Caffè rigenerativo: Nescafé anticipa i suoi obiettivi ESG

Nescafé, marchio Nestlé, supera gli obiettivi 2025 con oltre il 30% di caffè da agricoltura rigenerativa. Il suo ambizioso piano da 1 miliardo per sostenibilità della filiera del caffé.

Nestlé ha annunciato che il suo marchio Nescafé ha superato con un anno di anticipo l’obiettivo fissato per il 2025: il 32% del caffè acquistato dal gruppo proviene ora da aziende agricole che utilizzano pratiche di agricoltura rigenerativa, sperando l’obiettivo del 20% che si era data come impegno per il 2025.

Il risultato rappresenta un traguardo significativo nel percorso di transizione verso modelli produttivi più sostenibili che la multinazionale svizzera ha avviato negli ultimi anni, in risposta alle crescenti pressioni di consumatori e investitori sui temi ambientali.

L’agricoltura rigenerativa nella filiera del caffè

L’agricoltura rigenerativa va oltre i tradizionali approcci sostenibili, puntando al ripristino attivo della fertilità del suolo attraverso tecniche specifiche. Tra queste, il compostaggio, la copertura vegetale, l’agroforestazione e la rotazione delle colture, pratiche che secondo gli esperti contribuiscono anche alla cattura del carbonio atmosferico e alla riduzione dell’uso di pesticidi chimici.

Nescafé ha implementato questo approccio lavorando direttamente con i coltivatori in diversi paesi produttori, dal Brasile al Vietnam, fornendo formazione tecnica, assistenza sul campo e incentivi economici per l’adozione delle nuove pratiche agricole.

Il piano da un miliardo di investimenti

L’iniziativa si inserisce nel “Nescafé Plan 2030“, programma lanciato nel 2022 che prevede investimenti superiori al miliardo di franchi svizzeri per rendere più sostenibile l’intera filiera del caffè. Gli obiettivi includono la riduzione del 50% delle emissioni di gas serra entro il 2030 e la formazione di oltre 100.000 agricoltori.

Screenshot

Il piano punta anche al miglioramento della tracciabilità lungo tutta la catena di approvvigionamento, aspetto considerato cruciale per garantire la verificabilità degli standard dichiarati.

Le sfide del settore caffè

La produzione di caffè si trova ad affrontare crescenti difficoltà legate ai cambiamenti climatici. L’aumento delle temperature, fenomeni di siccità più frequenti e l’emergere di nuove malattie delle piante stanno già compromettendo le rese in diverse regioni produttrici, con potenziali ripercussioni sulla disponibilità e sui prezzi della materia prima.

Secondo analisti del settore, investire in pratiche rigenerative rappresenta una strategia per costruire resilienza a lungo termine, proteggendo sia la redditività degli agricoltori che la sicurezza degli approvvigionamenti per le aziende trasformatrici.

Monitoraggio e trasparenza

Resta da vedere come l’azienda garantirà il monitoraggio e la comunicazione dei progressi nei prossimi anni. Nestlé ha dichiarato l’intenzione di pubblicare regolarmente dati sull’avanzamento del programma, elemento considerato essenziale dagli osservatori per distinguere gli impegni concreti dalle operazioni di marketing.

La trasparenza nella rendicontazione sarà cruciale, soprattutto in un contesto in cui le pratiche di “greenwashing” sono sotto crescente scrutinio da parte di regolatori e consumatori.

L’esperienza di Nescafé potrebbe fornire indicazioni utili per altre aziende del settore agroalimentare che stanno valutando investimenti simili in pratiche agricole sostenibili, in un momento in cui la pressione per la transizione ecologica si intensifica lungo tutte le filiere produttive.

PIù POPOLARI

tessuto innovativo sostenibile testato sull'Acongagua

Moda sostenibile, il tessuto innovativo fatto da capelli umani

Human Material Loop (HML) è una startup che lavora su ricerca e produzione di materiali innovativi e si impegna affinché l’uomo stesso possa essere...

Yuka, l’app per scoprire la bontà dei prodotti dal codice a barre

Yuka permette di scansionare dal proprio smartphone il codice a barre di un prodotto alimentare o cosmetico per decifrare e analizzare nel dettaglio i...
plastoline

Chi ha inventato la ‘plastoline’, carburante ottenuto dalla plastica

A 22 anni, Julian Brown ha creato un sistema a basso costo per trasformare la plastica in combustibile. Una tecnologia semplice, economica e potenzialmente rivoluzionaria
fare bene l'amore

I bisogni degli adulti: come fare ‘bene’ l’amore

Gli adulti hanno bisogno di crescere nella sfera sessuale. L’educazione non riguarda unicamente l’insegnamento di una nozione, ma significa sviluppare facoltà e attitudini della...
effetto serra spiegato ai bambini

L’effetto serra spiegato ai bambini in 3 punti

Per educare le nuove generazioni al rispetto per l’ambiente è necessario iniziare a spiegare fin dall’infanzia i meccanismi che regolano il ciclo vitale sul...