, il suono delle piante in un vinile eco-friendly

Come gli esseri umani, anche le piante hanno una voce univoca che le caratterizza. E questo progetto l'ha registrata su vinile per un disco che, con gentilezza e creatività, ci lancia un messaggio

Greenyl è il primo disco in vinile eco-friendly che cattura e riproduce il suono emesso dalle piante. Contiene sei brani, che trovi anche su Spotify, col titolo The Garden Sounds. Abbiamo chiesto agli ideatori di raccontare l’importanza del loro progetto interamente sostenibile.

Anche le piante hanno una voce, emettono suoni che possiamo ascoltare grazie alla tecnologia. The Garden Sounds è un progetto che raccoglie in un disco di vinile 100% eco-friendly sei brani musicali nati dalla registrazione del suono emesso dalle piante. Il progetto nasce col nome di #MyPatchOfGreen ed è stato presentato al FuoriSalone Milano 2023.

The Garden Sounds cattura e riproduce il suono delle piante

Un giardino è un luogo di valore, una grande risorsa per le persone, la biodiversità e per il mondo intero; anche per questo motivo i giardini vanno curati, valorizzati e tutelati. Oltre al messaggio di bellezza ed armonia che le piante ci raccontano ogni giorno, STIGA produttore e distributore a livello mondiale di macchinari e attrezzature per il garden care, ha voluto realizzare un progetto del tutto sostenibile ed innovativo insieme a Greenyl: così è nato il primo disco in vinile completamente sostenibile che riproduce il suono di alcune piante.

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Sulla Terra le foreste vengono sempre più distrutte: oggi solo il 37% dello spazio abitabile è occupato dalle foreste, l’11% da arbusti e praterie (fonte: Ourworldindata.org, Half of the world’s habitable land is used for Agricolture)

Per rendere tutti consapevoli di questo problema, è nata l’installazione #MyPatchOfGreen presentata all’ultimo FuoriSalone 2023 di Milano.

Grazie al lavoro creativo del musicista Andrea Baroli, frequenze emesse da singole piante sono state elaborate in melodie adatte all’udito umano.

Le piante sono costituite da una grande quantità di acqua, come tutti gli esseri viventi, esseri umani compresi. L’acqua è un buon conduttore di elettricità che, muovendosi all’interno di ogni foglia, produce frequenze diverse per ogni pianta. Per questo motivo possiamo dire che, come gli esseri umani, anche le piante hanno una voce univoca che le caratterizza.

Nella prima fase del progetto, l’installazione #MyPatchOfGreen è stata esposta all’ultimo FuoriSalone 2023 di Milano. Nella seconda fase, è stato prodotto e realizzato il disco in vinile ecosostenibile Greenyl, il primo disco in vinile che contiene sei brani musicali realizzati elaborando il suono emesso dalle piante.

L’album dal titolo “The Garden Sounds”, alterna piante diverse, voci diverse, come generi musicali diversi.

Raccogliere il suono, o la voce, emessa dalle piante è possibile attraverso la tecnologia di rilevazione delle frequenze. Il disco, in edizione limitata, è stato realizzato grazie alla creatività del musicista e sound designer milanese Andrea Baroldi, mentre la grafica è stata curata dall’artista Matteo Cibic.

Per dare valore sociale al progetto e renderlo accessibile a tutti, le tracce sono state rese disponibili sulla piattaforma di musica in streaming Spotify.

Queste sono le piante coinvolte in questo interessante progetto e i titoli dei brani musicali:

• edera in Climbing Ivy

• tulipani in Blooming Tulip

• iris in Pale Iris

• lavanda in Night Lavender

• viburno in Laurestine Dream

• Poacee in Spontaeneous Grass.

Tre domande sulle piante e sulla sostenibilità ai curatori del progetto The Garden Sounds e Greenyl

Per The Good In Town ho approfondito i temi ambientali e sociali di questo progetto per capire meglio come le piante e la realizzazione di un disco in vinile raccontano un esempio di sostenibilità ed economia circolare.

Quale messaggio possiamo immaginare che le piante ci vogliano indicare attraverso la musica che producono, considerando il rapporto che gli esseri umani hanno con loro, coi giardini, col verde urbano e con la natura?

“Preservare la connessione tra esseri umani e natura è vitale per la nostra stessa sopravvivenza ed il futuro del pianeta. Tuttavia, è un rapporto spesso minacciato dalla vita urbana, che può portare invece a una progressiva separazione, con un impatto negativo sulla salute e il benessere delle persone, nonché per l’ambiente e la biodiversità. – risponde Andrea Baroldi, musicista e sound designer -. La sfida odierna consiste nel bilanciare il progresso urbano con la necessità di preservare e rafforzare la connessione con il mondo naturale.

