AB Medica, sostenibilità e innovazione attraverso l’architettura

La sede centrale di AB Medica è un ottimo esempio che unisce la qualità estetica con il rispetto dell'ambiente e delle persone

Percorrendo l’autostrada A8, all’altezza di Cerro Maggiore (MI) c’è un edificio che non passa inosservato: è l’headquarter di AB Medica, azienda fondata nel 1984 da Aldo Cerruti con la moglie Bianca, che è oggi una delle maggiori realtà nella produzione e distribuzione di tecnologie medicali, dalla telemedicina alla robotica chirurgica.
La forma della struttura, caratterizzata da pareti inclinate e dalle geometrie che evocano velocità, richiama quella di una grande nave che naviga in un mare verde, ma non sono soltanto gli interessanti aspetti architettonici che meritano di essere sottolineati.

Inaugurato nel 2015, l’edificio è stato realizzato nel rispetto dell’ambiente e delle persone, concentrando una serie di tecnologie all’avanguardia per l’efficienza energetica, seguendo la filosofia aziendale. “Per noi la sostenibilità rappresenta un impegno quotidiano”, spiega Francesca Cerruti, CEO di AB Medica e figlia dei due fondatori, “che coniuga innovazione, responsabilità sociale e rispetto ambientale”.

Zero emissioni e massima efficienza, per un’architettura bioclimatica

Fotografia di Francesca Cerruti, CEO di di AB Medica
Francesca Cerruti, CEO di AB Medica

Oltre agli uffici, all’interno dei 10.000 mq della sede ci sono aree di stoccaggio e logistica. La facciata di 3.500 metri quadrati è stata realizzata al 95% con vetro riciclato e dotata di trattamento fotocatalitico, dimostrando come l’estetica possa coniugarsi con la funzionalità ambientale. Il tetto, ruotato in funzione dell’orientamento solare, completa un sistema che segue letteralmente il percorso del sole durante le stagioni.
La struttura in classe A raggiunge l’obiettivo delle zero emissioni grazie a un sistema integrato di soluzioni innovative: impianti geotermici con pompe di calore ibride, recupero dell’acqua di falda per climatizzazione e irrigazione, facciate ventilate continue che ottimizzano lo sfruttamento della luce naturale.

Ma l’approccio sostenibile di AB Medica va oltre l’edificio stesso, dato che l’azienda ha sviluppato un sistema di gestione dell’acqua particolarmente innovativo: un pozzo realizzato ad hoc permette di dare una nuova vita all’acqua attraverso la raccolta, il controllo e il suo successivo riutilizzo per varie funzioni aziendali.
Anche la gestione dei rifiuti segue criteri rigorosi, con un’area di deposito temporaneo progettata in modo da limitare ogni possibile forma di contaminazione del terreno, mentre per lo smaltimento l’azienda è consorziata al Consorzio Ecolight.

Fotografia dell'architetto Giuseppe Tortato
L’architetto Giuseppe Tortato

Giuseppe Tortato, l’architetto che ha dato vita a questa visione, parla di un edificio pensato per essere per sempre, ricercando la sensazione di bello e di benessere attraverso la natura e la luce: “abbiamo creato un edificio che nella maggior parte delle giornate è utilizzabile senza l’utilizzo di luce artificiale”, sottolinea l’architetto, “affinché chi vive lo spazio abbia la luce migliore costantemente, sempre mediata, mai abbagliante”.
Il quale aggiunge un ulteriore aspetto molto importante e caratteristico della struttura, ovvero “la presenza della natura fuori e dentro: le colline all’esterno definiscono la geometria dell’edificio, mentre il verde all’interno è per i dipendenti, per il loro benessere”. Un approccio che dimostra come la progettazione bioclimatica non sia soltanto una necessità tecnica.

La sostenibilità al centro dello stile di vita lavorativo

Nel 2025, AB Medica ha compiuto un ulteriore passo avanti, rimodellando gli spazi interni: l’intervento, a cura di AMA, Albera Monti Architetti, ha intensificato la presenza della natura negli ambienti di lavoro, privilegiando materiali riciclati e soluzioni che favoriscono creatività, comfort e collaborazione.
Si va dunque dalla moquette in ECONYL ricavata da reti da pesca recuperate dai mari, a pareti fonoassorbenti in feltro PET ottenuto da bottiglie riciclate, fino a sistemi di verde vivo a coltura idroponica che sottolineano l’attenzione alle risorse idriche. Ogni scelta architettonica racconta una volontà precisa: innovare con responsabilità, creare valore nel lungo termine, prendersi cura delle persone e dell’ambiente.

Fotografia di uno spazio verde della sede di AB Medica

La filosofia sostenibile permea anche le piccole scelte quotidiane: a ogni dipendente viene fornita una borraccia per ridurre il consumo di plastica, sono stati installati dispenser di acqua nelle varie aree, si utilizzano elementi compostabili nello spazio mensa e per i servizi catering. Si è scelto di utilizzare esclusivamente carta da ufficio e cartoni di materiale riciclato, affidandosi ad aziende di trasporto certificate ISO 14001.
Il risultato è uno spazio di lavoro che rompe gli schemi tradizionali dell’ufficio: pareti inclinate mai parallele, corridoi non rettilinei, alternanza di postazioni formali e aree informali che si caratterizzano per l’elevata dinamicità.

Come spiega l’architetto Giuseppe Albera, l’obiettivo è stato quello di “creare ambienti che favoriscano creatività, comfort e collaborazione”, dimostrando che il benessere dei lavoratori e la sostenibilità ambientale possono coesistere con grande efficacia.

Fotografia di uno spazio della sede di AB Medica

Fare impresa è anche custodire l’ambiente circostante

L’headquarter di Cerro Maggiore, al di là delle sue notevoli caratteristiche tecniche, offre una risposta concreta nell’attuale contesto in cui la transizione ecologica non è più un’opzione ma una necessità: progetti come questo dimostrano che è possibile coniugare eccellenza estetica, efficienza energetica e benessere delle persone.
L’impegno dell’azienda verso la sostenibilità si estende anche al territorio circostante: AB Medica si prende costantemente cura di aree verdi limitrofe aperte al pubblico e ha bonificato negli anni alcune coperture in eternit di piccole e grandi strutture.

Particolarmente significativo è poi il progetto Caring4bees, l’apiario aziendale realizzato in collaborazione con Apicoltura Urbana: quattro arnie con oltre 240.000 api nel giardino della sede di Lainate, per contribuire concretamente alla rigenerazione della biodiversità in un contesto urbano.

Il mondo imprenditoriale è chiamato a ripensare completamente il proprio impatto sul pianeta e sulla società: la sede di AB Medica vuole perciò tradurre i valori dell’azienda in forma architettonica, dimostrando che l’innovazione tecnologica può e deve andare di pari passo con la responsabilità ambientale e sociale. Poiché, come conclude Francesca Cerruti, “nella nostra epoca rispettare l’ambiente è un preciso dovere nei riguardi delle prossime generazioni”.

AB Medica

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