Le città europee alla sfida della mobilità sostenibile

Una sfida che sempre più città hanno intrapreso, per diventare più vivibili e rispondere al cambiamento climatico

La mobilità sostenibile è diventata una priorità in tutto il mondo: con essa si identificano quelle soluzioni di trasporto che minimizzano l’impatto ambientale, promuovendo il benessere sociale ed economico, migliorando l’accessibilità e la sicurezza. Si tratta di un tema chiave, che può essere ricondotto all’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030, che riguarda la creazione di città e comunità sostenibili.
La prima sfida riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra, che vede nella combustione delle auto tradizionali una delle principali fonti di inquinamento atmosferico (insieme al riscaldamento domestico): questo spiega la crescente diffusione di veicoli a combustibile alternativo. In particolare, i veicoli elettrici stanno diventando sempre più popolari, grazie all’aumento delle infrastrutture di ricarica e agli incentivi statali.

Il sistema di ricarica induttivo con le piastre sotto l’asfalto: funziona come la ricarica wireless dei cellulari

Paesi come la Svezia si sono impegnati a promuovere l’adozione dei veicoli elettrici, e stanno sperimentando una rapida espansione della rete di ricarica. Non solo, nel 2025 sarà aperto il primo tratto di strada elettrificata al mondo, che permetterà agli automezzi di ricaricarsi mentre si muovono: l’autostrada che attraversa le principali città svedesi, Stoccolma, Göteborg e Malmö, fa parte di un piano che prevede nei successivi 20 anni oltre 3.000 chilometri di strade su cui sarà effettuato lo stesso “trattamento elettrico”. La Svezia ha collaborato con Germania e Francia per scambiare esperienze sulle strade elettriche e ha stimato che un’elettrificazione di un quarto delle proprie strade è sufficiente per un funzionamento efficiente della propria mobilità.

Promuovere il trasporto pubblico

Un altro aspetto importante della mobilità sostenibile è l’efficienza del trasporto pubblico: un sistema valido e facilmente accessibile può ridurre il numero di auto in strada e migliorare la qualità dell’aria nelle città. Molti paesi europei si stanno concentrando su questo obiettivo, sviluppando reti di tram, metropolitane e autobus efficienti e ben collegati.
È il caso di Barcellona, che ha adottato una strategia che non solo mette l’accento sul trasporto pubblico sostenibile ma anche sulla creazione di strade pedonali. Il risultato è stato proprio un rilevante aumento dell’uso dei mezzi pubblici da parte sia dei cittadini che dei turisti, con la conseguente diminuzione del traffico automobilistico e delle emissioni. Nello stesso tempo, la città spagnola ha creato ampi e accoglienti spazi pedonali dove le persone possono passeggiare in sicurezza.

Un’ampia strada pedonabile a Barcellona
I tipici tram di Milano

Diverse indagini sono state svolte per valutare le migliori città del mondo per i trasporti pubblici, che vedono quasi sempre ai primi posti le capitali europee o asiatiche: per Time Out, prestigiosa rivista britannica di turismo e tempo libero diffusa in tutto il mondo, Berlino, Praga e Tokio sono nelle prime tre posizioni, ma non c’è alcuna italiana fra le prime 20. Troviamo Milano al 18° posto secondo una ricerca di Oliver Wyman Forum e dell’Università di Berkeley: in ogni caso ci sono significativi passi da fare, fra cui l’aumento dei veicoli elettrici e delle colonnine di ricarica, e il potenziamento dei “servizi di condivisione” di auto, biciclette, monopattini, già discretamente capillari.

L’Italia ha avviato una serie di sviluppi sulle infrastrutture del trasporto pubblico, come la costruzione di nuove stazioni ferroviarie e il potenziamento delle linee di autobus. Va poi ricordato che il nostro PNRR ha ricevuto 1,9 miliardi di euro per passare ad autobus a basse emissioni (elettrici o a idrogeno) nei grandi comuni, con Lombardia e Lazio primi beneficiari: la fondazione Openpolis riporta in circa 72 miliardi la quota dedicata alle riforme ambientali, la maggior parte delle quali di competenza del MIMS (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile).

