Azioni (concrete) per contrastare il cambiamento climatico, cosa possiamo fare?

Le azioni per contrastare il cambiamento climatico dipendono da noi. Scopri come contrastare il climate change con uno stile di vita più sostenibile.

Il cambiamento climatico in atto è dovuto in larga parte all’uomo. La principale causa delle emissioni di gas serra legate al drammatico aumento delle temperature a cui stiamo assistendo in tutto il globo è strettamente correlata al nostro stile di vita. Ecco perché le azioni per contrastare il cambiamento climatico dipendono principalmente da noi.

Ma cosa si può fare concretamente per ridurre le emissioni e provare a invertire la tendenza del global warming?

I gas serra e il cambiamento climatico

Il modo di vivere sulla Terra è molto cambiato nel giro di poco più di cento anni. Da quando è iniziata la seconda rivoluzione industriale nel XIX, l’uomo ha sì conosciuto un miglioramento delle sue condizioni di vita, ma ha anche fatto sì che il pianeta andasse incontro all’aumento esponenziale delle emissioni di gas serra.

Legate principalmente all’utilizzo di combustibili fossili per ottenere energia, queste emissioni sono responsabili del riscaldamento globale perché acuiscono l’effetto serra, un fenomeno naturale che, in passato, ha consentito la vita sulla Terra grazie alla regolazione della temperatura sulla superficie terrestre e che oggi, invece, rischia di compromettere l’esistenza stessa dell’uomo e di ogni altra specie animale o vegetale.

Le azioni di contrasto al cambiamento climatico

L’IPCC ha calcolato che oggi l’insieme di tutte le attività umane genera circa l’emissione di 50 milioni di tonnellate di gas serra all’anno. Un numero impressionante, a cui i potenti della Terra stanno cercando (con più o meno convinzione) delle soluzioni.

Le principali azioni di contrasto al cambiamento climatico oggi sono dirette alla ricerca di fonti alternative ai combustibili fossili, ad esempio attraverso l’impiego di energie rinnovabili combinate al nucleare. Si sta cercando sempre più di passare a fonti di energia a basse o nulle emissioni, ma la strada non è facile perché gli interessi economici in gioco sono molto forti. Basti pensare che l’energia alimenta praticamente ogni attività umana, dai trasporti al commercio, dalla produzione industriale a quella alimentare.

Altre azioni di contrasto consistono nel migliorare la gestione del suolo, ad esempio limitando la deforestazione, responsabile, da sola, di circa l’11% delle emissioni totali.

Non bisogna pensare però che le azioni per contrastare il cambiamento climatico riguardino solo i potenti della Terra. Siamo anche noi singoli individui, con i nostri comportamenti, a poter incidere positivamente sulla riduzione delle emissioni, innescando un circolo virtuoso che dal nostro quotidiano può influenzare il mercato economico e le decisioni politiche.

Risparmiare energia, dalla casa ai trasporti

Il riscaldamento delle nostre case è uno dei principali responsabili delle emissioni di gas serra, e in particolare di CO2. Utilizzare meno energia in casa è possibile attuando alcune piccole accortezze, ad esempio privilegiare contratti di fornitura di energia da fonti rinnovabili (eolico o solare). Anche abbassare gli impianti di riscaldamento e raffreddamento, scegliere lampadine a LED a ridotto consumo ed elettrodomestici di una buona classe energetica sono tutte azioni che migliorano l’impatto sul pianeta (oltre che quello in bolletta).

Lo stesso dicasi per gli spostamenti fuori casa. Dove possibile, sarebbe preferibile ricorrere ai mezzi pubblici: per brevi tratti è possibile anche pensare di muoversi a piedi o in bicicletta, oppure optare per l’acquisto di mezzi elettrici. Per i lunghi spostamenti, meglio invece ricorrere al treno.

Mangiare in modo più attento e consapevole

Anche il nostro modo di mangiare incide sul benessere del pianeta. Gli allevamenti intensivi sono infatti responsabili del rilascio di grandi quantità di metano e CO2 nell’atmosfera. Ecco perché un regime dietetico plant based (vegano) è considerato più sostenibile. Per chi non vuole invece rinunciare alla carne e ai derivati animali, il consiglio è di optare per una loro riduzione.

Altre regole generali sono di preferire i prodotti a KM0 e soprattutto di evitare di sprecare il cibo. Meglio comprare solo lo stretto necessario e cercare di compostare il più possibile.

Fare shopping sostenibile

Dalla tecnologia agli abiti, tutto ciò che viene prodotto richiede energia. L’industria produttiva richiede infatti molti step, dall’estrazione delle materie prime fino alla fabbricazione e al trasporto dei prodotti finiti nei magazzini e, infine, nei negozi o a casa nostra. Per questo, anche per quanto riguarda lo shopping, bisogna prestare attenzione e soprattutto adottare uno stile di vita meno consumistico e più tarato sulle nostre reali necessità.

Questo non significa dover rinunciare del tutto alle spese: semplicemente, bisogna “comprare di meno e meglio”, magari dando una seconda chance agli oggetti quotidiani (second hand, vintage, riuso creativo) e privilegiando gli acquisti vicino casa, impattando di meno con i trasporti. Dove possibile, ripara gli oggetti che si guastano invece che pensare subito a un nuovo acquisto, e seleziona i brand e le imprese che attuano politiche di mercato sostenibili e che si impegnano concretamente nel ridurre la loro impronta ecologica.

Infine, c’è un’ultima azione determinante nel contrastare il cambiamento climatico: convincere sempre più persone ad adottare uno stile di vita più sostenibile e green.

Condividi, discuti, coinvolgi sempre più persone in questa missione di ridurre l’impatto sul pianeta a partire dai piccoli gesti, ricordando che uno più uno fa ottenere molto più di due.

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