Possiamo provare ad immaginare, innanzitutto, un contesto naturale dove le piante e gli esseri umani sono profondamente interconnessi e c’è un rapporto di mutuo scambio. Poi, un ambiente sonoro – non necessariamente bucolico, ma piuttosto un contesto di “urban jungle” – dove le piante si fanno strada tra il cemento, spontaneamente o aiutate dalla cura delle persone. Pensiamo all’edera che ricopre gli edifici abbandonati o alle piccole aree verdi che nascono e prosperano sui balconi cittadini.

Le piante, con la loro musica silente, trasmettono un messaggio di armonia, resilienza e legame con il mondo naturale che ci circonda. Invitano a riconnetterci con la natura, ricercandola anche nelle città sempre più sviluppate e a riconoscere che ogni spazio verde sulla Terra è parte di una sinfonia di cui anche gli esseri umani fanno parte. Per questo, possiamo interpretare il loro messaggio anche come un richiamo alla responsabilità, ad essere custodi attenti a ridurre l’impatto delle nostre attività sull’ambiente e ad avere cura della natura – incluso il verde urbano – per le generazioni future”.

La produzione del disco Greenyl è definita ecosostenibile: avete qualche dato da condividere a proposito del risparmio energetico, idrico e del recupero dei materiali utilizzati?

“Greenyl nasce dall’incontro di TERENZI SRL azienda produttiva meccatronica, certificata ISO 9001 e specializzata nella trasformazione di materie plastiche e metalli in prodotti industriali da 56 anni e RUDE RECORDS casa discografica dal 2000, particolarmente attiva nel genere alternative, con più di vent’anni di esperienza e una distribuzione globale in partnership con The Orchard (società di Sony Music). Dal 2022 è diventata inoltre la prima etichetta discografica ad acquisire la certificazione internazionale di B – CORP. – dice Luca Terenzi, Amministratore Delegato di Greenyl.

“La produzione Greenyl non solo è ecosostenibile ma mette in atto un circolo virtuoso in quanto:

· La materia prima utilizzata deriva da un processo che consente, secondo gli attuali studi pubblici, una diminuzione di emissioni di ben 7.1CO2eq/Kg rispetto al PVC dei tradizionali vinili*. Il PVC inoltre, nella sua lavorazione, immette nell’ambiente anche cloruri dannosissimi alla salute: Greenyl evita queste emissioni.

· Parte della materia prima utilizzata è inoltre già riciclata al 99% e riciclabile a sua volta.

· Ogni scarto produttivo Greenyl viene riciclato e reimpiegato.

· Greenyl utilizza energia rinnovabile arrivando all’autoproduzione del 70% del fabbisogno e mirando a migliorare ulteriormente questo valore nel tempo.

*Secondo le direttive dell’analisi LCA Life – Cycle Assessment ossia “Analisi del ciclo di vita di prodotto” (la metodologia analitica e sistematica che valuta l’impronta ambientale di un prodotto o di un servizio attraverso il metodo “Cradle to Gate”) che è la base di analisi per la costruzione dell’ecoprofilo di prodotto.

Per concludere ho chiesto a Giacomo Tesolin, Direttore Marketing del Gruppo STIGA, se il progetto avrà un seguito con altre specie vegetali o con la produzione di nuovi brani utilizzando le stesse piante.

“In occasione del Fuorisalone 2023 di Milano, l’installazione interattiva #MyPatchOfGreen di STIGA ha permesso a migliaia di visitatori da tutto il mondo di udire per la prima volta i suoni prodotti dalle piante, creando una simbiosi inedita tra natura, tecnologia e uomo. L’idea di raccogliere in un disco vinile The Garden Sounds, i sei brani musicali nati dalla voce delle piante, nasce in un secondo momento, come tappa conclusiva del più ampio progetto #MyPatchOfGreen. “The Garden Sounds” è stato dunque concepito e realizzato ad hoc, nella cornice della partecipazione di STIGA al Fuorisalone 2023; per questo motivo, attualmente non prevediamo di lavorare con altre specie vegetali o di produrre nuovi brani musicali.

Tuttavia, #MyPatchOfGreen è indubbiamente un progetto in cui crediamo profondamente e che continueremo a sostenere e, alla luce di quanto abbiamo appreso da questa iniziativa e dal successo che ha riscosso, non escludiamo la possibilità di esplorare nuovi modi per espandere il progetto e trasmettere il suo fondamentale messaggio: ogni giardino, piccolo o grande che sia, rappresenta una risorsa preziosa rimasta nel mondo e per questo va tutelata e protetta.

Questa volta la missione di STIGA, quella di sensibilizzare le persone sull’importanza di preservare ogni spazio green, seppur piccolo, si è concretizzata attraverso il linguaggio universale della musica. Per il futuro, manteniamo lo sguardo aperto all’innovazione e ai cambiamenti, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico sempre più vasto al tema della consapevolezza ambientale attraverso nuovi linguaggi e approcci”.

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