Cresce la voglia di esperienze outdoor

Grazie al sito di questa startup è ora più facile scoprire e prenotare attività per il nostro tempo libero

Estate, vacanze. Mare, montagna, città d’arte. Ma anche experience e avventure.
Dopo settimane nelle quali abbiamo vissuto tra le quattro mura di casa è stato del tutto normale reagire cercando gli ampi orizzonti di cieli sconfinati, di vette maestose, di acque senza limiti e di esperienze ad alto tasso di adrenalina.


La tendenza è confermata da Freedome, marketplace delle esperienze outdoor, che ha chiuso il primo mese post lockdown con una crescita del 180%, rispetto al periodo pre pandemia (+300% vs luglio 2019).
Sono state, infatti, più di 500 le persone che hanno deciso di regalarsi momenti di divertimento e relax, scegliendo oltre 300 proposte tra quelle offerte dalla piattaforma e prenotando voli in mongolfiera, canyoning, parapendio, escursioni in barca, rafting, ma anche equitazione, voli in deltaplano e in elicottero.

Boom di prenotazione dopo maggio: ci sono stati segnali di aumento dei volumi di fatturato anche durante il lockdown? “Durante la quarantena non ne abbiamo rilevati, principalmente a causa del periodo di incertezza e dell’impossibilità di pianificare weekend e vacanze – spiega Manuel Siclari, Co-Founder di Freedome. – Dopo, invece, abbiamo riscontrato un esplosione di prenotazioni, fenomeno dovuto principalmente a due fattori: il primo dipende da una nuova consapevolezza delle persone che danno una differente importanza al loro tempo libero, con una crescente voglia di vivere esperienze all’aria aperta. Il secondo è dettato dall’avvicinarsi degli Italiani agli acquisti sul web. Nei mesi trascorsi in casa tantissimi cittadini hanno iniziato ad acquistare online attraverso gli e-commerce e oggi si sentono sicuri nell’effettuare transazioni”.

In questa fase si registra dunque un’importante opportunità di crescita per tutti i piccoli operatori che si dedicano all’offerta di questi pacchetti avventura: “Freedome favorisce il rilancio del territorio e delle piccole imprese turistiche promuovendo, attraverso i principali canali di marketing digitale, i migliori operatori certificati” continua Manuel Siclari.

Secondo una ricerca di Arival, azienda che promuove experience in tutto il mondo, condotta su 7000 aziende, tra fornitori di tour e attività, OTA (Online Travel Agencies) e attrazioni, il mercato globale delle esperienze rappresenta il terzo segmento dei settore dei viaggi e, nel 2019, ha raggiunto un volume d’affari di 254 miliardi di dollari.
In Italia, le attività outdoor coinvolgono 245 discipline e, ogni anno, quasi 40 milioni di persone, tra italiani e stranieri, le praticano almeno una volta generando un giro d’affari di oltre €1 mld per un indotto complessivo di quasi 2000 posti di lavoro.


Il report redatto da Arival conferma inoltre che il turismo esperienziale rappresenta una vera e propria occasione d’oro per i piccoli operatori. Gli ultimi anni hanno visto una forte espansione del segmento dei tour e delle attività: il 50% dei business è stato fondato negli nell’ultimo lustro che, fino al 2019, ha rilevato una grande espansione.
Tuttavia nel nostro paese questo settore, nonostante l’elevato potenziale di crescita, risulta però caratterizzato da molte inefficienze, dovute alla frammentazione dell’offerta e a un basso livello di digitalizzazione da parte degli operatori, che rendono complesso il processo di ricerca e prenotazione delle attività.

Freedome, azienda fondata poco più di un anno fa da Michele Mezzanzanica e Manuel Siclari, nasce proprio con l’obiettivo di colmare questo gap e offre un servizio “chiavi in mano”: seleziona e aggrega le attività migliori offerte dagli operatori più professionali, ne facilita il confronto e accompagna gli utenti durante tutto il processo, dalla ricerca degli eventi alla gestione di transazioni, cancellazioni e rimborsi garantendo la sicurezza delle operazioni.

La startup, oltre a rappresentare una vera e propria vetrina per gli small business di questa categoria, promuove anche il turismo eco-friendly. “L’industria turistica è sicuramente una delle più inquinanti – racconta il socio fondatore. – Freedome, pur operando in questo settore, promuove il turismo di prossimità e quindi a basso impatto ambientale. Un aspetto che accomuna tutti i nostri clienti è sicuramente l’amore e il rispetto per la natura. La maggior parte delle esperienze che vendiamo sono escursioni (a piedi o cavallo), sport fluviali quali rafting e canyoning oppure voli in parapendio. Il denominatore comune è sempre la voglia di esplorare e vivere la natura che ci circonda, in modo sano e consapevole”. L’estate 2020 registra una forte preferenza per il turismo di prossimità: secondo un’indagine di Coldiretti, il 93% dei nostri connazionali ha deciso di restare dentro i confini con ben 1 italiano su 4 (25%) che ha scelto una destinazione vicino casa, all’interno della propria regione di residenza.

“Abbiamo registrato un aumento deciso di soggiorni di breve durata, di solito durante i weekend, rispetto alle classiche vacanze da 7/14 giorni – puntualizza Manuel Siclari. – Nell’era post lockdown le ragioni di questi cambiamenti potrebbero essere sia la ricerca di maggior sicurezza, evitando quindi luoghi lontani, sia di natura organizzativa, in quanto l’incertezza del periodo ha impedito a molti di programmare le ferie in anticipo. È presto per dire se queste dinamiche resteranno tali anche in futuro, quando l’emergenza sanitaria sarà definitivamente rientrata, o se il cambiamento nelle abitudini si consoliderà nelle prossime stagioni.

Quali sono gli obiettivi della startup nel breve periodo? “Ad oggi contiamo oltre 200 operatori professionali iscritti al servizio per quasi 500 attività disponibili per la prenotazione in tutta Italia. La nostra penisola è uno dei primi paesi al mondo come offerta di attività outdoor e contiamo di raddoppiare le attività su Freedome entro la fine del 2020 raggiungendo le mille esperienze. L’obiettivo è di industrializzare i processi di creazione e ampliamento dell’offerta per replicare il modello in mercati esteri. Il 2021 sarà l’anno del consolidamento del mercato italiano e stiamo valutando se iniziare i processi di internazionalizzazione già nello stesso anno”.

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