Maggiore sicurezza e infrastrutture per le biciclette

Naturalmente la mobilità sostenibile per eccellenza riguarda l’utilizzo della bicicletta: l’Olanda ha investito molto nelle infrastrutture ciclabili, attraverso piste dedicate e sicure, con il risultato di avere uno dei più alti tassi di utilizzo della bicicletta al mondo. Altrettanto famosa per la sua rete ciclabile è Copenaghen, dove oltre il 60% dei residenti si sposta su due ruote: questo ha portato alla considerevole riduzione delle emissioni di CO2 e dell’inquinamento acustico, con il netto miglioramento della qualità dell’aria, della sicurezza e della vita dei cittadini, attraverso uno stile di vita attivo e sano.
Sempre più città europee stanno sviluppando aree pedonali, piste ciclabili e parcheggi per biciclette, facilitando gli spostamenti e rendendoli ancora più sicuri: due aspetti fondamentali affinché la strategia per promuovere la mobilità sostenibile abbia successo.

La bicicletta è poi l’elemento trainante del cicloturismo: secondo l’Osservatorio dell’ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) si stima che il cicloturismo abbia portato 33 milioni di presenze nel 2022 (il 4,3% di quelle totali registrate in Italia), per un impatto economico diretto di oltre 4 miliardi di euro. Le città che investono in tal senso possono attrarre turisti attenti all’ambiente, che desiderano visitare destinazioni che promuovono il benessere, nel senso più ampio del termine. Più in generale le infrastrutture ciclabili, i sistemi di trasporto pubblico efficienti e le strade pedonali ben progettate rendono le città più attraenti: portando a un aumento delle opportunità commerciali per le comunità locali.
Il turismo sostenibile è un settore in crescita, poiché sempre più viaggiatori scelgono destinazioni che offrono opzioni di trasporto ecologiche e un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale.

L’Europa si sta muovendo lungo la strada nella mobilità sostenibile, con strategie e misure ambiziose per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Le città europee che hanno già adottato politiche e iniziative in questa direzione stanno diventando un riferimento per altri esempi che si stanno concretizzando. Investire in tal senso porta risultati tangibili: l’Italia, in linea con le strategie europee, sta compiendo progressi significativi verso un sistema di trasporto più pulito ed efficiente. Tuttavia, è necessario un impegno continuo da parte dei governi, delle amministrazioni locali e delle aziende: l’adozione di soluzioni innovative può rendere le città vivibili, ridurre l’inquinamento e promuovere il benessere sociale ed economico.

Una pianificazione strategica è fondamentale per creare una rete di infrastrutture ciclabili sicure e ben collegate, nonché per aggiornare il sistema di trasporto pubblico, rendendolo efficiente ed ecologico. Inoltre, è importante coinvolgere i cittadini nella promozione di uno stile di vita sostenibile, fornendo informazioni e incentivi per incoraggiare l’uso di veicoli ecologici, come biciclette e trasporto pubblico.
La mobilità sostenibile crea opportunità rivitalizzando i territori e il turismo, promuove comunità più accessibili e più vivaci dal punto di vista economico, preservando al tempo stesso la natura e l’ambiente.

PIù POPOLARI

scarti ciliegie

Barbara Vecchi, con ciliegie e data science rivoluziono la cosmesi

L'imprenditrice di Vignola mette al centro della sua idea di cosmesi green la valorizzazione del territorio, sfruttando gli scarti delle ciliegie.
korian italia

Korian Italia, la prima azienda socio-sanitaria a diventare società benefit

La popolazione italiana è la seconda più vecchia al mondo, la sanità pubblica arranca, i problemi psichiatrici sono in aumento, le persone sole pure:...
neom

NEOM, il folle progetto di una megalopoli sostenibile nel deserto

Nel 2017, il principe ereditario dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman ha annunciato NEOM, un progetto utopistico e apparentemente folle di una megalopoli nel deserto...
forest bathing

Forest bathing e forest therapy, cosa sono e perché sono differenti

Cos’è il forest bathing? Forest bathing è la traduzione inglese del termine giapponese 'shinrin-yoku'. In italiano il termine inglese è molto utilizzato, ma a volte...
impatto ambientale guerra in Ucraina

L’impatto ambientale della guerra

Ogni guerra provoca danni all’uomo e all’ambiente. Parlare dell’impatto ambientale di una guerra non è facile, pensando alle persone che hanno perso la vita,...